Sacile (Pordenone), Friuli-Venezia Giulia - Località
Sviluppatasi sopra due isolotti formati dal fiume Livenza, Sacile si conquistò l'appellativo di giardino della Serenissima per la bellezza delle sue campagne.
Cosa vedere Sacile fu fortificata intorno all'anno Mille, come castello integrato in un sistema fortificato del quale facevano parte anche Sant'Odorico, Cavolano e Topaligo. Sacile, però, è fondamentalmente città rinascimentale. Di quest'epoca sono le testimonianze artistiche più importanti. Il Duomo di San Nicolò del 1474, racchiude numerose opere pittoriche. La Chiesa di San Gregorio, sconsacrata, ci è giunta nel rifacimento del XVI secolo. L'Oratorio della Pietà è del 1610 e custodisce una pietà transalpina del XV secolo. Di particolare interesse sono poi i palazzi e le strutture architettoniche cinque-seicentesche della città, come la loggia municipale del 1543, il palazzo Ragazzoni-Flangini-Billia-Lacchin edificato tra il 1577 ed il 1580, che ospita la Biblioteca civica ed il Museo ornitologico. Meritano una visita anche i palazzi Carli ed Ettoreo.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.