Mondovì - Mondovi' (Cuneo), Piemonte - Località

Il territorio della Provincia di Cuneo in direzione della Liguria, tra il torrente Pesio ed il fiume Tanaro, dove la fertile pianura incontra le prime colline delle Langhe da un lato, gli Appennini e le Alpi Marittime dall’altro, è il Monregalese. In epoca preromana faceva parte dell’ampio territorio dei Liguri Bagienni, che nel 170 a.C. fu inglobato dai Romani nella Gallia Cisalpina. La nascita di Mondovì si colloca nel 1198, nell’epoca dei liberi Comuni. La tradizione vuole che la Città sia stata fondata da gruppi di fuoriusciti delle comunità di Vico, Vasco e Carassone intenzionati a creare un nuovo organismo politico. L’attuale denominazione Mondovì, ossia “Monte di Vico”, ricorda lo stretto legame con questa comunità, dalla quale fu mutuato l’ordinamento giuridico. In breve tempo Mondovì diventò il maggiore centro religioso, civile e politico del territorio con diritti e privilegi così estesi da conferirgli il nome di “Mons Regalis”, da cui l’appellativo di Monregalesi per i suoi abitanti. Il Comune, addossato ad un ripido colle ed esteso lungo la destra orografica del torrente Ellero, conserva ancora oggi la struttura originaria medioevale, specie nella fitta ragnatela del tessuto urbano, alla quale si sono sovrapposti eccezionali inserimenti risalenti al periodo barocco. La caratteristica peculiare di Mondovì è data dalla divisione netta fra i tre principali borghi: Piazza, sulla sommità della collina ospita i più rilevanti monumenti artistici; Breo, lungo il torrente, è il centro commerciale ed amminstrativo, e Carassone, ora principalmente residenziale ma un tempo a vocazione industriale. Oltre il fiume ha trovato collocazione la recente zona dell’Altipiano Alla fine del XIV secolo Mondovì ed il suo territorio erano tra le zone più popolate e sviluppate del ducato di Savoia. La sua natura di terra di confine tra Piemonte, Francia e Liguria collocò il Monregalese al centro di intensi traffici commerciali e favorì lo sviluppo di rilevanti manifatture tra le quali quella della stampa, che permise il fiorire di un’intensa attività editoriale. Il primo libro a caratteri mobili stampato in Piemonte fu, infatti, edito a Mondovì nel 1472. La millenaria storia della Città si può leggere percorrendo le vie e le piazze dei centri storici di Piazza e Breo. Nel borgo di Piazza svetta la torre civica dei Bressani, che risale al XII secolo, inserita nella stupenda balconata panoramica del giardino del Belvedere. La torre è il fulcro del progetto “Parco del tempo” finalizzato alla valorizzazione dei numerosi orologi solari presenti in città, tra i quali spiccano quelli affrescati nel 1716 sulla parete esterna del Collegio dei Gesuiti, un unicum a livello europeo. Accanto al Duomo settecentesco opera dell’architetto monregalese Francesco Gallo è il Vescovado, di impianto cinquecentesco. Al suo interno si trova la Sala delle Lauree, utilizzata dall’università Monregalese che fu istituita nel 1560 e rilasciò titoli fino al 1719, e un nucleo di arazzi realizzati dal fiammingo Van den Hecke su cartoni del Rubens. Il fulcro del borgo è la Piazza Maggiore, circondata da portici medioevali e palazzi nobiliari dalle caratteristiche facciate decorate, tra i quali il Palazzo Fauzone di Germagnano, sede del Museo della Ceramica, e quello del Governatore. Sulla Piazza si affaccia anche la chiesa seicentesca della Missione, affrescata dal pittore laico gesuita Andrea Pozzo, eccezionale testimonianza della pittura prospettica barocca, il cui restauro si è appena concluso. In direzione di Vicoforte troviamo la Chiesa della Confraternita della Misericordia, secolo XVIII, accanto il Museo Civico della Stampa, la più completa raccolta pubblica di macchine e attrezzature per la stampa e, nel ghetto ebraico, la Sinagoga. Fuori delle mura è la cappella di Santa Croce, i cui affreschi del XV secolo sono un illuminante esempio della pittura gotica monregalese. Altrettanto interessanti sono le testimonianze artistiche nel borgo di Breo. La chiesa di San Pietro, secoli XVII-XVIII, dalla quale batte le ore il “Moro”, un automa che rappresenta la maschera del Carnevale cittadino; la vicina chiesa settecentesca di Santo Stefano, ora sala polifunzionale; quella di Sant’Agostino, di origine medioevale, e quella di San Filippo, opera di Francesco Gallo. La visita dei due centri storici è oggi resa più rapida e accattivante dalla nuova Funicolare che collega Breo a Piazza seguendo il percorso storico dell’impianto che fu inaugurato nel 1886 e chiuso nel 1976. La città è riconosciuta a livello nazionale e internazionale anche per le ottimali condizioni morfologiche e climatiche che la rendono il luogo ideale per il volo in mongolfiera durante tutto l’anno, tanto da farle meritare il titolo di “capitale” del volo aerostatico. A Mondovì ha sede l’unico Aero Club italiano federato di specialità per il volo aerostatico e una struttura interamente dedicata al volo sportivo e turistico in mongolfiera: il Porto Aerostatico. La Città ha ospitato le competizioni di aerostatica dei World Air Games Torino 2009. La Città è il fulcro del sistema delle Valli Monregalesi: quattro valli delle Alpi Liguri che costituiscono un patrimonio ricchissimo dal punto di vista naturalistico, un paradiso della neve d’inverno e un territorio a misura degli amanti della montagna d’estate. Parchi, sentieri escursionistici, grotte, cappelle, torri e castelli, ma anche stazioni sciistiche e stabilimenti termali fanno di questo territorio una meta turistica adatta ad ogni stagione e ad ogni esigenza. Anche l’artigianato tipico e la gastronomia costituiscono risorse importanti per conoscere le tradizioni cittadine e del territorio. La posizione particolare di Mondovì, tra le montagne, le Langhe, la pianura e il mare, si riflette nei sapori e nella storia dei prodotti tipici. Così vivono filiere produttive storiche, che preservano antiche tradizioni: la ceramica, la costruzione di orologi e campane, l’arte tipografica. Ricchissima la tradizione enogastronomica che vanta assolute eccellenze. Tra i vini il “Dolcetto delle langhe monregalesi”, tra i formaggi la “Raschera”, tra i salumi la “Bala d’asu” e tra i dolci la “cupeta”, le “paste di meliga” e le “risole”. Mondovì è facilmente raggiungibile attraverso la rete autostradale (autostrada A6 Torino – Savona, uscita di Mondovì) e la rete ferroviaria (linea Torino – Savona, stazione di Mondovì) e relativamente vicina agli aeroporti di Torino Caselle, Cuneo Levaldigi, Genova Cristoforo Colombo e Nizza.

Guida turistica per tutte le località italiane con informazioni pratiche su ricettività, prenotazioni, foto, manifestazioni, numeri utili e altro

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Commenti
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
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