La raccolta di Mario De Ciccio - Napoli, Campania - Musei

Dal 18 giugno in esposizione permanente la raccolta di Mario De Ciccio al Museo di Capodimonte “L’arte del collezionare”. Del vasto e raffinato mondo delle arti applicate, fatto di bronzi dorati, di argenti, rami e ottoni, di marmi colorati e di pietre dure e lucenti maioliche o, ancora, di legni capricciosamente intagliati e dorati e di porcellane dall’ elegante linguaggio rococò, il Museo di Capodimonte conserva una ulteriore, splendida testimonianza, di assoluta rilevanza, nella collezione di Mario De Ciccio, donata nel 1958. Appassionato collezionista e conoscitore d’arte, antiquario, raffinato esponente di una cultura di élite di matrice ancora tardo-ottocentesca, giunse a Napoli da Palermo, sua città d’origine, nel 1906, portando con sé un primo, cospicuo numero di manufatti siciliani sei e settecenteschi (argenti ed oreficerie, tessuti e paramenti sacri, rare maioliche) che poi costituiranno il nucleo principale della sua raccolta, ulteriormente ampliata ed accresciuta nella nuova patria di adozione. Qui, dove egli certamente conobbe e frequentò le più importanti collezioni private di arti applicate ancora presenti in città, alcune delle quali – come quella celeberrima di Gaetano Filangieri o quella del duca di Martina - proprio in quel giro di anni rese pubbliche o musealizzate, De Ciccio confermò e rafforzò il suo interesse per le cosiddette “arti minori” acquistando, accanto a qualche dipinto, soprattutto alcuni preziosi manufatti medioevali e del Rinascimento e oggetti barocchi e rococò. Vasellame ‘da pompa’ o da farmacia in maiolica, preziosi paramenti ricamati, calici ed alzate dalle più curiose e stravaganti forme, piatti da parata o candelieri in argento sbalzato in opulente fogge barocche, raffinate cornici in legno intagliato e dorato con volute, cartocci, figure antropomorfe, marmi, bronzetti, sculture lignee, di stucco o terracotta, porcellane ed oggetti archeologici, vennero appassionatamente raccolti nel corso di frequenti viaggi intrapresi in Italia e all’estero durante l’arco di oltre un cinquantennio. La ricca collezione di oggetti d’arte via via acquistati per sé, e non per la vendita, e sistemati nella abitazione, diventata una sorta di “casa-museo” di sapore neo-rinascimentale, fu molto apprezzata e conosciuta negli ambienti colti della città e all’estero. Sin da giovane Mario De Ciccio aveva intrapreso una nobile carriera di mecenate offrendo all’allora Museo Archeologico Nazionale di Palermo oggetti sia di scavo, sia di età moderna, soprattutto maioliche. Anche a Napoli, dopo il secondo conflitto mondiale, aveva donato opere al Museo di San Martino e al Museo Gaetano Filangieri. Conseguenza ultima e quasi naturale delle scelte di mecenatismo perseguite dal collezionista durante l’arco della sua lunga vita doveva essere dunque nel 1958, ad un anno dalla prematura scomparsa del figlio Francesco Paolo e, la donazione della sua cospicua raccolta al Museo di Capodimonte, appena aperto al pubblico dall’allora Soprintendente Bruno Molajoli. Fu lo stesso collezionista a sistemare gli oggetti all’interno delle sale prescelte, accompagnandoli con i busti in bronzo del figlio, del fratello e di se stesso, così da legare -sul filo della più aulica tradizione del collezionismo- la sua famiglia, la raccolta di oggetti d’arte e gli ambienti ad essa destinati, ed oggi in parte riaperti, in attesa del loro prossimo collegamento alla celebre sezione di arti decorative di casa Farnese, al piano nobile del museo. L’allestimento realizzato per l’occasione, rispondendo a criteri più aggiornati di conservazione ed esposizione di materiali così diversi, coniuga il ricordo della sistemazione storica voluta da De Ciccio e Molajoli, mantenuta nella prima sala, con una nuova e moderna presentazione museografica che consentirà di apprezzare al meglio la straordinaria raccolta del collezionista siciliano. La realizzazione del progetto della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, si è resa possibile per il diretto coinvolgimento della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea POR- FESR Campania 2007-2013 che si aggiunge ai fondi già stanziati in precedenza dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Guida turistica per tutte le località italiane con informazioni pratiche su ricettività, prenotazioni, foto, manifestazioni, numeri utili e altro

Eventi Eventi in Abruzzo Eventi in Basilicata Eventi in Calabria Eventi in Campania Eventi in Emilia Romagna Eventi in Friuli Venezia Giulia Eventi nel Lazio Eventi in Liguria Eventi in Lombardia Eventi nelle Marche Eventi in Molise Eventi in Piemonte Eventi in Puglia Eventi in Sardegna Eventi in Sicilia Eventi in Toscana Eventi in Trentino alto Adige Eventi in Umbria Eventi in Valle d'Aosta Eventi in Veneto Località Località in Abruzzo Località in Basilicata Località in Calabria Località in Campania Località in Emilia Romagna Località in Friuli Venezia Giulia Località nel Lazio Località in Liguria Località in Lombardia Località nelle Marche Località in Molise Località in Piemonte Località in Puglia Località in Sardegna Località in Sicilia Località in Toscana Località in Trentino alto Adige Località in Umbria Località in Valle d'Aosta Località in Veneto Itinerari Itinerari in Abruzzo Itinerari in Basilicata Itinerari in Calabria Itinerari in Campania Itinerari in Emilia Romagna Itinerari in Friuli Venezia Giulia Itinerari nel Lazio Itinerari in Liguria Itinerari in Lombardia Itinerari nelle Marche Itinerari in Molise Itinerari in Piemonte Itinerari in Puglia Itinerari in Sardegna Itinerari in Sicilia Itinerari in Toscana Itinerari in Trentino alto Adige Itinerari in Umbria Itinerari in Valle d'Aosta Itinerari in Veneto Abbazie e Monasteri Musei Musei in Abruzzo Musei in Basilicata Musei in Calabria Musei in Campania Musei in Emilia Romagna Musei in Friuli Venezia Giulia Musei nel Lazio Musei in Liguria Musei in Lombardia Musei nelle Marche Musei in Molise Musei in Piemonte Musei in Puglia Musei in Sardegna Musei in Sicilia Musei in Toscana Musei in Trentino alto Adige Musei in Umbria Musei in Valle d'Aosta Musei in Veneto Ville e Giardini Castelli Parchi Divertimento Mercatini Segnala Evento Chi siamo Contattaci Disclaimer Copyright Inserisci azienda Pubblicità Login struttura ricettiva Collabora con Finesettimana.it Privacy Condizioni d'uso

Musei Correlati

caricamento advertising...
caricamento advertising...
caricamento menu...
caricamento in corso...
caricamento box ricerca...
 
Periodicità
Categoria Tipo Periodo
Commenti
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
Scrivi mostra tutti nascondi
Località Altri Eventi Mappa e punti d'interesse Dormire Mangiare
caricamento box newsletter...
Offerte
  • Dormire
  • Mangiare
  • e20 + Soggiorno
Vedi tutte le Offerte...
Inserisci Azienda Inserisci Ristorante Inserisci Segnalazione
LAST MINUTE
Vedi tutte le Offerte...
caricamento tv...
KEYWORDS