Museo Diocesano - Urbania (Pesaro), Marche - Musei
Ubicato nell'ex Palazzo Vescovile, edificio abbaziale della fine del XVI secolo, venne trasformato nelle attuali forme rinascimentali dagli interventi di Francesco di Giorgio Martini, di Gerolamo Genga e degli scalpellini di Sant'Ippolito (XV-XVI sec.). Il Museo è articolato in varie Sale. Il Lapidario ospita anche la Biblioteca ecclesiastica e gli Archivi diocesani; il Salone d'onore della diocesi; la Sala dei paramenti sacri; la Sala Giustini del Vescovo; la Sala dei manieristi metaurensi, con i bozzetti e le opere di alcuni tra i più rappresentativi pittori di quel periodo, tra cui Federico Zuccari, Giovanni Giacomo Pandolfi e Claudio Ridolfi; la Sala dei ricevimenti; la Sala delle Madonne. Nelle ultime Sale si articola la sezione dedicata alla ceramica urbinate: dalle maioliche di Castel di Ripe (1200-1272) a quelle di Casteldurante (1271-1636), a quelle di Urbania (1636-1993), tutta la produzione dal XIII al XX secolo è scrupolosamente documentata. L'ultima sala conserva ceramiche del XX secolo.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.