Museo Civico Vittorino Cazzetta - Selva di Cadore (Belluno), Veneto - Musei

Dopo un lungo lavoro di ristrutturazione il Museo di Selva di Cadore, “Vittorino Cazzetta” ha finalmente riaperto le sue porte. La raffinatezza della rinnovata veste museale, tuttavia, ha pienamente ripagato l’attesa non deludendo le aspettative. Il risultato dei lavori che hanno coinvolto non solo la struttura, ma anche l’allestimento delle sale, è stata una soluzione espositiva avvincente e accattivante anche per un pubblico di non specialisti riuscendo a polarizzare anche l’attenzione dei più piccoli. Le sezioni, di cui la collezione museale vera e propria attualmente si compone, trovano spazio su due dei quattro piani dell’intera struttura, che, oltre ovviamente ai servizi, comprende anche una caffetteria, una sala espositiva, (futuro spazio occupato da mostre sia temporanee che permanenti), una sala audio-video e una ampia sala conferenze. Lo sfondo di tutto il percorso del primo piano è un elegante blu notte sul quale si stagliano i pannelli didattici che fanno da cornice alle teche espositive e che si alternano ad alcune illustrazioni. Ad impreziosire ed attualizzare la soluzione allestitiva vi è un sapiente equilibrio nell’utilizzo della tecnologia: nella sala geo-paleontologica ad esempio una proiezione ‘olografica’ mette in risalto ciò che sono state riconosciute per la prima volta in Italia, su segnalazione del Cazzetta, come orme di dinosauri evidenziandone la disposizione in vera e propria pista. L’evocazione di una delle ‘passeggiate’ di questi primitivi rettili in una remota giornata dell’epoca triassica avviene su uno spettacolare calco della superficie del masso di Dolomia, crollato ai piedi del Pelmetto che sovrasta la sala. Con un balzo dai milioni alle migliaia di anni fa, si entra nella sezione archeologica, e precisamente nell’epoca mesolitica della Val Fiorentina. In particolare ci si trova proiettati nel sito di Mondeval de Sora, dove, sempre grazie al Cazzetta, sotto un masso erratico a 2150 m. di altitudine, fra testimonianze di frequentazioni anche di altre epoche, è stata ritrovata la sepoltura di un cacciatore risalente a 7500 anni fa. Qui un suggestivo diorama integrato con un supporto audio aiuta a coinvolgere il visitatore sugli aspetti dei dati scientifici ricavati dallo studio del sito archeologico, come alcuni aspetti delle attività condotte in una capanna mesolitica. Verso la fine del percorso del primo piano la luce si affievolisce frantumandosi in un cielo stellato (la costellazione di Orione)e concedendo a quel blu l’espressione trionfale di una tersa notte che avvolge, con una scenografia mozzafiato, lo scheletro del cacciatore di Mondeval, straordinariamente integro, nella sua posizione originaria all’interno di una teca pavimentale opportunamente climatizzata.In una piccola sala, prima di avviarsi al secondo piano, un video mostra, come ultimo risultato di una procedura di ricostruzione facciale, la probabile fisionomia del cacciatore, sulla base della morfologia del teschio ritrovato. La sala principale del secondo piano ospita la sezione protostorica e storica, il cui allestimento non è ancora definitivo. Nelle vetrine sono presenti reperti del tardoneolitico e dell’eneolitico provenienti dal sito di Mandriz (selci, resti faunistici, terracotta) oltre che alcune testimonianze epigrafiche, sia originali sia in copia, come nel caso del cippo iscritto preromano del monte Pore (al centro della sala) e delle tre iscrizioni confinarie rupestri del monte Civetta. Alcune pergamene di epoca medioevale, inoltre, introducono la storia del paese di Selva di Cadore e dei suoi rapporti con il territorio circostante. L’esposizione si conclude con un documento approfondito sulle miniere e la ‘Via del Ferro’ e un bel rilievo lapideo di confine raffigurante un leone marciano sedente.

Orari

10.00 - 12.30 e 15.00 - 18.30 nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, luglio, agosto, fino alla seconda domenica di settembre e dal 16 al 31 dicembre;

10.00 - 13.00 nei mesi di aprile, maggio, giugno, ottobre e dall’1 al 15 dicembre.
Chiuso il mese di novembre e il lunedì (tranne ad agosto).

Guida turistica per tutte le località italiane con informazioni pratiche su ricettività, prenotazioni, foto, manifestazioni, numeri utili e altro

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Commenti
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
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