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Questa sera si recita a soggetto

Venaria Reale
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Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello - (compagnia Moliere) alle ore 21.00, a Venaria Reale.

"Questa sera si recita a soggetto" è il dramma che segue a "Sei personaggi in cerca d'autore" e "Ciascuno a suo modo", terza parte quindi della trilogia metateatrale pirandelliana. Il Teatro, infatti, ospita una 'rappresentazione nella rappresentazione', un continuo alternarsi di due realtà: quella del dramma “Leonora addio!” e quella del contrasto fra gli attori e il direttore, Hinkfuss. L’alterco riguarda la modalità di recitazione “a soggetto” della commedia tratta dalla novella “Leonora addio!” dello stesso Pirandello: gli attori si ribellano alle indicazioni e alle imposizioni egoistiche del direttore circa la recitazione, denunciando le limitazioni nella libertà interpretativa e nella resa dell’immediatezza dei sentimenti, soprattutto della gelosia.

Il pubblico ha la sensazione di spiare gli attriti che avvengono durante le prove e non nel corso della rappresentazione, che sfociano nella vittoria dei teatranti che riescono a cacciare il direttore e terminare lo spettacolo a proprio giudizio. La 'quarta parete' che tradizionalmente costituisce il diaframma fra palco e platea viene creata e smontata in continuazione. Questa sera si recita a soggetto richiede agli attori l’abilità di ricreare il continuo gioco di specchi drammaturgico, i rapporti sempre mutevoli con il pubblico.

Essi si muovono in tutto lo spazio disponibile, confondendosi fra gli spettatori, che in tal modo assumono un ruolo attivo, ridefinito di volta in volta, diventando sia parte integrante dello spettacolo sia pubblico classico chiamato banalmente all’immedesimazione nell’azione inscenata. I passaggi fra i due livelli di finzione scenica avvengono con rapidità e chiarezza, rivelando tutta la potenza dell’espediente nell’ultimo 'salto', quando dalla sofferenza stralunata di Mommina si passa con un brusco taglio al dialogo fra attori e regista.

L’ampiezza del vasto palco del Quirino, che potrebbe determinare pericolosi vuoti scenici, è sfruttata in modo funzionale perché lo spazio fra i personaggi agevola la definizione dei ruoli, ed è necessaria, dato il numero di presenze vestite con costumi attuali e caratterizzanti. La scenografia è scarna, ma uno dei pochi oggetti presenti, un sipario sul fondo, aprendosi e chiudendosi improvvisamente determina un forte impatto visivo.

Con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Giacinto Palmarini, Ruben Rigillo, Silvia Siravo,  Carla Ferraro, Andrea Nicolini, Fabrizio Vona, Francesco Di Trio, Serena Marinelli,  Federica Marchettini, Salvatore Rancatore, Simone Vaio, Eleonora Tiberia, Gabriele Geri, Beatrice Coppolino, Gaia Palmarini, Eleonora Ferrante
Scene Andrea Bianchi/Forlani  - Musiche  Alessandro Panatteri  -&

Veniteci a trovare
il 23 novembre 2012

Info

info@ilconcordia.it
0114241124

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