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Mostra I templari a Genova

Genova, Italia
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I Templari a Genova... in occasione del 700° anniversario del rogo di Parigi, dal 29 marzo al 2 giugno 2014!

Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio è una mostra ideata e progettata dalla Fondazione DNArt di Milano, sotto l’Alto Patronato del Pontificium Consilium de Cultura e dell’Arcidiocesi di Genova, in collaborazione con il Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, con il Patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Provincia di Genova, Camera di Commercio Genova e sotto l’egida del Sovrano Militare Ordine di Malta - Delegazione di Genova e Liguria e Sovrano Militare Ordine di Malta - Gran Priorato di Napoli e Sicilia - Centro Studi Melitensi. Partner Costa Edutainment spa. Con il sostegno tecnico di NH Hotels e Ital Brokers.

La mostra, attraverso l’esposizione di importanti e significativi reperti storico-artistici si prefigge di illustrare il problema templare innanzitutto come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore si possa muovere in un personale percorso di approfondimento e di scoperta. Il percorso dà particolare rilevanza a due elementi fondamentali della storia dei Templari: il fascino dell’Oriente e il processo contro il Tempio.

Di particolare rilievo è presente il codice pergamenaceo La Regola dei Cavalieri del Tempio dalla Biblioteca Nazionale Lincei di Roma, i documenti del processo ai Templari dell’Archivio Segreto Vaticano, opere di prestigio quali San Pietro di Simone Martini, dal Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, Madonna del colloquio di Giovanni Pisano dal Museo dell’Opera del Duomo di Pisa e tra le altre le Lastre tombali di cavalieri templari, dall’Abbazia di Fontevivo di Parma e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sarà inoltre presente una ricostruzione del Giardino dei Templari a cura del prof. Marcello Maimone e della classe 3 A dell’Istituto Tecnico Agrario Bernardo Marsano di Genova.

Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata del tema, per l’alto comitato scientifico coinvolto e per la bellezza e l’unicità di reperti che schiudono anche al più impreparato visitatore nuovi orizzonti di interpretazione storica, ma, soprattutto, per la sua stessa strutturazione. Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed oggetti la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso di diverse tappe diacroniche e le gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia. Inoltre inserisce anche la figura di Caffaro, un uomo politico genovese che fu in Terrasanta al tempo di re Baldovino I.

La mostra ha anche una finalità simbolica: infatti i reperti artistici che la illustrano - pur nella loro semplice bellezza estetica - racchiudono anche un complesso di simboli e di metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo.

Lungo il percorso espositivo si snoda una storia - quella dei Templari - divenuta epopea, capace di illustrare molti aspetti della nostra storia contemporanea. La nascita dell’Ordine del Tempio è infatti uno degli avvenimenti chiave della storia europea: la creazione di una forza, per la prima volta universalmente riconosciuta e riconoscibile, preposta alla difesa dei pellegrini, di un'idea di bene e di valori comuni e condivisi, che da quel momento risulteranno fondanti per i sistemi di governo futuro. La protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari ad un concetto di bene universale, rappresentano le nuove parole d'ordine di una comunità del coraggio e della cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori rappresenteranno una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere universale in ambito medioevale. I Valori che ispirano la vita dei Templari e le loro imprese sfoceranno in tre diverse direzioni: si affaccia per la prima volta l’idea di unità e cooperazione internazionale in vista di un fine comune; nasce e si sviluppa una forma dell'economia capace di coordinare potere spirituale e temporale; la difesa militare di quella nascente identità territoriale disegnata dalla virtù dei Templari.

La mostra offre al visitatore la possibilità di scegliere un personale percorso di approfondimento e di scoperta attraverso un “cammino” espositivo che si compone di otto sezioni tematiche contrassegnate, ciascuna, da una specifica simbologia.

La prima sezione, a carattere introduttivo, presenterà al pubblico il contesto sociale e culturale (composto dalla nascita degli ordini cavallereschi, dalle Crociate, dal Monachesimo) all’interno del quale sono sorti i templari grazie al De Laude Novae Militiae di Bernardo di Chiaravalle e alla Regola nel contesto di una lotta tra il pontefice in carica Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II. La sezione fissa il primo quadro di riferimento cronologico e geografico in cui si innesterà lo sviluppo delle successive sezioni e suggerisce al visitatore l’asse portante di tutto il percorso, ovvero la rilettura in filigrana della storia e della coscienza europea.

La seconda sezione, presenta sigilli, atti giudiziari e documenti spesso poco conosciuti. Si prefigge di fornire l’idea in sé precisa che il processo contro il Tempio fu soprattutto una guerra politica giocata sul piano della diplomazia internazionale.

La terza sezione mostrerà, all’interno del vasto fenomeno della fine dei Templari nei secoli successivi al rogo e allo scioglimento dell’Ordine, come la loro eredità sia stata raccolta dagli Ospedalieri e dai Cavalieri Teutonici che con la loro attività militare, economica e diplomatica giocarono un ruolo fondante nella storia europea, determinando dal XIV secolo in poi i nuovi assetti istituzionali che portarono le vicende dell’Europa fino alla soglia dell’età contemporanea.

La quarta sezione contestualizza l’orientalizzazione della cultura e della liturgia templari ma anche il fasto di cui circondavano il culto, attraverso le lastre tombali dei cavalieri templari.

La quinta sezione racconta la storia dei Templari legata al tema del sacrificio e della passione di Cristo. Il segno del sangue, esplicitamente richiamato dalla croce rossa che era loro simbolo esclusivo, divenne un elemento simbolico fondamentale.

La sesta sezione si concentrerà sull’Italia come regione importante per i Templari; dalla Puglia alla Liguria, dalla Toscana al Piemonte. Un’attenzione particolare è offerta dalla situazione lombarda, grazie alla riproduzione di una mappa dettagliata delle fondazioni templari sul territorio.

La settima sezione riguarda la ricostruzione delle tappe, che portarono all’arresto di tutti i templari di Francia, al loro processo, alle torture e al rogo di alcuni di loro.

L’ottava sezione racconterà il rogo di alcuni cavalieri del Tempio, il loro senso di autonomia, i caratteri esotici della religiosità templare come elementi che risultarono decisivi per lo scioglimento dell’Ordine.

Le sezioni sono illustrate da materiali e documenti: icone, scrigni, reliquiari, manoscritti, statue, troni, sigilli, lastre tombali, codici miniati, che troveranno una cornice espositiva ideale negli spazi dell'antico complesso dell'Ospitale della Commenda di Prè, un gioiello medioevale di singolare bellezza costruito nel 1180 come luogo di assistenza a pellegrini e crociati che si recavano o tornavano dalla Terrasanta.

Dichiara Maria Paola Profumo, Presidente Mu.MA "Dal momento dell'apertura al pubblico della Commenda - riflette Maria Paola Profumo Presidente del Mu.MA- sono passati quasi cinque anni in cui gli spazi hanno 'vissuto' facendo parlare i muri di questo splendido edificio con i personaggi delle Crociate e, attraverso gli 'scrittoi della conoscenza', facendo vivere in modo interattivo la storia di un'epoca ancora troppo poco esplorata e conosciuta dagli studenti e dai visitatori. Ecco che la grande mostra dei Templari ci apre un altro squarcio su questa storia, dando la possibilità a giovani, e non solo, di approfondire anche i suoi lati ancora oscuri e provare a rispondere ad interrogativi che gli stessi curatori e studiosi ci pongono nel ricco percorso espositivo."
Dichiara il presidente della Fondazione DNArt Elena Fontanella “TEMPLARI è un progetto importante che nasce per Genova in uno spazio, come la Commenda di Prè, che ha un’attinenza storica e simbolica unica. La nostra Fondazione, che lavora da 20 anni in principio di sussidiarietà, è fermamente convinta che per valorizzare i Beni Culturali del nostro Paese è necessario esporre progetti in perfetta coerenza storica ed artistica con i luoghi”

Dichiara il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone: “Quello che ci è piaciuto di questa iniziativa è il suo carattere di viaggio di scoperta e approfondimento storico e artistico su un tema, come quello dei Cavalieri del Tempio, che oltre a essere ricco di suggestioni ha anche molto a che fare con la storia e l’identità genovese. Ci auguriamo questo evento, a Genova in prima nazionale, possa contribuire a mettere sotto i riflettori un luogo simbolo come la Commenda, il centro storico alle sue spalle e tutta la città, sempre più apprezzata dai turisti italiani e soprattutto stranieri.”

Dichiara il presidente di Costa Edutainment Beppe Costa: “Abbiamo deciso di contribuire alla divulgazione di questa mostra attraverso l’organizzazione di speciali iniziative rivolte alla stampa e l’attivazione di promozioni incrociate con le strutture del mondo AcquarioVillage. L’obbiettivo è di continuare così ad operare in sinergia con il sistema museale cittadino, per promuovere Genova come meta turistica e culturale a livello nazionale. Contrariamente a quanto si è spesso creduto fino a poco tempo fa, sono convinto da sempre che la cultura, oltre che una passione personale che unisce bellezza e crescita, possa e debba essere uno strumento di sviluppo di un territorio da un punto di vista economico e, di conseguenza, anche sociale. Tanto più quando “l’unione fa la forza” e i diversi soggetti che operano sullo stesso territorio collaborano alla riuscita di un progetto comune.

I Sezione
La Regola
SIMBOLO: IL SIGILLO
STORIA: LA REGOLA
PERSONAGGI: SAN BERNARDO - INNOCENZO II E ANACLETO II

Contesto storico
La prima sezione traccia i lineamenti della regola Templare.
Scrivendo l’elogio della Nuova Milizia Bernardo si inserisce nella diatriba tra il pontefice Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II. La sezione illustra il sorgere dell’esperienza templare con particolare attenzione ai milites (i sette fondatori guidati da Ugo da Payns) alla loro Regola (istituita dal Concilio di Troyes), dell’influenza di Bernardo, alla vita quotidiana dei cavalieri e ai loro rapporti con il papato.

Alcuni reperti esposti
Codice manoscritto della Regola, XII sec, Biblioteca Accademia Lincei fondo Corsini, Roma
Sigillo templare, Archives Nationales Parigi
Messale templare, Archivio Capitolare di Modena
Mosaico con ritratto di Bonifacio VIII, Palazzo Braschi Roma
Bonifacio VIII indice il Giubileo, Affresco staccato, San Giovanni in Laterano, Roma

II Sezione
Gerusalemme
SIMBOLO: LA FORTEZZA
STORIA: LA DIFESA DEI CONFINI ORIENTALI
PERSONAGGI: BALDOVINO V E SALADINO

Contesto Storico
Baldovino II, re di Gerusalemme, assiste alla fondazione dell’Ordine Templare durante il suo regno e con esso tenta senza successo di conquistare Damasco nel 1129. Sessant’anni dopo Saladino conquisterà Gerusalemme contro l’ultima difesa di Baldovino V.
I Templari operarono prima di tutto in Terrasanta in una lotta costante e quotidiana contro i musulmani d’Oriente. La sezione intende restituire il clima di quel fronte orientale con particolare attenzione alla vita quotidiana templare, alle condizioni logistiche, alle fortezze chiamate Baghras, Safita, Atlit o castello dei pellegrini, alle battaglie più importanti, ai rapporti con il Regno di Gerusalemme, con i sovrani cattolici e con i loro nemici più fieri come Saladino.

Materiali esposti
Manoscritto della Historia di Guglielmo di Tiro, Biblioteca Ambrosiana, Milano
Acquamanile a forma di cavaliere, Museo del Bargello Firenze
Pianta ideale di Gerusalemme, Koninklijke Bibliotheek, La Haye

III Sezione
Le crociate e l’Europa
SIMBOLO: LO STENDARDO
STORIA: LE CROCIATE
PERSONAGGI: RICCARDO CUOR DI LEONE E LUIGI X IL SANTO

Contesto Storico
Riccardo I partì per la crociata nel 1192, sconfisse più volte Saladino, ma non riconquistò Gerusalemme. Accordatosi con il Sultano assicurò ai crociati Giaffa e Ascalona e il libero accesso al Santo Sepolcro per i pellegrini, per tre anni. Partecipò al passagium anche Filippo II Augusto di Francia, ma in breve ritornò in Occidente. Suo nipote Luigi IX proseguì le iniziative di Filippo, partecipando alla III Crociata. La sezione offre una panoramica di ampio respiro sull’espansione dell’ordine in Europa con particolare attenzione agli aspetti militari ed economici.

Materiali esposti
Codice Sercambi, Archivio di Stato di Lucca
L’Armata di San Luigi a Mansurah, Biblioteca Nazionale di Francia
Elmo a staro, Museo di Castel S. Angelo, Roma

IV Sezione
I guardiani del Tempio
SIMBOLO: IL TEMPIO
STORIA: TERRASANTA E LE RELIQUIE

Contesto storico
Le Crociate erano nate dall’irresistibile richiamo verso i luoghi materiali che avevano visto la Passione di Cristo; la comunità cristiana di Terrasanta avverte il bisogno di fare una specie di “sacra archeologia” andando a ricercare un contatto fisico quanto più stretto possibile con quelle testimonianze. Dopo la IV crociata si creò una vera ondata di entusiasmo verso le reliquie che cominciarono ad essere trasferite in Occidente: l’enorme collezione imperiale di Costantinopoli, che gli imperatori bizantini avevano pazientemente raccolto per secoli nelle principali cappelle di Pharos e delle Blacherne, venne quasi interamente venduta dai nuovi imperatori latini complici le difficoltà economiche del loro governo. I dignitari del Tempio, in particolare, avevano speciale competenza nel riconoscere le reliquie autentiche e papi ed imperatori spesso affidarono loro simili missioni. I Templari divennero veri esperti d’Oriente e di Terrasanta al servizio dei re europei, fra i quali soprattutto Luigi di Francia. Costui rappresenta l’ultima incarnazione del re medievale, il modello raffigurato negli specula principis, l’ultimo re crociato. Con la sua morte si chiude un’epoca intera. La sezione serve a contestualizzare l’orientalizzazione della cultura e della liturgia templari ma anche il fasto di cui circondavano il culto, argomento che Molay usò addirittura in sede processuale per difendere l’ortodossia dell’Ordine.


Materiali esposti
Lastra tombale di Cavaliere Templare Pallavicino, Abbazia di Fontevivo, Parma
Lastra tombale di Cavaliere Templare, Museo Archeologico di Napoli
Capitello di chiesa con simbolismo templare, Abbazia di Saccargia Sassari

V Sezione
Prescelti nel Segno del Sangue
SIMBOLO: IL GRAAL
STORIA: ICONOGRAFIA TEMPLARE

Contesto storico
I Templari si consideravano i guerrieri eletti del Cristo. L’etica di base dettata da San Bernardo venne ulteriormente sviluppata associando ai Templari il tema del sacrificio (coloro davano il sangue per la salvezza del Cristianesimo e della Terrasanta) e della passione di Cristo. Il segno del sangue, esplicitamente richiamato dalla croce rossa che era loro simbolo esclusivo, divenne un elemento simbolico fondamentale. Fu addirittura creata una liturgia ad uso esclusivo del Tempio che celebrava in maniera particolare l’istituzione dell’Eucaristia con un singolare rito di comunione sotto la sola specie del sangue. Probabilmente è da queste originalità che si diffuse la leggenda, narrata dal poeta Wolfram von Eschenbach, che fossero proprio i Templari a custodire il Santo Graal.

Materiali esposti
Santo Volto di Monoppello, Duomo di Pescara
Reliquiario in argento di Santo Stefano, Chiesa di Santa Maria la Greca di Putignano
Reliquiario della Santa Croce o Stauroteca, detta Crux Veliterna, Museo Capitolare di Velletri
Modello del Santo Sepolcro in pietre preziose, Museo degli Argenti, Firenze

VI Sezione
I Templari e l’Italia
SIMBOLO: SAN GIORGIO
STORIA: IL CONTROLLO DELLE VIE DEI PELLEGRINI
PERSONAGGI: INNOCENZO III, GREGORIO IX E FEDERICO II

Contesto storico
Innocenzo III organizza la IV Crociata che si conclude con il tragico saccheggio di Costantinopoli, minando definitivamente i rapporti tra la Chiesa d’Oriente e la Chiesa d’Occidente. Federico II preferirà ai Templari i Cavalieri dell’Ordine Teutonico. Con la caduta di Acri e la nuova posizione politica di Bonifacio VIII il Tempio si converte in organismo finanziario, usato all’occorrenza dal potere papale per fini militari (guerre nel Lazio e in Romagna). L’Italia fu una regione importante per i Templari; dalla Puglia alla Liguria, dalla Toscana al Piemonte, le magioni templari costellavano il territorio, sviluppando localmente la rete viaria, l’economia e il flusso di pellegrinaggi (in armi e disarmati). Un’attenzione tutta particolare all’interno del percorso espositivo è offerta dalla situazione lombarda, grazie alla riproduzione di una mappa dettagliata delle fondazioni templari sul territorio, realizzata sulla scorta dei recenti studi. Dopo a soppressione dell’Ordine i beni passarono ai Cavalieri di San Giovanni.

Materiali esposti
Miniatura raffigurante Federico II e il Sultano Al-Kamil, XIV Biblioteca Apostolica Vaticana
Ciborio con Cristo e figure di Santi, Basilica del Santo Sepolcro di Barletta


VII Sezione
I Nemici del Tempio
SIMBOLO: IL GIGLIO
STORIA: LA SPACCATURA INTERNA ALL’ORDINE E L’ATTACCO DI FRANCIA
PERSONAGGI: BONIFACIO VIII E FILIPPO IL BELLO

Contesto storico
Attraverso la ricostruzione delle tappe, che portarono all’arresto di tutti i templari di Francia, al loro processo, alle torture e al rogo di alcuni di loro, nonché alla loro assoluzione ad opera della Chiesa a Chinon, con lo scioglimento definitivo dell’Ordine, sarà possibile ricostruire scientificamente il dossier delle accuse, e le ragioni sottese alle assoluzioni dei templari nei processi in Italia. Lo studio della posizione del papato - indebolito dalla sconfitta di Bonifacio VIII e dalla sorte simile riservata dal re di Francia agli ebrei e ai lebbrosi - ricollocherà il tragico epilogo dell’avventura templare sul piano della politica e del mutamento profondo che all’inizio del XIV secolo avviene in Europa: i giudici ecclesiastici sostennero, anche contro il parere di Clemente V, che non era possibile utilizzare la tortura durante gli interrogatori.

Materiali esposti
Filippo il Bello, Clemente V al concilio di Vienne da Heures du Marechal, British Library
Filippo il Bello con la propria famiglia, Libro di Kalila, Paris, Archives Nationales

VIII Sezione
La caduta del Tempio
SIMBOLO: IL ROGO
STORIA: LA CONDANNA DELL’ORDINE E LA PERSECUZIONE
PERSONAGGI: PAPA CLEMENTE V E FILIPPO IL BELLO

Contesto storico
Al concilio convocato a Poitiers da Clemente V il portavoce del re di Francia chiese al Papa di attivarsi affinché l’Ordine templare fosse ripudiato
dalla Chiesa, in caso contrario il papa sarebbe stato abbandonato dal più cristiano dei sovrani. Clemente V cedette al ricatto e alcuni templari furono condannati al rogo dal re di Francia
Le ricchezze e il loro senso di autonomia, i caratteri esotici della religiosità templare furono gli elementi che risultarono decisivi per lo scioglimento dell’Ordine. I pochi reperti templari in nostro possesso sono nulla in confronto alle affermazioni dell’ultimo Gran Maestro secondo il quale il numero e la ricchezza delle reliquie e degli arredi sacri delle chiese dell’Ordine fosse eguagliato solo da quello delle cattedrali (e osservando le immagini della maestosa Rotonda del Tempio di Parigi o del Tempio di Londra, si ha il forte sospetto che dicesse la verità). Filippo il Bello in questo modo si liberò dei suoi debiti verso l’Ordine e poté acquisire le ricchezze delle fondazioni templari in Francia.

Materiali in mostra
Bolla Vox in excelso con lo scioglimento del Tempio, Archivio Segreto Vaticano
Archivum Arcis, Arm. D 217; pergamena di Chinon con l’assoluzione pontificia ai capi del Tempio penitenti, Archivio Segreto Vaticano
Registro Avignonese 48, fascicoli con l’inchiesta pontificia (cc. 437r-451v), Archivio Segreto Vaticano
Miniatura con il rogo di Jacques de Molay, Villani, Cronica - Biblioteca Apostolica Vaticana.

Sede e orari:
Commenda di Prè
Piazza della Commenda 1, Genova
Martedì-Domenica 10.00/19.00
Lunedì chiuso (salvo i festivi)

Informazioni e prenotazioni:
010 5573681
info@fondazionednart.it
templari@fondazionednart.it

Prezzi:
Intero 10 euro
Ridotto 8 euro
Scuole 5 euro

Tariffe agevolate strutture Costa Edutainment:
Per i possessori di un biglietto delle strutture AcquarioVillage ridotto: 5 euro tariffa unica

Sconto di 2 euro per i possessori del biglietto della mostra presso:
Acquario di Genova, Galata Museo del Mare, La città dei bambini e dei ragazzi

Sconto di 1 euro per i possessori del biglietto della mostra presso: Bigo (ascensore panoramico), Biosfera, Museo Nazionale dell’Antartide e Dialogo nel Buio

SCHEDA SCIENTIFICA

Curatori:
Cosimo Damiano Fonseca
Giancarlo Andenna

Responsabile di Progetto:
Elena Fontanella

Comitato Scientifico:
Cristina Andenna
Michel Balard
Malcom Barber
Luca Becchetti
Elena Bellomo
Pierangelo Campodonico
Franco Cardini
Nicolangelo D’Acunto
Cristina Dondi
Kaspar Elm
Elisabetta Filippini
Anne Gilmour-Bryson
Hubert Houben
Damiano Iacobone
Giuseppe Ligato
Umberto Longo
Massimo Rizzardini
Luigi Russo
Renata Salvarani
Miriam Tessera
Kristjan Toomaspoeg
Andrea Vento
Christian Vogel

 

 

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dal 29 marzo al 2 giugno 2014

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