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Loveless Whizzkid in concerto (Opening Claudio Palumbo)

La Chiave Via Landolina 64, Catania CT, Italia
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LOVELESS WHIZZKID
opening: CLAUDIO PALUMBO (si, L'EX PUGILE).

Più Frizzanti dell'acqua Pozzillo più veraci di tanti altri:
i Loveless Whizzkid rimangono i mattacchioni di sempre (soprattutto Arrigo), pronti ad infiammare i palchi di mezza Italia con la loro trasognante acidità.
-Dice dei Loveless Whizzkid Madonna : 'MADONNA!!!'
-Dice dei Loveless Whizzkid Lou Barlow : 'Mi garbano Parecchio.'
-Dice di Madonna Iannitti '10 anni fa' ci avrei fatto un pensierino'
Aprirà Frugalmente il concerto L'Ex Pugile Claudio Palumbo detto "El pollito negro de Mexico"


* LOVELESS WHIZZKID

MYSPACE:
http://www.myspace.com/lovelesswhizzkid
SOUNDCLOUD:
http://soundcloud.com/loveless_whizzkid

Il trio di ventenni, con una formazione cristallizzata già da quando i tre erano abbondantemente minorenni, ha nel tempo inglobato nella sua matrice distorta e rumorosa cospicue sorsate di psichedelia allucinata, arrivando ad un impasto di energie instabili che trova il suo sfogo più autentico in live di forte impatto.
I Loveless Whizzkid sono:

Davide Iannitti - chitarra e voce
Gabriele Timpanaro - basso
Enrico Valenti - batteria


--We were only trying to sleep---

Registrato e mixato dalle sapienti mani ed orecchie di Sacha Tilotta ed impreziosito dal mastering di Bob Weston, “We were only trying to sleep” punta a rievocare su disco le sensazioni e le dinamiche del palco, e forse ancor di più quelle del garage sotto casa. Realizzato in cinque intensi giorni, e soprattutto notti di corde rotte e timpani fumanti, rigorosamente suonato e non costruito, il disco nasce sulle pendici dell’Etna in un piovoso inizio di primavera, lontano dalla città e circondato da gatti e falene, ed alterna dolci rasoiate distorte alla grande tensione dei momenti più tranquilli, percorso da melodie vocali sbilenche ma attente.

Nove tracce, quasi cinquanta minuti di musica, in “We were only trying to sleep” i Loveless Whizzkid fissano il primo punto di un percorso in continua evoluzione. Ed il risultato è un viaggio in cui i rigurgiti adolescenziali si intrecciano con una fitta trama di inestricabili visioni oniriche ed incubi appassionanti, in una pasta di suoni rumorosi e sinceri, a tratti anche eterei e dilatati. Tutte cose viste in sogno, forse. Ma qui si stava soltanto provando a dormire.

* CLAUDIO PALUMBO

'Claudio Palumbo, sgangherato cantautore, non trovò di meglio da fare che perdere tempo scrivendo strampalate canzonacce. Inizia così a girare per questo infingardo mondo, latrando appresso a una chitarra come un cane, pardon, come un Oltrecane..


--Fa che mi spii dalle finestre ---

'Claudio Palumbo è un cantautore che va diritto al punto.Una scrittura immediata, gettata in superficie su dei tronchi da levigare giorno per giorno con passione verso la musica d’autore che poco spazio trova in Italia e dove ancora i cantautori degli anni zero pensano di aver scoperto come gira il mondo senza sostanzialmente dire nulla.
Claudio ci mette passione e stile, il disco è completamente registrato in presa diretta chitarra acustica e voce senza chiedersi troppo, senza curare voce, arrangiamenti, è un impulso che esce dal cuore, la musica che piace a Noi, quella suonata e vissuta, magari lontana dai palchi che esce timida, ma che evidenzia un’esigenza di dire e di raccontare storie nuove, da nuovi punti di vista.
13 sono le tracce, il disco apre con la ballata “Egocentrismi” firmata dalle parole “Gran testa di cazzo mi saluta allo specchio”, bello il folk and roll di “Mi do del tu” con l’incipit “Tu che mi hai insegnato che un vaffanculo detto bene è come una poesia”; “Tutto quello che io voglio è una capra gialla che si illumini al buio” è il titolo della successiva canzone, forse il più originale mai letto .
Il disco scivola abbastanza simile in tutte le sue parti fino alla fine, lasciando sprazzi di cielo che fanno sorridere in numerose canzoni.
La prova nel complesso è una buona prova, lontana dai canoni standard del cd da classifica, ma molto vicina a una delle caratteristiche principali che si devono trovare in un cantautore cioè la capacità di raccontare.'

Veniteci a trovare
il 12 aprile 2014

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