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1° miniFestival della letteratura sportiva

Biblioteca Di Arzignano Vicolo Marconi, 6, Arzignano VI, Italia
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Tre appuntamenti per ragionare su sport, passioni e letteratura. Tre giovedì per parlare di ciclismo, basket e calcio

Giovedì 3 Aprile ore 21.00
Biblioteca Civica G. Bedeschi
Italica Edizioni presenta
ENRICO BRIZZIi & i Velocisti
IN PIEDI SUI PEDALI!
Reading ciclistico per voce e musica

"In piedi sui pedali" è un nuovo spettacolo per musica e parole, basato su testi inediti di Enrico Brizzi, e interamente dedicato all’amore per la bicicletta.
Durante lo show c'è il tempo per immergersi nelle atmosfere d’infanzia e dell’estrema giovinezza, quando le biciclette erano l’unico vero amore del protagonista: dalla primissima Atala bianca con i ruotini stabilizzatori al modello veloce dei dodici anni, dalla “Corsara”, coprotagonista della presa di coscienza del “Vecchio Alex”, sino alla robusta ma poco soddisfacente city bike Zaira, uscita dall’officina del miglior “biciclettaio” della città, un personaggio a metà strada fra Dickens e la commedia dell’arte.
Si ride e ci si commuove, nell’ascoltare le storie di un ragazzino che cresce pedalando, scandite dal frinire dei raggi e dall’epica del Giro e del Tour: è così che trovano spazio nello spettacolo Gimondi e Merckx, Moser e Saronni, i protagonisti del grande ciclismo che hanno esaltato i ragazzi negli ultimi 25 anni del secolo scorso, quando l’Italia era ancora una Repubblica di ciclisti.
Per i suoi contenuti lo spettacolo è adatto anche ai più giovani.

Giovedì 10 Aprile ore 21.00
Biblioteca Civica G. Bedeschi
Italica Edizioni e Francesco Zani presentano
IL GIGANTE DI BASKET CITY

Augusto Binelli detto Gus, “centro” della Virtus Bologna negli anni ’80 e ’90, ha vissuto sul parquet una stagione irripetibile della pallacanestro italiana.
Compagno di leggende quali Villalta, Brunamonti, “Sugar” Richardson e “Sasha” Danilović, con le “V nere” Binelli ha vinto cinque scudetti e altrettante Coppe Italia, una Supercoppa italiana, una Coppa delle Coppe e l’Eurolega del 1998.
Dietro il suo impressionante palmarès si nasconde la storia di un ragazzino di Carrara, troppo alto per non essere notato dagli osservatori, che lascia casa per trasferirsi nella foresteria della società bolognese; impara così a conoscere il mondo crescendo in una città che arde di passione per la pallacanestro, e ha il suo cuore pulsante nel “Madison” di Piazza Azzarita.
Per questo, nonostante le esperienze giovanili negli States, e le successive opportunità di giocare in nba, deciderà di restare a Basket City, legando a doppio filo il proprio destino a quello di una Virtus affamata di titoli.
In questo libro Binelli ci racconta con l’onestà dell’“uomo da spogliatoio” le dinamiche interne alla squadra e la tensione dei pre-partita, capace di raggiungere il parossismo in occasione degli infuocati derby con la Fortitudo. È come se ci invitasse a scendere in campo con lui, per rivivere le battaglie storiche e la celebrazione dei trionfi, dalla “stella” conquistata in giovane età alla vittoriosa Final Four di Barcellona, vissuta invece da veterano.
Ritratti di compagni di squadra e di allenatori, di rivali sul parquet e di affetti personali si intrecciano nel racconto di una vita intera, quella di un uomo capace di entrare nella leggenda senza mai perdere la propria autenticità.
Il volume, introdotto dalle presentazioni di Renato Villalta, Ettore Messina e Flavio Tranquillo, è impreziosito dalle testimonianze dei compagni di squadra Roberto Brunamonti, Vittorio Gallinari, Alessandro Abbio e Alessandro Frosini.
Il racconto assume così una forma corale e diventa la viva testimonianza dell’epoca in cui la pallacanestro bolognese ha vissuto il suo massimo splendore.

Giovedì 17 Aprile ore 21.00
Biblioteca Civica G. Bedeschi
Stefano Ferrio presenta
LA PARTITA
Ed Feltrinelli

"Sotto 1 a 2 – a 7' dalla fine, contro il Bar Fantasia – stavano per soccombere anche in quel pomeriggio di giugno. Il giorno di quel tiro al volo disegnato da Dio. Quando tutto ebbe inizio sulla fascia sinistra." Fine anni settanta. Una sgangherata squadra della provincia Veneta composta da ragazzi tendenzialmente idealisti e temprati dalla sconfitta combatte contro gli odiati avversari – una formazione di fighetti sbruffoni abituati a vincere sul campo e nella vita. I primi hanno scelto come nome quello della squadra che più ammirano, l'Inghilterra. I secondi hanno preferito Bar Fantasia. L'Inghilterra è alla ricerca della prima vittoria, ma negli ultimi minuti della partita un giocatore del Bar Fantasia scocca un tiro a campanile e il pallone finisce nei campi. Irrecuperabile. Viene sancito il pareggio, a meno che – propone il capitano dell'Inghilterra – non ci si ritrovi tutti dopo trentatré anni, e si continui quella che è stata subito battezzata la Partita Interrotta. Stessi giocatori, stesse formazioni. Trentatré anni sono una vita. Quei ragazzi che si bullavano dopo un gol con le ragazze assiepate sulle tribune di fortuna hanno preso strade diverse: alcuni si sono buttati in politica, uno è morto per droga, un altro è missionario, c'è chi fa l'avvocato dell'alta borghesia, un altro fa il medico e un altro ancora marcisce in galera. La vita li ha investiti in pieno, lasciando cicatrici e speranze spezzate, figli amati e un filo di memorie che si annoda a un "noi", antico e nuovo. Quanta vita e quante vite in questa sfida. Epica come una battaglia dell'Iliade. Quei ragazzi diventati adulti sono pronti a riprendere la Partita Interrotta di trentatré anni prima.

Stefano Ferrio (Vicenza, 1956) ha cominciato a scrivere per il "Giornale di Vicenza", "Il Gazzettino", "l'Unità" e "Diario". Insegna Storia della radio e della televisione all'Università di Padova. Ha pubblicato Il profumo del diavolo (Marsilio, 2004), Impressioni di settembre (Aereostella, 2010) e La partita (Feltrinelli, 2011). È la voce narrante della Paltan Blues Band.

Veniteci a trovare
dal 3 al 17 aprile 2014

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