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AGAINST OBLIVION

Teatro Garibaldi Di Palermo Via Castrofilippo 30, Palermo, Italia
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JEREMY PEYTON JONES &
SICILIAN IMPROVISERS ORCHESTRA
in AGAINST OBLIVION
La musica di oggi si ascolta in ogni dove: nessuno si senta escluso


JEREMY PEYTON JONES composizione, direzione
&
SICILIAN IMPROVISERS ORCHESTRA
Tiziana Maionica voce
Eva Geraci flauto
Benedetto Basile flauto
Marcello Cinà sassofono tenore e soprano
Beppe Viola clarinetti, sassofono soprano
Mezz Gacano chitarra elettrica
Giuseppe Greco chitarra
Gandolfo Pagano chitarra preparata
Alessandro Librio violino
Lelio Giannetto contrabbasso
Alessandra Pipitone pianoforte


Questo concerto è il frutto del progetto di Residenza artistica della Goldsmiths University ai Cantieri Culturali alla Zisa – giunto alla sua seconda edizione e curato da Andrea Cusumano, artista palermitano che alla Goldsmiths insegna Visual Performance & Scenography insieme a Giuseppe Marsala Direttore artistico dei Cantieri Culturali alla Zisa - del workshop di quattro settimane del compositore JEREMY PEYTON JONES e del suo incontro con la SICILIAN IMPROVISERS ORCHESTRA e CURVA MINORE, che torna al Garibaldi dopo il grande successo del Festival dedicato ad Albert Ayler nel marzo scorso.
Questo appuntamento segna così l'avvio di una collaborazione tra i due spazi culturali della città.
Il concerto ha due date cittadine il 3 aprile ai Cantieri Culturali alla Zisa - ore 21 e il 4 aprile Teatro Garibaldi alla Kalsa - ore 21.



CITTÁ DI PALERMO ASSESSORATO ALLA CULTURA/CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA
GOLDSMITHS UNIVERSITY OF LONDON
CURVA MINORE contemporary sounds
in collaborazione con
TEATRO GARIBALDI ALLA KALSA/UNIONE DEI TEATRI D'EUROPA
___________________________________________

Il risultato di questa composizione assume i toni di una sorta di girotondo musicale, a partire dalla senso di attualità che i suoni oggi possono imprimere a una certa fluidità d'ascolto.


AGAINST OBLIVION Part 3
(World Premiere Performances)

“Against Oblivon” é una composizione in tre movimenti il cui tema fondante è costituito dall'importanza della memoria, intesa come eredità immateriale di chi ci ha preceduto in vita, e l'importanza di riferirci ad essa come un bene indispensabile per collegare passato e futuro attraverso il presente.

Ogni brano é concepito come un insieme di testi, musica aspetti performativi. La prima parte si riferisce alle 'eredità' della Guerra e alle sue atrocità; la seconda parte é focalizzata invece sull'esperienza e la memoria delle singole individualità umane; la terza parte, creata in collaborazione con le Sicilian Improvisers Orchestra, ha a che fare con ciò che la storia della musica occidentale del XX Secolo ci ha lasciato proiettandosi nel futuro presente. Sono passati ormai 100 anni dalle più importanti rivoluzioni del pensiero musicale che hanno creato una radicale scissione con la musica del passato. Ma l'eredità del modernismo e le idee sulla musica che sono state introdotte nel XX Secolo hanno irreversibilmente cambiato il modo in cui ascoltiamo e componiamo musica al giorno d'oggi.

"Con la sua fondamentale Sinfonia del 1968, Luciano Berio realizzò un tributo a Mahler la cui musica, nelle parole di Berio “sembra sostenere il peso dell'intera storia della musica degli ultimi due secoli”. Lo “Scherzo” della Seconda Sinfonia di Mahler scorre “come un fiume attraverso un paesaggio continuamente in cambiamento”. In ciò vi sono dei paralleli con il mio approccio in Against Oblivion 3. Per Berio il movimento mahleriano è trattato come un generatore ed al contempo un contenitore di caratteri musicali e citazioni.
“Against Oblivion 3” si rivolge alle musica del XX Secolo e ciò che ha lasciato ai compositori, ai musicisti ed al pubblico di oggi. Attraverso un mix di sampling, improvvisazione, citazioni e riscrittura la piece fonde prescrizioni musicali con interventi improvvisati, incorporando musiche scritte precedentemente e citazioni che riflettono sul significato della musica di oggi e di domani. I riferimenti sono particolarmente presi da Anton Webern e John Cage (coloro che per me sintetizzano il peso intero della musica del XX Secolo), ma anche Hanns Eisler, Igor Stravinsky, Bela Bartok, e Morton Feldman. All’interno di questo mix vi é anche musica di Henry Purcell, una danza francese del Quattrocento, e ‘Jove’ (un lavoro recente del giovane compositore inglese Michael Brooks).

L'uso dell'improvvisazione é molto vario, è sia libera che strutturata o semplicemente ispirata a frammenti esistenti.
Volendo citare la collaborazione tra un compositore londinese ed un'orchestra palermitana, il pezzo si apre con una improvvisazione su una registrazione delle meccaniche del celebre ponte di Tower Bridge." (Jeremy Peyton Jones)


JEREMY PEYTON JONES è un compositore londinese il cui lavoro è stato presentato nel Regno Unito in Europa, Australia e USA.
Regolarmente presente sulle radio americane, australiane e britanniche, è docente di composizione alla Goldsmiths University of London.

Ha composto per il Balanescu Quartet, l’Harmonie Band, opere da camera per la Royal Opera House, l'Australian contemporary music ensemble Topology e la BBC Radio 3. Recentemente ha composto per il chitarrista canadese Tim Brady, per la clavicembalista Jane Chapman e per il duo pianistico Keynote+. Nel 2002 è stato compositore in residence al Queensland Conservatorium, Brisbane. È il direttore artistico e d’orchestra dell’ensemble Regular Music II, con il quale ha inciso 2 album e realizzato numerosi concerti nel Regno Unito, festival in Europa e per la BBC Radio 3. L’ensemble è stato eletto tra top 18 migliori ensemble internazionali di musica contemporanea dal Gramophone Magazine, ed il loro CD “North South East West” è stato votato nel 1996 dalla rivista Wire "Best Modern Composition CD".
Al momento sta lavorando alla serie “Against Oblivion”, una serie di composizioni musicali che esplorano l’importanza della memoria in relazione ad atrocità, di cui questo progetto di residenza ai Cantieri fa parte, ed ha in corso una collaborazione per una composizione elettronicoa con Kaffe Matthews.

Il suo lavoro è stato descritto come “enormemente seducente e immersivo” (LIVE ART MAGAZINE), “sensibilmente teatrale” (TIME OUT), “una visione potente ed originale” (THE MUSICAL TIMES).


info e prenotazioni:
Teatro Garibaldi 3402457465 / 3394095953
teatrogaribaldi@hotmail.com

Veniteci a trovare
il 4 aprile 2014

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