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nO (dance first. think later) > TRENO TERMO A - KATZELMACHER

Via contrà barche, 53, Vicenza - Teatro Astra contrà barche, 53, Vicenza VI, Italia
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SEGNALAZIONE SPECIALE AL PREMIO SCENARIO 2013

Fassbinder diventa un musical neomelodico nel profondo sud Italia. Tra teatro e coreografie, l’immobilismo di un’intera generazione.

ideazione Dario Aita ed Elena Gigliotti
con Dario Aita, Emmanuele Aita, Luigi Bignone, Lucio De Francesco, Maximilian Dirr, Flavio Furno, Melania Genna, Elena Gigliotti, Monica Palomby, Daniela Vitale
costumi Giovanna Stinga
consulenza scene Paola Castrignanò
consulenza tecnica audio/video Ludovico Bessegato
disegno luci Giovanna Bellini

Il Sud è un punto di vista. Lo sapevano gli emigranti italiani del primo dopoguerra che i tedeschi chiamavano in senso dispregiativo “Katzelmacher” (letteralmente “fabbricanti di gattini”), lo sapevano i meridionali italiani che approdavano al nord in cerca di lavoro, lo sanno i migranti di oggi che arrivano nel nostro paese.

Il lavoro si ispira alla pellicola “Katzelmacher” (1969) di Reiner Werner Fassbinder, una critica arguta e spietata della società tedesca incentrata sulle dinamiche xenofobe scatenate dall’arrivo di un immigrato greco in un gruppo di giovani borghesi dalla vita vuota e superficiale. Un tema, quello dell’intolleranza di fronte alla diversità, che viene ripreso stravolgendo il registro freddo e distaccato del film di Fassbinder e catapultando i personaggi nei toni accesi di una sperduta periferia del profondo sud italiano, in un punto imprecisato della striscia di terra che collega Napoli alla Sicilia. Adelfia Capurso Casarano Manduria Torre Paese Rione Terra Afragola Filadelfia Sant’Elia Cetraro Verbicaro Maida San Vito sullo Jonio Santa Flavia San Cipirello Castellana Sicula Petralia Soprana Roccamena Partanna Campobello di Mazara. Un luogo senza nome, attraversato periodicamente da un treno che passa senza però fermarsi, “metafora – come recita la motivazione della Segnalazione al Premio Scenario – di un’attesa consumata fra indolenza, sogni a buon mercato, kitsch di canzoni neomelodiche, vitalità bloccata in un eterno ralenti”, in una tensione sempre pronta ad esplodere.

Sul palco, immersi in un magma di provincie e dialetti, venti occhi e dieci teste. Nove italiani e uno straniero. Che questa volta è un marocchino. Immigrato e omosessuale, che parla francesismi int’o rione. Storie di motorini, poste, amori, ragazze madri, legnate, bastonate e sogni, tutto visto attraverso i suoi occhi: occhi sporchi di terra straniera, che hanno paura e fanno paura, che aspettano ’o sule e trovano ’u sangu. E l’amuri. Un amuri diverso come lui.
È sufficiente la sua sola presenza, in questa piccola società chiusa, immobile e annoiata, per scardinarne gli equilibri, svelandone i paradossi e le ipocrisie: lo straniero suscita l’amore di uomini e donne, e nondimeno è fatto oggetto di scherno e violenza, capro espiatorio contro cui sfogare la propria rabbia.

Un lavoro collettivo per portare in scena una pluralità disordinata di voci, attitudini e fisicità eccessive e debordanti che sono lo specchio di spaccati sociali osservati con attenzione. Un lavoro in cui il teatro di parola si intreccia con la danza, dando vita ad una sorta di musical in cui le canzoni neomelodiche incontrano i dialetti del Sud che diventano essi stessi melodie, suoni e rumori, oltre il significato delle parole stesse, in un amalgama che punta al coinvolgimento del pubblico fuori e dentro la scena.

Biglietti
intero € 13 | ridotto € 11 | diritto di prevendita € 1,50
ridotto gruppi (min. 10 persone) € 10 | ridotto studenti scuole superiori € 5,50

Attenzione: vi ricordiamo che in occasione dello spettacolo, a partire dalle ore 20 è disponibile gratuitamente il parcheggio del Circolo Tennis (in Contrà della Piarda, dopo il teatro sulla sinistra). I posti sono limitati, si consiglia di arrivare con anticipo. Altri parcheggi in zona (a pagamento) sono: Piazza Matteotti, Santa Corona, Park Verdi, Park Stadio, Park Cricoli. Per maggiori informazioni consultare il sito www.aimvicenza.it. È infine possibile parcheggiare all’interno delle strisce blu in tutto il centro (gratuito dopo le ore 20).

Informazioni e prenotazioni
Ufficio Teatro Astra - Contrà Barche 55, Vicenza (di fronte al Teatro Astra)
telefono 0444 323725 - email info@teatroastra.it
aperto dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18
acquista anche line
www.teatroastra.it

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il 4 aprile 2014

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