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"Dalla raccolta alla distribuzione"

Centro Teatro Ateneo Sapienza Roma Viale delle Scienze 1/3, Roma, Italia
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Ciclofisica e Sapienza Clandestina presentano:

"Dalla raccolta alla distribuzione"

Dibattito con le esperienze di lotta dei braccianti e dei lavoratori della logistica,

con la partecipazione della rete di campagne in lotta e dell'assemblea di sostegno alle lotte della logistica.

Verso la mobilitazione nazionale del 12 Aprile a Roma!

"Negli ultimi anni mentre la pace sindacale ha lasciato al mondo del lavoro solo micro-conflitti isolati tra loro, almeno in due settori abbiamo visto un risveglio complessivo delle lotte: i braccianti agricoli e i lavoratori della logistica stanno lottando contro condizioni di iper sfruttamento a cui sono costretti, che li rendevano in partenza ancora più vulnerabili. Questi due settori fanno parte di due segmenti della filiera di valorizzazione delle merci che sfociano in un luogo strategico della /produzione/mercificazione contemporanea: la grande distribuzione.
In entrambi i settori ci si ritrova con una “necessità” di compressione del costo del lavoro che viene soddisfatta attraverso l’intermediazione illegale di manodopera. Questa intermediazione è il Caporalato da un lato e le cooperative -che rappresentano un vero e proprio caporalato legalizzato- dall'altro, un simile sistema di gestione del lavoro, e quindi dello sfruttamento, che permette ai padroni di sottrarre i profitti alle pur minime rivendicazioni dei lavoratori, perché tanto è la committenza vera che sta sempre dietro alla faccia dura dello sfruttamento Caporale. Queste situazioni di sfruttamento legalizzato in cui i lavoratori, per la maggior parte immigrati, vivono meccanismi di esclusione e di isolamento, sono aggravati dalle leggi sull’immigrazione, che hanno impedito una normale dinamica rivendicativa sotto il ricatto dell’espulsione. Tale processo di intreccio di segregazione, sfruttamento e schiavitù è tollerato e sostenuto dalle istituzioni, locali e nazionali, e dai sindacati concertativi poiché funzionale ai cicli produttivi e alla salvaguardia dei rapporti clientelari territoriali che le piccole burocrazie sindacali riescono a sviluppare nei magazzini o nei campi, magari indirizzando loro stessi la manodopera al lavoro. Ci sembra quindi necessario iniziare a sviluppare un'analisi e un percorso d'inchiesta sui settori che ci permetta di ragionare insieme sulla necessità di comprendere e ricostruire l'intera filiera della valorizzazione, e sull'importanza che i protagonisti si riconoscano fra loro a partire dalla condizione di lavoratori, con l'obiettivo di unire e rendere più incisive queste lotte. Il percorso biografico-migratorio del resto porta spesso alcuni dei braccianti a transitare dal lavoro agricolo a quello dei magazzini: si tratta di capire come il conflitto dell’uno può sostenere la contrattazione dell’altro."

A seguire apericena e dj set a sostegno delle casse di resistenza dei lavoratori.

Veniteci a trovare
il 11 aprile 2014

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