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AGITIAMO L'UNIVERSITA' CONTRO AUSTERITY E PRECARIETA'

Sapienza Università di Roma Piazzale Aldo Moro, 5, Roma, Italia
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h 12 @ piazzale della minerva CORTEO INTERNO

h 14 @ pratone ASSEMBLEA PUBBLICA " VOCE ALLE LOTTE SOCIALI di Roma" verso LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE del 12 aprile - CASA,REDDITO e DIGNITA' !


Frequentando tutti i giorni l'università ci accorgiamo che parlare di università oggi vuol dire parlare di autodistruzione dell'università. Un'università che ha registrato un calo di iscrizioni di 78.000 persone in 10 anni, che mentre aumenta le tasse non garantisce un completo diritto allo studio, il quale dovrebbe comprendere - oltre la possibilità di sostenere gli esami - anche borse di studio, posti alloggio, servizi per gli studenti.

Un'università sempre più classista, poiché con i costi che impone garantisce l'accesso solo a chi può permetterselo: una fetta della società che si restringe sempre di più. Un'università poi che non è più in grado di garantire né la spendibilità del titolo di studio né la continuità del proprio percorso formativo nel mondo del lavoro; che riesce ad assicurare solo precarietà e disoccupazione, come peraltro confermano gli ultimi provvedimenti presi in merito dalla politica.

Dal Governo Renzi con la proposta del Jobs Act, ai Diktat dell'UE, fino alle macerie dell'università post-
Gelmini come studenti, giovani, precari ci troviamo schiacciati in un presente dove è necessario organizzarci
per rivendicare e ottenere spazi nelle facoltà, libri di testo gratuiti, alloggi studenteschi per tutti, mense meno care, bloccare l'avanzata del numero chiuso e della progressiva radicalizzazione dei processi di “tecnicizzazione” delle università; vogliamo realmente provare ad inceppare un'università che ci vede soggetti passivi indirizzati alla disoccupazione e disciplinati da saperi “di parte”, o peggio ancora incastrati in una corsa continua inseguendo il paradigma del merito per riprodurre soggetti flessibili e competitivi.

Parliamo ancora di piccole battaglie, ma vogliamo scommettere sulla possibilità di allargare questa proposta, pensando che oggi come mai sia fondamentale una presa di parola degli studenti (universitari e non) sull'attacco che viene fatto alle nostre prospettive di vita, urlando a gran voce la voglia di decidere noi sulle nostre vite. Vogliamo “agitare” le università partendo da quelle battaglie che quotidianamente nascono e crescono nei nostri atenei, verso la grande manifestazione nazionale di Roma del 12 Aprile che andrà ad assediare i luoghi dove viene deciso sulle risorse, i ministeri del Governo Renzi, affermando che “i diritti si conquistano a spinta” e verso il Vertice Europeo sulla disoccupazione giovanile che si terrà a Luglio in Italia.

Il tema del caro libro è sentito in tutte le università italiane, in media infatti uno studente spende circa 300 euro per i libri di un semestre. Costo che, se aggiunto a quello delle tasse universitarie, del posto alloggio e delle spese quotidiane, comincia a diventare insostenibile.

Vogliamo perciò che i libri di testo siano distribuiti gratuitamente, che sia permesso agli studenti di studiare sul supporto che preferiscono (fotocopie, pdf, libri usati) e che non siano perciò costretti ad acquistare solo i libri originali, che l'università apra un centro copie con prezzi congrui e che fornisca un contributo per la spesa dei libri. Solo abbattendo il profitto sulla conoscenza si potranno aprire nuovamente ed effettivamente le porte dell'università.

Non accettiamo più scuse, l'unico modo per tenere in vita l'università è iniziare ad imporne un'accessibilità per tutti e tutte. Partendo dai libri di testo, fino agli alloggi, le mense e le tasse universitarie.

Veniteci a trovare
il 9 aprile 2014

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