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La Stanza di Orlando al Teatro di Napoli

Napoli, Italia
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Al Teatro Elicantropo di Napoli in scena nella giornata di giovedì 31 gennaio 2013 alle ore 21.00 lo spettacolo 'La stanza di Orlando', di Carmen Giordano.

Un vibrante monologo, un vero e proprio viaggio nella mente di Virginia Woolf, costruito su un sottile gioco di specchi, pezzi di biografia e frammenti di romanzi tratti dall'opera della scrittrice inglese.

Come in un bozzolo-opera d’arte, la Woolf, tratteggiata in quest'allestimento, è un essere che ha un’urgenza di amore infinito, un buco incolmabile che la dilania e divora. Ma è, anche, sul precipizio della scelta tra lo scrivere, chiusa nella sua “Stanza di Orlando”, appunto, ovattata dove il mondo là fuori è sì irraggiungibile ma anche indolore, oppure lasciare il dorato mondo asfittico, polveroso e imputridito per possibili lacerazioni ulteriori.

Lo spettacolo nasce sulla base di uno dei più famosi romanzi di Virginia Woolf, “Orlando: A Biography”, pubblicato nel 1928.
Siamo, infatti, nella “Stanza di Orlando”, al cui centro c’è un androgino “lei”. Volto dipinto, sottoveste e movenze da bambola, l’interprete affronta in modo egregio un aspro monologo, all’interno di un’efficace installazione scenografica.

Un bizzarro meccanismo di “gabbia a pedali” che diviene l'unico elemento drammaturgico con il quale l’attrice si relaziona, plasmandolo di volta in volta grazie al movimento del suo corpo. Lunghi elastici spessi e tesi circondano l’attrice, che sembra riuscire a liberarsi pian piano dalla prigionia solo grazie al flusso incisivo delle sue parole.

Qui l’abito è il lasciapassare per il mondo esterno: amore, lavoro, ambiente, persone. L’abito agisce sull’anima e la cambia: si può essere molti, restando se stessa. Forse. In questo gioco di specchi l’immagine si deforma e moltiplica gli io narranti. Ed ecco Virginia Woolf che indaga lo scarto tra maschile e femminile attraverso abiti, vita, sogni, digressioni. Una creazione scenica in bilico tra il maschile e il femminile, un viaggio alla ricerca di un pieno, intero, androgino essere, che accompagna alla scoperta di sé, nelle debolezze e nel fascino dell’altro.

La donna in questione, Virginia Woolf, conduce il pubblico all’esplorazione della sua articolata mente. La scrittrice, considerata una delle maggiori letterate di fine ‘800, ha vissuto una complessa esistenza che, tra le righe, è riuscita a farci conoscere grazie alla sua splendida penna.

Repliche fino al 3 febbraio 2013. Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica).
 

Veniteci a trovare
dal 31 gennaio al 3 febbraio 2013

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