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Teatro: Luminescenze all'orizzonte

Pescara PE, Italia
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Spettacolo di teatro a PescaraLuminescenze all’orizzonte: liberamente ispirato a “La fine del Titanic” di H.M. Enzensberger di Vincenzo Mambella, scenografia Francesco Vitelli, ideazione, progetto e regia di Edoardo Oliva con Gianna Barbetta, Alessandra Brisotti, Eugenia Camplone, Romilde Ciancetta, Laura Forlani, Francesco Furlone, Giorgia Natale,  Gabriele Panico, Valentina Papagna, Alessandro Rubino e Carmine Ianieri voce Edoardo Oliva.

La stagione CONFINI del Teatro Immediato prosegue. In febbraio nello spazio di via Gobetti andrà in scena lo spettacolo “Luminescenze all’orizzonte”, liberamente ispirato a “La fine del Titanic” di H.M. Enzensberger, drammaturgia di Vincenzo Mambella, scenografia di Francesco Vitelli, ideazione, progetto e regia di Edoardo Oliva. Le date delle sei repliche: dal 1 al 3 febbraio e dal 8 al 10 febbraio.

Lo spettacolo, che ha avuto una prima tappa di studio cinque anni fa, trae appunto ispirazione dalla “Fine del Titanic”, un’opera in cui Enzensberger riprende la tragedia del naufragio nel quadro della sua analisi negativa del progresso: analisi negativa non in quanto escluda la possibilità di inquadrare il progresso in orizzonti positivi, ma in quanto constata adornianamente che finora esso è stato sempre accompagnato dall'ombra della follia - nella vita degli uomini, nei loro ritrovati e nelle loro teorie -, e che alla fine la somma del progresso è ampiamente soverchiata dalla somma della follia.

In fondo quello del Titanic era solo un viaggio, una distanza da coprire battendo tutti i record di traversata, di lusso e di sicurezza dell'epoca. Si trasformò in una catastrofe. Non “la fine del mondo”, ma come sosteneva Enzensberger un pezzo ed un boccone, una rata della stessa.

Ma in fondo fu solo un viaggio. Che cambiò destinazione in maniera imprevista e per mano di un fato beffardo, che diventò mito e presagio nello stesso tempo, che si trasformò in allegoria per tutti gli ideali “inaffondabili”, che alla fine si concluse, come ogni viaggio.

E come ogni viaggio, conteneva tutte le direttrici di un percorso: direzione, movimento, velocità, distanza, destinazione; e con esse tutte le variabili che possono influenzarle: destino, fortuna, caso, illusione. Ma, soprattutto, conteneva i viaggiatori. Un popolo di fantasmi alle prese con le rotte della propria esistenza, sempre alla ricerca di sogni, certezze, ambizioni, sempre attenti ad evitare gli iceberg della mente, sempre pronti ad afferrare e a respingere le vite degli altri in un crescendo di lucidità ed incoscienza, di speranza e disperazione, di azioni e contrazioni.

Un microcosmo itinerante che in ogni viaggio si affanna per “morire da vi

Veniteci a trovare
dal 1 al 10 febbraio 2013

Info

info@teatroimmediato.it
| 0854222808

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