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TIM HETHERINGTON: DALLA LINEA DEL FRONTE al CINEMA BELTRADE

Cinema Beltrade Via Nino Oxilia 10, Milano, Italia
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grazie a I Wonder Pictures e a Feltrinelli Real Cinema
arriva al Cinema Beltrade

●●● TIM HETHERINGTON: DALLA LINEA DEL FRONTE ●●●

► gio 3 aprile > h 14.30
► do 6 aprile > h 16.00
► lu 7 aprile > h 15.00 -18.30
► ma 8 > h 15.15
► me 9 > h 17.30
► gio 10 > h 15.30 - 22.30
► ve 11 > h 17.10 - 20.40
► sa 12 > 21.30
► do > h 16.30 - 22.40
► lu 14 > h17.00

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Tim era un artista visivo, e dopo la sua morte, girare un film mi sembrava il modo più adatto per rendergli onore. Tim era un uomo coraggioso e non solo in battaglia. Ho combattuto con lui molte volte, ma nella vita. Le sue scelte artistiche erano incredibilmente rischiose, ma era molto sicuro di sé e finiva per reinventare totalmente la sua arte. Il titolo originale del mio film fa riferimento sia agli impulsi artistici di Tim che a ogni tipo di battaglia in cui si è trovato coinvolto (Sebastian Junger)

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TIM HETHERINGTON: DALLA LINEA DEL FRONTE
tit.orig: Which Way Is the Front Line from Here? The Life and Time of Tim Hetherington
di Sebastian Junger
USA, 2013 - 79 minuti
versione originale inglese con sottotitoli italiano

Il britannico Tim Hetherington è stato colpito da un’arma da fuoco il 20 aprile 2011 a Misurata, dove era andato in piena esplosione dei disordini libici. Pochi mesi prima era stato protagonista a Hollywood, candidato all’Oscar con il suo documentario Restrepo – Inferno in Afghanistan – già vincitore del Sundance. L’aveva codiretto col collega Sebastian Junger (nella foto), che per ricordarlo ha firmato in solitaria un doc-biopic su di lui.

(…) Junger ha un'ipotesi personale, riguardo al richiamo che ha trascinato l'amico quell'ultima volta in prima linea, ma è un'ipotesi tra le altre, che nasce dall'umano bisogno di darsi una ragione, come lo sono i presentimenti dei genitori, toccanti e immateriali. Eppure il documentario stesso, nel suo comporre un ritratto che mescola l'autobiografia ad altre voci lasciando però sempre l'ultima parola alle immagini, una sorta di risposta la indica, e non è nella fotografia, intesa come mestiere, arte o missione, ma proprio dentro la personalità dell'uomo. Come se il suo approccio alla vita portasse inscritto dentro di sé anche quello alla sua morte. Abituato ai viaggi dal lavoro itinerante del padre, Tim s'iscrive ad un corso di fotogiornalismo con il desiderio di raccontare delle storie attraverso le immagini ma è subito chiaro che il suo non sarà mai il racconto di un narratore esterno. Armato (è la parola giusta) di una reflex che può azionare senza dover portare l'apparecchio davanti al volto, Hetherington entra nella situazioni che documenta, convinto che l'interazione col soggetto non rompa l'incanto della fotografia ma la ponga dentro un quadro di maggior onestà.
Il progetto "Healing Sports" del 1999 è l'inizio di tutto: due anni dopo la fine della guerra civile in Liberia, si reca sul posto per parlare della guerra attraverso il calcio. Si delineano due certezze del suo lavoro: da un lato, il rifiuto degli stereotipi dell'orrore in favore di uno sguardo al quotidiano, che non dimentica mai le persone e prende il conflitto armato a metafora di concentrato di vita, momento dell'esistenza in cui le emozioni sono spinte all'estremo; dall'altro lato, l'attenzione ai ragazzi. Che siano i teenagers liberiani della giungla o i soldati americani in Afghanistan, non fa quasi differenza: è la forza dei legami umani che stringono che lo affascina; di nuovo, non tanto la guerra quanto l'umanità. (…) Il documentario di Junger è un omaggio più che mai generoso e rispettoso del lavoro di Hetherington, che lascia parlare Tim stesso, le foto che lo ritraggono - straordinariamente eloquenti - e le foto che ha scattato. Il film dice anche della sua abilità di cameraman e delle testimonianze uniche che le sue riprese hanno spesso rappresentato. Infine, evoca il dramma della guerra, che non è quello di rischiare la morte, ma di dover convivere con la morte dei propri fratelli, e solo a questo punto non si può non pensare che Junger stia parlando anche di sé.
(MyMovies.it)


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Nomination: Camerimage 2013 - Miami Film Festival 2013 - PGA Awards 2014.

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info@cinemabeltrade.net
PRENOTAZIONI: prenota@cinemabeltrade.net
02.23820592
02.95339774
348.2666090

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Cinema Beltrade
via Oxilia 10 (M1 Pasteur - Tram 1 p.zza Morbegno)

Veniteci a trovare
dal 8 al 30 aprile 2014

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