Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Per INVISIBILI: SNOWPIERCER di Bong Joon-ho

Cinema Globo via dei Buti 9, Pistoia PT, Italia
Google+

Rassegna cinematografica nata agli albori del Mabuse, una quindicina di anni fa, con lo scopo di dare spazio a quei film di indubbio interesse cinematografico mal distribuiti nelle sale italiane e non ancora usciti in città. La rassegna viene ripresa ogni volta si crei posto nella programmazione di prima visione dei cinema Globo e Roma di Pistoia.
Buona visione!

Biglietti:
Intero: 5,50 euro
Ridotto (over65, solo pomeriggio): 4 euro


martedì 8 e mercoledì 9 aprile
c/o Cinema Globo - Pistoia
ore 17.00 - 19.15 - 21.30

SNOWPIERCER
di Bong Joon-ho

Titolo originale: Snowpiercer
Nazione: Corea del Sud
Anno: 2013Genere: Fantascienza, Azione, Drammatico
Durata: 126'
Regia: Joon-ho Bong
Sito ufficiale: http://snowpiercer2013.interest.me
Sito italiano: www.snowpiercer.it
Social network: facebook, twitter
Cast: Chris Evans, Ed Harris, Tilda Swinton, Jamie Bell, Octavia Spencer, John Hurt, Alison Pill, Ewen Bremner, Luke Pasqualino, Kang-ho Song
Produzione: SnowPiercer, Moho Films, Opus Pictures, Stillking Films, CJ Entertainment
Distribuzione: Koch Media
Data di uscita: Roma 2013
27 Febbraio 2014 (cinema)

Trama:
In una nuova Era Glaciale che dura ormai da 17 anni, gli unici sopravvissuti si trovano a bordo dello Snowpiercer, un treno mosso da un motore a moto perpetuo. A causa del cambiamento climatico, l’intero pianeta è ora completamente ghiacciato. I superstiti alla glaciazione viaggiano su questo treno che effettua da anni un moto perpetuo intorno alla terra. La sezione di coda dello Snowpiercer assomiglia ai bassifondi dove vivono i più poveri che soffrono il freddo e la fame, mentre nella testa del treno si trovano gli eletti che si abbandonano ai piaceri, all’alcol e alle droghe, circondati dal lusso. Sul treno, le condizioni sociali sono davvero inique. Durante il 17° anno di questo infinito viaggio, Curtis, giovane leader della sezione di coda, fomenta una rivolta che cova da molto tempo. Per liberare i vagoni della coda, e alla fine l’intero convoglio, Curtis e i suoi compagni di viaggio tentano la presa della locomotiva in testa al treno dove si trova Wilford, il guardiano della sala macchine, in un susseguirsi di colpi di scena...

Critica
"Il visionario coreano Bong Joon Ho ispirato da una graphic novel firma un fantasy agghiacciante, la storia di un lunghissimo treno che viaggia senza sosta da anni in un mondo di ghiaccio senza vita. Lungo i vagoni divisi per classi e sevizie serpeggia la rivolta: con qualche eccesso, il film è metaforico ma non pedante nella lotta Bene contro Male. Con l'eroico Chris Evans, il sadico Ed Harris e l'irriconoscibile Tilda Swinton." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 febbraio 2014)

"(...) Convergono molti archetipi e molti miti in 'Snowpiercer', dalla biblica Arca di Noè a tutto il repertorio della fantascienza distopica il cui apice insuperato, al cinema, resta 'Metropolis'. Se nel film di Lang la gerarchia andava dall'alto (i ricchi) al basso (i poveri), qui si sviluppa in senso longitudinale, lungo i vagoni del grande treno concepiti come una serie di 'stazioni' che gli oppressi devono percorrere per affrancarsi dalla servitù. Niente di nuovo, si dirà: per decenni, stagioni recenti comprese ('Elysium', 'Upside Down'), il cinema non ha fatto che riproporci parafrasi dello stesso soggetto, lotta di classe compresa nel prezzo. Questa volta, però, le cose vanno diversamente. E' atipica, per cominciare, la genesi del film, una produzione tra America, Corea del Sud (che ha stanziato il più grosso budget di tutta la sua storia) e Francia ispirata al fumetto di culto degli anni 80 'Le Transperceneige'. Era un decennio che il regista coreano Bong Joon Ho tentava invano di trarne una versione per lo schermo, prima di trovare un produttore nel collega e amico Park Chan-wook ('Old Boy'). E qui risiede la vera novità, che rende il film diverso da tutti i blockbuster apocalittici visti finora. Oggetto di culto cinefilo, Bong è un cineasta da festival, noto per film ('The Host', 'Mother') caratterizzati da uno stile molto peculiare. Contrariamente ai colleghi orientali che, via via, hanno sperimentato il cinema di grossa produzione, lui non si è affatto piegato alle convenzioni del blockbuster: anzi, ha sottomesso quelle al suo stile. E se il film mette in scena la rivoluzione alla maniera di un videogame, vagone dopo vagone, con livelli di difficoltà crescenti, lo fa in modo del tutto personale: padroneggiando e articolando gli spazi del treno su cui si svolge l'intera azione con un senso della plasticità e del ritmo ammirevoli. Le possibilità del teatro dell'azione sono sfruttate al massimo, in sequenze calcolatissime eppure dinamiche come coreografie. 'Snowpiercer' è un blockbuster di nuova generazione, rispettoso e insieme trasgressivo dei codici di genere, spettacolare e profondamente pessimista. Lo stile virtuosistico di Bong Joon Ho non si mette puramente al servizio della storia da narrare, ma procede per scarti di tono e di registro, alternando scene tragiche con aperture di grottesco e perfino di comico burlesco. Altrettanto atipico è il robusto cast, dove si trovano riuniti Chris Evans (senza il costume di 'Capitan America'), Jamie Bell ('Le avventure di Tintin'), Ed Harris nella parte del cinico Wilford e un'irriconoscibile Tilda Swinton in quella di Mason, la sua diabolica collaboratrice, Jonn Hurt e il coreano Song Kang-ho, l'attore-feticcio del regista." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27 febbraio 2014)

"Addio Hollywood, il cinema fantastico prende altre strade. Ringiovaniti dai trionfi tecnologici del nuovo millennio, gli incubi partoriti dalla letteratura d'anticipazione europea del '900 sembravano destinati a restare monopolio del cinema Usa. Ma da quando il sudafricano Neill Blomkamp è entrato di prepotenza nella storia della fantascienza sociale con 'District 9', le regole sono cambiate. Ed ecco questo film così potente e 'globalizzato' da essere quasi un manifesto: regista coreano, sceneggiatore americano, soggetto francese (un fumetto anni 80 di Lob, Legrand e Rochette), scenografi e teatri di posa cèchi, cast anglo-americano-coreano (ma accanto al protagonista di 'Old Boy' si riconosce il romeno Vlad Ivanov, l'abortista di '4 mesi, 3 settimane, 2 giorni')... Il tutto per dar vita a una distopia di feroce sarcasmo e allucinata eleganza visiva che vede gli ultimi superstiti dell'umanità, in un futuro poco lontano, relegati su un gigantesco treno lanciato a folle velocità intorno al pianeta. Colpita da una nuova era glaciale provocata da inettitudine e avidità, la Terra è infatti avvolta dai ghiacci. (...) Bong Joon Ho, già regista di 'cult' come 'The Host', impasta gli echi e i riferimenti più disparati in uno stile personalissimo che fonde affilate scene d'azione a lampi di feroce humour noir senza mai perdere di vista la forza metaforica del racconto. Una vera sorpresa. E una speranza: se non per il mondo, per il cinema." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 27 febbraio 2014)

"Segnalatosi all'attenzione degli spettatori più cinefili con pellicole come 'The Host' e 'Mother', il sudcoreano Bong Joon Ho (classe 1969) ha ora buone possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico: perché il fantascientifico 'Snowpiercer', ispirato alla graphic novel francese 'Le Trasnperceneige' (Editoriale Cosmo), tiene incollati alla poltrona. (...) Chris Evans è il leader ribelle, Tilda Swinton un'odiosa serva del potere, Ed Harris il volto imperscrutabile della dittatura. Suggestiva la scenografia ritagliata sui disegni del fumetto, bel lavoro di regia di Joon Ho, abile sia a movimentare le claustrofobiche scene d'azione in interni; sia a mantenere viva la tensione di un treno in corsa verso il nulla, che assomiglia tanto alla nostra società." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 27 febbraio 2014)


Cari voi, questo è da non perdere per nessuna ragione al mondo!!!! Io ve l'ho detto.
lb

Veniteci a trovare
dal 8 al 9 aprile 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: