Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Franco Nero legge "Il pugile" di Gabriele Tinti

Palazzo Massimo Corso Vittorio Emanuele II, 141, Roma, Italia
Google+

L'evento vedrà le letture di Franco Nero e di Gabriele Tinti presso il Palazzo Massimo di Roma, di fronte al celebre Pugilatore a riposo.

Franco Nero leggerà "Il pugile" una poesia che Gabriele Tinti ha composto appositamente come omaggio all'importante opera d'arte conservata nel Museo. L'opera – da poco tornata a Roma dopo essere stata protagonista della mostra “The boxer- an ancient masterpiece” al Metropolitan di New York – era al tempo, un'opera famosissima. A testimonianza di ciò vi è la consunzione della parte superiore dei piedi, indice di un secolare processo di venerazione popolare. Le ferite sono visibili ovunque: nelle labbra schiacciate, nel naso deformato, nell'ematoma dell'occhio destro, negli sfregi delle guancie, nel sangue (reso con l'applicazione di agèmine di rame rosso) che gronda su tutto il lato destro del pugile e nella ostruzione totale delle orecchie. Lo scultore (l'opera non ha una attribuzione certa) coglie un momento (Kairós) in cui qualcosa di speciale sta accadendo. Non sappiamo però che cosa significhi quel volgersi del capo: è forse l'ascolto del verdetto del giudice? Una nuova chiamata al combattimento? Oppure è uno sguardo alla folla incitante?
Gabriele Tinti ci parla di quel momento – immaginato da lui come la pausa tra la fine di un combattimento e la chiamata per il successivo - dal punto di vista del pugile. Esprimendo il drammatico svolgersi del pensiero del combattente - con linguaggio semplice, reale, come flusso di coscienza -Tinti canta tutta la fragilità, la solitudine, il peso d'una vita drammatica.

Gabriele Tinti leggerà invece alcune poesie tratte dalla propria raccolta di canti epici titolata "All over". Nella raccolta gli eroi cantati sono i pugili, uomini che l'autore identifica come i soli ancora in grado di stupire profondamente, di meravigliare. Gli epinici composti sul modello Pindarico, vengono tra svalutati nella sostanza. A venir cantata non è la vittoria ma la sconfitta. L’eroe, qui il pugile, è deprivato dalla possibilità di raggiungere una vera “vittoria”, dalla presenza accondiscendente e favorevole delle divinità – condizione invece imprescindibile per essere considerato tale nell’antichità -. L’eroe qui è fragile, isolato, immancabilmente sconfitto. Proprio come appare il “pugilatore a riposo”. Un “semplice” pugile. Nient’altro che un uomo. Gli epinici di Tinti, per ciò, finiscono per farsi tutta solidità, realtà nelle parole utilizzate, nello stile e nei contenuti. Finiscono per diventare epigrafi, tragedie in forma di versi che narrano di eroi corporali, delle loro vicende reali anche se frutto di accadimenti eccezionali, capaci di muovere al pianto, all’ammirazione, alla compassione. All over è difatti una serie di ritratti funebri, di epigrafi che si sviluppano come tragedie in forma di versi, di lamenti. Trae le proprie ragioni dal dramma più che dalla poesia tradizionale. Cantando la morte quel che sembrava un'epica si rivela essere una poesia sepolcrale. La scrittura combina la classicità dell'impianto con la leggerezza di un linguaggio semplice, aderente alla realtà, colloquiale. Una poesia che procede per scarnificazione e prosciugamento di tutto ciò che è superfluo.


Gabriele Tinti è un poeta e scrittore italiano. I suoi libri di poesia sono conservati ed esibiti nei maggiori centri di ricerca della poesia internazionale come la Poets House di NYC, il Poetry Center di Tucson, la Poetry Foundation di Chicago, la Poetry Collection di Buffalo e la Poetry Library del South Bank Centre a Londra. Le sue poesie sono state lette in Musei come il Queens Museum of Art, il Boston center for the Arts e la Triennale di Milano da attori come Alessandro Haber, Michael Imperioli e Burt Young.

Franco Nero è un attore italiano tra i più conosciuti all'estero. La sua carriera è piena di collaborazioni con i maggiori registi al mondo come John Huston,Quentin Tarantino, Fassbinder, Bunel.

Veniteci a trovare
il 13 aprile 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: