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FCVI 2014 #DAY3 Festival del Cinema Veramente Indipendente

Festival del Cinema Veramente Indipendente Vicolo del Puttarello, 25, Roma, Italia
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Il Cinema Indipendente fa Veramente schifo?
Non merita forse la stessa attenzione e non ha forse la stessa dignità del “vero” Cinema?
Venite a dire la vostra al Cinema Trevi.
L'ingresso è rigorosamente FREE fino ad esaurimento posti quindi venite 20 minuti prima dell'inizio degli spettacoli!

Qui si vuole creare un movimento in grado di cambiare le regole di questo gioco.
Qui si vuole mettere Veramente in movimento il Cinema Indipendente.
Qui si vuole tessere una rete di cineasti attivi e appassionati, attraverso un’esposizione indipendente da meccanismi lobbistici e da individualismi ingiustificati che vi mettono gli uni contro gli altri.

Siamo alla terza giornata la seconda edizione del FCVI con 3 spettacoli
17:00>19:00 docufilm / storici
19:00>21:00 thriller
21:00>23:00 corti misti

>> 1°spettacolo DOCUFILM - STORICI (17.00 - 19.00)

Al-awda hak di Nicola Caforio, Giulia Della Torre, Martina Ghezzi, Francesca Gnetti e Sonia Grieco Docu-film Colore 20’
La vita nei campi profughi palestinesi in Libano in attesa del ritorno

Amantea Bombardata-la testimonianza di Francesca Aprilino di Claudio Metallo Docu-film Colore 9’
Nel febbraio '43, Amantea (una cittadina del basso Tirreno cosentino) viene bombardata dagli alleati. Viene messa in atto una di quelle operazioni che oggi chiameremo chirurgiche: l'obiettivo è infatti un ponte usato dai tedeschi. Purtroppo, ieri come oggi, quando si bombarda una zona abitata da civili, le vittime sono tante, soprattutto tra donne e bambini che pagano, come sempre, il prezzo più alto della guerra. Riportata in questa intervista c'è la testimonianza di Francesca Aprilino, un'anziana signora amanteana emigrata negli Stati Uniti, che ci racconta del clima di quegli anni di guerra e di quella tragica giornata.

Per un giorno sì di Giorgio Montanari Storico Colore 5’
20 giugno 1538: a Oneglia è una mattina come tante altre quando all’orizzonte appare un’enorme flotta di galee. L’iniziale spavento per il possibile attacco dei pirati lascia il posto allo stupore e alla gioia della folla quando sulla banchina sbarcano le tre più grandi personalità dell’epoca: il Papa Paolo III, il Re di Spagna Carlo V e l’Ammiraglio Andrea Doria. Un narratore d’eccezione, Lucetto Ramella, ripercorre questa leggendaria giornata in cui Oneglia si è ritrovata protagonista della Storia.

Un altro calcio è possibile. ardita San paolo di Nicola Gesualdo Docu-film Colore
Un altro calcio è possibile è un docu-corto che racconta una realtà di calcio popolare il cui scopo è quello di distaccarsi dal calcio moderno, ormai intriso di pay tv e repressione. L'obiettivo dell'Ardita è quello di riuscire a portare una nuova vivibilità nel quartiere, agendo soprattutto nel sociale. Sull'esempio del St. Pauli, squadra tedesca, si cerca di intraprendere una nuova forma di società che parta dal basso e soprattutto dalla voglia di chi vive con passione questo sport, gli ultras. Nel docu-corto vengono raccontate le esperienze vissute da chi ama il calcio inteso come aggregazione, socialità, rispetto e orizzontalità.

Vox populi di Gian Marco Pezzoli Docu-film Colore 7’
Agli inizi del 2013 è successo un fatto incredibile. Quattro giovani ragazzi, stanchi della società dei media, dell’ignoranza televisiva, della manipolazione delle immagini, compiono un vero e proprio attacco contro il sistema televisivo: oscurano il segnale e per circa un giorno trasmettono programmi di loro ideazione.

RINO, bonjour et adieu di Matteo Gallo Docu-film Colore 10’
RINO DELLA NEGRA, giovane immigrato italiano a Parigi, partecipa alla Resistenza al nazifascimo nello storico gruppo "Manouchian" con il quale compie innumerevoli attentati. Nel Febbraio 1944, a soli 21 anni, perde la vita fucilato insieme ai suoi compagni partigiani. Ma l'immagine del giovane Rino resta impressa nella memoria della Francia che lo ricorda non solo come martire e patriota, ma anche come calciatore. Rino ha infatti una grande passione, "all'italiana", per il calcio e gioca come ala destra nei Red Star FC, storica squadra della banlieue parigina. I suoi tifosi ancora oggi lo commemorano, sottolineandone quelle temtiche care alla squadra, come l'impegno politico, la Resistenza e l'immigrazione, elevando Rino a loro emblema identitario, tanto da ribattezzare la tribuna in suo nome.

TerraMuta di Vincenzo Di Francesco Docu-film Colore 4’
Strade e piazze deserte, case spopolate, abbandonate. Una città di meraviglie, che si fondono in scorci surreali, privati però della loro più grande bellezza: gli abitanti. Una città atipicamente silenziosa che senza la sua gente fatica ad essere ancora “città”, diventando così un luogo muto incapace di raccontare. Di ricordare. Un luogo privo di qualsiasi memoria che sembra essere inevitabilmente destinato ad una damnatio memorie.

>> 2°spettacolo CORTI MISTI (19.00 - 21.00)

L'esame di Cecilia Brianza Drammatico Colore 6’
Riccardo III: incubo di una studentessa.

Così imparano a fare i cattivi di Giuseppe Violano Western Colore 7’
Tre compari attorno ad un tavolo, una partita a poker, del whisky e un conto da pagare... ma chi lo farà? Una reinterpretazione del classico spaghetti western, un gioco per gli appassionati, un omaggio ad un genere amato in tutto il mondo.

Spaghetti disperatamente western di Michael Riganti Western Colore 10’24’’
Un breve viaggio irreale,un'illusione.Una vendetta immaginata o forse reale. Sicuramente una dichiarazione d'amore nei confronti del cinema,che con la sua magia ci rende liberi.

Il tempo che ci rimane di Gianluca Amoroso Fantasy Colore 10’
Nel lavoro si evince la diversa percezione che si può generare attraverso l'analisi di accadimenti riguardanti un medesimo luogo. Il fiume rappresenta l'oggetto in discussione e vediamo come la minaccia di una sua scomparsa determini la nascita di contrapposizioni. Da una parte troviamo gli adulti, rappresentanti ideologie ancorate a stili passati, gelosi del proprio potere e della propria avidità, e dall'altra parte i giovani, critici e speranzosi di modelli sociali meno opportunisti.

Stand-by...ME di Gianluca Salerno Fantascienza Colore 6’
In una società futuristica una macchina sostituisce il pensiero delle persone consigliando loro cosa fare 24 ore al giorno

Sad Things Happen Sometimes di Anna Mila Stella Musical Colore 8’
Il cantare una stessa canzone, a tratti in contrasto, unisce un uomo e una donna che hanno condiviso una storia d'amore e la sua conclusione dovuta alle rispettive decisioni prese, decisioni tristi e senza ritorno per entrambi, troppo naturalmente e freddamente diverse. Ed alla fine, a prevalere è la voce di uno solo.

TEMPUS FUGIT di Dino Santoro Sperimentale B/N 11’
L’inesorabile scorrere del tempo ha da sempre accompagnato la vita dell’uomo, scandendo di secondo in secondo la sua esistenza terrena, dall’attimo della nascita a quello della morte, secondo la logica per cui il tempo fugge e porta via con se l’esistenza dell’uomo mortale. Ma si può sopravvivere al tempo e alla morte? In questo interrogativo non c’è nulla di metafisico e di ultraterreno, il tutto nasce dal desiderio di immortalità che sin dalla notte dei tempi ha accompagnato l’uomo nel corso della storia. L’immortalità, il desiderio spasmodico di sopravvivere alla morte , l’attaccamento materiale e morboso di chi vuole andare contro natura, l’ossessione di un’esistenza senza fine, sono questi i grandi errori dell’uomo che invano, ripete ciclicamente da secoli. Eppure deve essere possibile sopravvivere in qualche modo al tempo e alla morte. Appurato il fatto che il corpo non sopravvive al tempo, se si abbandona quest’ idea materiale e si analizza più a fondo quello che è il naturale decorso della vita, ci si trova di fronte alla risposta del quesito. Il segno, il ricordo e la memoria consacrano l’uomo all’immortalità. In “Tempus Fugit”, l’uomo è al centro di un luogo non meglio identificato, illuminato dalla luce della vita e accompagnato dall’incessante ticchettio degli orologi che scandiscono il ritmo del suo tempo terreno, di fronte ai suoi occhi vede passare l’intera esistenza di un uomo: l’infanzia, la pubertà, la maturazione ed infine la vecchiaia. Ognuna di queste comparse gli lancia sui piedi un pugno di sabbia e alla fine della propria vita, quando l’uomo non esisterà più, sarà viva e presente soltanto l’impronta, il segno che questi ha lasciato vivendo. Soltanto con il segno e il ricordo si sopravvive al tempo.

ADAMOEVA di Alfredo Confessore Horror B/N 6’
Adamo ed Eva tornano dalla caccia affamati e mangiano la mela del peccato originale. Ma la fame è tanta e per placarla arrivano a sfamarsi della loro progenie.

Memorial di Francesco Filippi Guerra Colore 10’
Presso un memoriale di guerra, una bambina incontra un misterioso vecchio, che sembra un soldato fantasma e che non riesce a ricordare il nome del suo migliore amico, morto in battaglia.

>> 3°spettacolo THRILLER (21.00 - 23.00)

What's up di Antonio Piemontese Thriller Colore 12’
Un serial killer sta creando il panico a Sedriano. Chi sarà la prossima vittima?

CANE di Stefano De Marco, Niccolò Falsetti, Alessandro Grespan, Marco Policicchio Thriller Colore 8’
Non sempre chi ti mette nella merda lo fa perché ti vuole male. Non sempre chi ti toglie dalla merda lo fa perché ti vuole bene.

Erogatore 3 di Marco Napoli Thriller Colore 12’
Un giovane, costretto ad aspettare in un distributore isolato, trascorre la notte scrutando attraverso i vetri della sua macchina, quando si rende conto di non essere il solo.

Blind di Gabriele Lenzi Thriller Colore 19’
La morte dell'arte e della società, vista e vissuta dall'unico vedente in una città di ciechi.

Non aprire quella cazzo di porta! di Vincenzo Bellini Docu-film Colore 11’
documentario sulla colonia Devoto (monte Zatta, Mezzanego, Liguria), l'allucinante racconto di quello che abbiamo trovato.

Borderline di Galahad Benussi Sperimentale Colore 9’
Un uomo si sveglia in luoghi sempre differenti. Non ricorda nulla della sua vita prima del risveglio. È tormentato dai fantasmi del proprio passato. Dovrà combattere per la consapevolezza di se stesso e per la propria libertà.

Veniteci a trovare
il 26 aprile 2014

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