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MARCO GRIMALDI - "Svegliami" | Project Room di RITA SIRAGUSA - "Memorie dal sottosuolo

Nuova Galleria Morone via Nerino n°3, Milano, Italia
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MARCO GRIMALDI - "Svegliami"

La Nuova Galleria Morone è lieta di Presentare “Svegliami”, una mostra personale dell'artista Marco Grimaldi, curata da Riccardo Zelatore.
“Svegliami” è un lavoro dedicato al piacere del risveglio, al momento in cui il corpo ricomincia a prendere peso nello spazio. Il dittico presentato lascia questa sensazione: un'apparente leggerezza in persistente contrasto con la fisicità e la dimensione del quadro. Tutto viene assorbito dal nero caldo dello spazio e sulla tela corrono solo luci sottili che disegnano la geografia dell'immagine. La levità, il piacere del silenzio, lo scorrere del tempo, sono gli elementi che Grimaldi cerca in continuazione nel porsi e nel metterci in relazione con questo lavoro.
La scelta di far dialogare i dipinti del ciclo “Svegliami” con la serie degli “Armadi” viene dal desiderio di Marco di rapportarsi sempre con l’elemento a coppia: due quadri compongono “Armadio”, due serie di quadri compongono la mostra. La doppia tela non è cesura, ma aiuta a spostare l’univocità dell’immagine pittorica verso un vero e proprio territorio della pittura. Non esiste una gerarchia tra le due tele: non c’è una prima e una seconda, ma l’una riporta all’altra in uno stesso luogo per una sola azione. L’incidenza del supporto, quale luogo della pittura, è senza dubbio importante per Grimaldi che, alla componente dimensionale, integra sempre l’intenzionalità del gesto pittorico. Una pittura plurale per un unico significato.
Perché proprio gli “Armadi”? Perché questi lavori sono il serbatoio della memoria, segnano la presenza riflessiva e rappresentano un’apertura sull’interiorità più profonda. In essi si ritrova una doppia fase, mentale e materiale, la fisicità delle cose. Segni, forme, rimandi a elementi quasi figurativi sono sempre in accostamento e dialogo con una parte spirituale composta da atmosfere rarefatte, che in qualche modo riportano a quello stato di sonno e di sogno indagati ultimamente da Grimaldi nella sequenza “Svegliami”. Pensiero e pittura si compenetrano reciprocamente, in un inarrestabile avvicendamento, impossibile da fissare. Ecco quindi che la capacità illusoria della pittura di condurci in un mondo immaginifico si concreta in qualcosa che attrae e magnetizza la percezione dello spettatore, avvicinandolo, per quanto possibile, a quel nobile processo che trasforma ogni volta un pensiero in lessico ed emozione.


PROJECT ROOM: RITA SIRAGUSA - "MEMORIE DAL SOTTOSUOLO"

La Nuova Galleria Morone è lieta di Presentare “Memorie dal sottosuolo” una Project Room realizzata da Rita Siragusa
Appropriarsi o riappropriarsi di uno spazio, per delimitare, allargare o rioccupare i confini fisici delle opere. Per gli spazi esterni creo sculture in ferro che assemblano “brani” di forme geometriche (che lo spettatore può completare o prolungare col pensiero), per gli interni esercito questo diritto, completando e prolungando i lavori con rotazioni, aperture, accenni di prospettiva. La forma geometrica dell’opera non basta a se stessa e necessita un ampliamento, come nel caso di una “ proiezione ” o di un’ apertura “ a libro” o di un prolungamento che pare sfondare la stanza, entrare in quella vicina o soprastante. L’ opera non solo invade lo spazio circostante, bensì in parte lo accoglie riflettendo sulla superficie verniciata e lucida che ricopre l’acciaio. Alla forza espansiva va di pari in passo dunque anche una parte comprensiva, così come la rigorosa dualità del bianco del nero comprende anche l’eccezione passionale del colore rosso. La superficie, il processo e lo spazio sono dunque direttrici su cui si muovono, in un verso o in un altro, il discorso oscilla tra espansione e contrazione, tra apertura e chiusura, tra caos e ordine. Ogni elemento compositivo diventa sostanza impalpabile, luminosità riflettente e assorbente, essenza in perenne ricerca di equilibrio e direzionalità.

Veniteci a trovare
dal 8 maggio al 27 giugno 2014

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