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Debutta L'Osso Duro_da Kafka e altri organi sparsi 11_12 aprile h.21,00 @teatro Abeliano_Bari

Teatro Abeliano Via Padre Massimiliano Kolbe 3, Bari, Italia
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L’Osso Duro
O lo spettacolo della fame
ovvero chi ha pane non ha denti
chi ha denti non ha pane
liberamente tratto da “L’artista del digiuno” di F.Kafka e altri organi sparsi

“se non amano che per denaro,
non li si ama che per quell’ora”
p.p pasolini, appunto 55/Il pratone della casilina


venerdì 11 e sabato 12 aprile 2014 h.21,00
Nuovo teatro Abeliano, via padre Kolbe, 3_Bari
info e prenotazioni: 080.5427678
Biglietti: intero10€
ridotto 8€ (studenti universitari, under 25 e over 65)
gruppi da 10 _70€


Di e con Roberto Corradino
Drammaturgia e allestimento Roberto Corradino
Suono e drammaturgia del suono Dario Tatoli
Responsabile tecnico e illuminotecnica Roberto De Bellis
Fonica Luca Ippolito
Consulenza scenotecnica Michele Iannone
produzione reggimento carri | teatro
col sostegno di Nuovo teatro Abeliano
si ringrazia Clarissa Veronico

Fame o digiuno?
Non di solo pane vive l’uomo. E i soldi non fanno la felicità. Figuriamoci il digiuno. E la povertà. Luoghi comuni e tremende verità insieme. Kafka mi offre il destro per indagare lo stato del nostro sguardo, dei nostri occhi belva mai sazi e mai aquietati, dei nostri stomaci e bocche nevrotici, da una prospettiva irrisolta e vicinissima alla “fame“ quotidiana che tutti, chi più chi meno, chi più consapevole chi meno, ci attraversa e che è in ultimo fame di realtà, fame d'amore. Da uno dei pochi racconti pubblicati in vita da Franz Kafka, uno parabola ironica e sarcastica sull’eternamente inattuale “missione” dell’artista, sulle sue contraddizioni e sulle sue mancanze, sul suo coefficiente umano troppo umano. Dall’interno di una gabbia all’esterno del mondo la storia della sempreverde bestia rara che noi chiamiamo artista. E come tutte le figure kafkiane anche il nostro "artista" nasconde e mostra insieme i “ luoghi” obbligati che l’uomo attraversa per crescere e cambiare, la natura profonda di un gioco che di per sé è un enigma, e come ogni enigma vuole essere sciolto, e produrre un effetto. E spesso la risoluzione dello stesso è implicita nel prologo stesso, o forse la si conosce già, come per Edipo o come per i vestiti nuovi dell’imperatore. Solo che guardare in faccia la verità libera finalmente, ma brucia gli occhi e annebbia lo sguardo e uccide.
“Qui si parla di digiuno, e dell’artista che di questo ha fatto la sua arte, quell’artista di questa arte particolarissima del digiunare, arte insopportabile, umanamente impossibile, stranissima e diversa ma che ci porta vicino ad un enigma e ci incuriosisce. Come fa il digiunatore a non nutrirsi per un tempo così lungo? Come una parabola, quasi un discorso di Gesù ai poveri di spirito, tragico e comico, aprono la realtà come un frutto maturo in modo da mostraci la polpa vera. Chi è veramente il digiunatore? È veramente così diverso da noi? O forse siamo tutti digiunatori per forza o per destino o per scelta?”


Roberto Corradino, classe 1975 attore di teatro e cinema recentemente in Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa, autore e regista ha lavorato in teatro con Mimmo Cuticchio, Martinelli/Montanari Teatro delle Albe, Maria Maglietta, Pippo Delbono, Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, Eimuntas Nekrosius. Segnalato come miglior attore under 30 ai premi Ubu 2008, finalista al Premio Scenario 2003 ha prodotto con la sua sigla reggimento carri | teatro riscritture e scritture originali e cantieri laboratoriali (come il Censimento dell'Attore del Polo Sud) che gli sono valse segnalazioni e coproduzioni con festival e strutture del territorio nazionale quali festival Es.terni, Fit Lugano Festival, teatro Kismet OperA, Festival Castel dei Mondi, Teatri di vetro Festival. Tra i suoi lavori Piaccainocchio, Perchè ora affondo nel mio petto da Pentesilea di Kleist, Conferenza/Nudo in semplice anarchia dal Riccardo II di W.Shakespeare, Le muse orfane di M.M.Bouchard, Cuore come un tamburo nella notte da De Amicis, Making of "Le pays lointain" de Jean Luc Lagarce, Le Braci.

Veniteci a trovare
dal 11 al 12 aprile 2014

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