Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Бесы _ I Demoni

Cayce's Lab Via Carteria 26/a, Modena MO, Italia
Google+

Mostra personale di Martina Corradi
a cura di Luiza Samanda Turrini

Sergej Petrovich Baldaev, un etnologo del folklore buriata, relativo al popolo di sciamani stanziati in Siberia sulle sponde del lago Bajkal, sostiene che la parola Russia derivi dal sanscrito Rossiya, che vuol dire “territorio o campo sperimentale dei Demoni”.
Martina Corradi compone un ciclo di opere ispirato all’iconografia russa, dalle fiabe, alle suggestioni pittoriche dell’Ottocento, alle figure sacre della chiesa ortodossa, alle icone dell’ultimo Zar e di Rasputin, fino ad arrivare ai tatuaggi carcerari. Questa ricerca, in unione con il grande romanzo di Dostoievskij sull’odio, sul male e sul caos Biesy, ci servirà per capire quali forme possono assumere i Demoni sullo sfondo dello sconfinato orizzonte russo.
La parola Biesy (Бесы) indica una genia di demoni silvestri amanti del sesso, delle maledizioni, del vandalismo contro gli edifici religiosi, del connubio con gli esseri umani, ed è anche il titolo originale de I Demoni di Dostojevski, che racconta invece di demoni umanoidi, ovvero una masnada di rivoluzionari anarco-totalitari, che vogliono la distruzione del mondo e l’asservimento totale del genere umano, che si dilettano a commettere omicidi e ad ammazzarsi fra di loro. Il principe dei dannati di Dostojevskij è Nicolaj Stavrogin, una figura letteraria che i critici giudicano di importanza analoga a quella di Amleto.
Un altro cardine del ciclo pittorico di Martina Corradi è Baba Jaga, la strega antropofaga che vive in una capanna su zampe di gallina, un famoso demone femminile slavo. Baba vuol dire donna senza grazia, e Jaga potrebbe derivare dallo slavo antico, (j)ęga, ovvero tortura, pericolo, pericoloso. Gli studiosi ritengono che prima della connotazione demoniaca e cannibale, Baba Jaga fosse una Signora degli Animali o una figura che fungeva da tramite con il mondo dei morti.
Insomma, i demoni russi sembrano avere miriadi di forme. I vecchi dei si trasformano in mostri cannibali. I nuovi dei possono mandare un intero popolo al macello, proclamando che “la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”. Gli imperatori possono dare ordine di sparare sulla folla inerme. Le guardie del popolo possono ammazzare delle adolescenti a colpi di baionetta spuntata. Il potere può portare le persone ad odiare se stesse per ciò che hanno fatto, e i desideri inappagati possono trasformarsi in incubi ricorrenti. Nessuno è al riparo. E questo perché non ci sono rimasti branchi di porci espiatori da mandare in sacrificio giù dalla rupe, e siamo costretti a portare sempre i nostri Demoni dentro di noi.

Dal 12 aprile all’10 maggio 2014

Aperto tutti i giorni dalle 17 alle 20, escluso giovedì e domenica.

340 83 46 255 / 059 71 23 189
www.kainowska.com
www.facebook.com/CaycesLab
http://www.tumblr.com/cayceslab

Veniteci a trovare
il 12 aprile 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: