Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

*NO MAN'S LAND* - NADIA AL ISSA -

1 Opera via san biagio dei librai 121, Napoli, Italia
Google+

a cura di/curated by Giuseppe Ruffo e Pietro Tatafiore

COMUNICATO STAMPA
1Opera presenta No Man's Land (8 km – un tributo a Danis Tanovic), la prima mostra personale della ricercatrice e operatrice culturale Nadia Al Issa, a partire dal 17 aprile 2014 fino al 13 maggio. La mostra sarà caratterizzata da una prima serie di lavori di intervento che partono dalle personali esperienze di contrasto di Al Issa con l’ideologia e il pensiero nazionalisti. Attraverso l’intervento da lei proposto con No Man's Land, posto in una terra di nessuno - un luogo di eccezione nazionale - Al Issa si sforza di interrompere e sfidare l'ordine dello Stato - Nazione, sollevando domande circa la sua rilevanza e la possibilità di esistenza al di là di esso.
8 chilometri di terra di nessuno che si estendono tra il Libano (Masnaa) e la Siria (Jdeidet Yabous), connettendo e disconnettendo due nazioni con cui Al Issa ha una complessa relazione. Essendo cresciuta come una cittadina siriana in Libano, considerata una straniera, ma vivendo la Siria come un’outsider, è arrivata alla definizione irrealistica ma al tempo stesso molto reale di se stessa come di qualcuno che non appartiene ad alcun luogo. A complicare questa esperienza e approfondire ulteriormente il suo senso di esclusione sono le relazioni di fratellanza, ma anche di tensione, sia storicamente che ai giorni nostri, tra questi paesi.
Ispirata dal film di Danis Tanovic del 2001, No Man’s Land, dove assurdi eventi mostrano come tre soldati rimangono intrappolati nella terra di nessuno tra i due confini della guerra della Bosnia-Erzegovina (1992-1995), nel 2011 Al Issa ha cercato, volontariamente, di entrare per due giorni nella terra di nessuno tra il Libano e la Siria. Cosa sarebe accaduto quando si fosse tentata una simile stranezza? Quali sarebbero state le autorità implicate, come avrebbero reagito e su quali basi? Che impatto avrebbero avuto le specifiche condizioni delle relazioni tra Libano e Siria? E quale sarebbe stata l’esperienza di esistenza al di fuori dello Stato - Nazione, se cioè una simile esistenza fosse stata realizzabile?
Nell’installazione No Man's Land ( 8 km – un tributo a Danis Tanovic) a 1Opera, Al Issa presenta la documentazione di ricerca che ha condotto lungo il confine siriano – libanese. L’autrice fa luce sui suoi sforzi di comprendere le nazioni, i confini e le terre di nessuno e le sue esperienze finora delle possibilità e impossibilità inerenti all’interno di esse, le complessità e le assurdità di uno Stato -Nazione, del nazionalismo, dell’identità nazionale, dell’appartenenza e dell’esclusione nel 21° secolo.
Nadia Al Issa è una ricercatrice e operatrice culturale siriana, palestinese e greca, che vive a New York, NY. Al Issa è attualmente laureata in Studi Storici alla New School for Social Research. No Man's Land è stato precedentemente esposto in Exposure, al Beirut Art Center, Libano (2011) e parzialmente esposto in Segrete, Castel dell’ovo, a Napoli (2014).

PRESS RELEASE
1Opera presents No Man's Land (8km – A Tribute to Danis Tanović), the first solo exhibition by researcher and cultural practitioner Nadia Al Issa, from April 17 to 13 of May, 2014. The exhibition features the first in a series of intervention works that depart from Al Issa’s personal experiences of being at odds with nationalist ideology and thought. Through her proposed intervention for No Man's Land (8km – A Tribute to Danis Tanović), set in no man’s land - a site of national exception, Al Issa strove to slightly disrupt and challenge the nation state order, raising questions about its relevance and the possibility of existing beyond it.
8 kilometers of no manʼs land stretches between Lebanon (Masnaa) and Syria (Jdeidet Yabous), connecting and disconnecting two nations to which Al Issa has a complex relationship. Having grown up as a Syrian citizen in Lebanon, deemed a foreigner, but experiencing Syria only as an outsider, she arrived at the unrealistic yet very real definition of herself as someone who does not belong. Complicating this experience further and deepening her sense of exclusion is the brotherly but also tense relations, both historically and currently, between these countries.
Inspired by Danis Tanović’s 2001 film No Man’s Land, in which absurd events unfold as three soldiers become trapped in the no man’s land between the two sides of the Bosnia and Herzegovina War (1992-1995), in 2011, Al Issa willfully endeavored to head to and camp out for two days in the no man’s land between Lebanon and Syria.
What would happen when such an anomaly was attempted? Who would the authorities implicated be, how would they react, and on what basis? What impact would the specific conditions of Lebanese-Syrian relations have? And what would the experience of existing outside the nation state be, that is if such an existence were even realizable?
In the current installation of No Man's Land (8km – A Tribute to Danis Tanović) at 1Opera, Al Issa presents documentation of research she conducted along the Lebanon-Syria border. She sheds light on her efforts to comprehend nations, borders, and no man’s lands and her experiences so far of the possibilities and impossibilities inherent within them, underscoring, along the way, the intricacies and absurdities of the nation state, nationalism, national identity, belonging, and exclusion in the 21st century.
Nadia Al Issa is a Syrian, Palestinian, and Greek researcher and cultural practitioner based in New York, NY. Al Issa is currently a graduate student in Historical Studies at the New School for Social Research. No Man's Land (8 km – A Tribute to Danis Tanović) was previously exhibited in Exposure, Beirut Art Center, Lebanon (2011) and partially in Segrete, Castel dell'Ovo, Naples (2014).

www.1opera.it

Veniteci a trovare
il 17 aprile 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: