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FELPA (Daniele Carretti degli OFFLAGA DISCO PAX) in concerto presenta ABBANDONO.

I Macelli Teatro piazza macelli, 8, Certaldo FI, Italia
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INFO E PRENOTAZIONI

imacelli@gmail.com
0571 663580 | 0571 662482



Felpa nasce un po’ per caso, era un bisogno che andava assecondato. Felpa è un’esigenza espressiva necessaria ed è stata tenuta nascosta per un po’ di tempo, ma si sa che tenere nascoste le cose non è semplice e richiede un grande impegno.
Felpa è un prodotto biografico, più o meno, e andava tirato fuori perché avesse uno spazio suo.
Felpa è un sacco di cose, un sacco di strumenti e molte paranoie e alla fine ci si potrebbe pure annoiare ad ascoltare, quindi va assunto in piccole dosi e solo dopo prescrizione medica.
Felpa trae ispirazione tanto dall’Italia musicale di fine anni ’90 quanto dall’Inghilterra musicale di inizi anni ’90, ma volendo guarda ancora più indietro nel tempo.
Felpa per quanto ne so è Daniele (Offlaga Disco Pax, Magpie) durante le sue notti insonni.

Il primo album di Felpa si chiama “Abbandono” ed è un disco che parla, appunto, di abbandono. Non vuole essere vittimismo perché non si viene solo lasciati ma si lascia anche ed in entrambi i casi abbiamo colpe e meriti, quindi siamo sia vittime che carnefici e alla fine è un semplice punto che ferma ed espone la cosa . “Abbandono” è stato scritto nell’arco di un anno e registrato quasi di istinto man mano che nascevano le canzoni, quasi sempre di notte.
“Abbandono” viene pubblicato da Sussidiaria, etichetta mignon di prodotti manuali, in copie numerate a mano su cartoncino usomano a 250gr e con allegata una pagina dal libro “la Ragazza dell’Addio” di Giorgio Scerbanenco, romanzo del 1956.
“Abbandono” è stato suonato, registrato e missato da Daniele in casa sua a Reggio Emilia, quasi sempre di notte, tra il 2010 e il 2012. Il mastering lo ha fatto Max Trisotto nel suo studio di Padova nell’Agosto 2013.
Le copertine di “Abbandono” sono state stampate nell’Aprile 2013 da Grafiche Sagi di Bagnolo in Piano, Reggio Emilia.

felpa.bandcamp.com



Felpa – Rassegna Stampa

- Recensione Rockit:

“C’è più di una somiglianza tra Magpie e Felpa, i due progetti solisti di Daniele Carretti degli Offlaga Disco Pax. I riverberi, l’incedere lento, l’umore perennemente inquieto. C’è insomma tutta la cifra stilistica di un musicista che riesce a dare una risposta ai propri tormenti attraverso il post rock e il dream pop.
“Dici che”, forse il brano più bello di “Abbandono” di Felpa, è un crescendo solenne e drammatico che richiama in parte l’arpeggio marziale di “Low Bleeding”, contenuta in “Noir” dei Magpie. Ma le similitudini, in realtà, finiscono qui. Se è vero che l’italiano inevitabilmente ti mette davvero a nudo, Felpa tocca i punti giusti, quelli che fanno diventare le emozioni una questione personalissima. “Quando noi” è una confessione fatta con una chitarra acustica tra le mani e un pugno di verità private che non finiscono mai di far male. "Solo” è una ballata gelida e affascinante, come un inverno che cambia lentamente i colori dell’orizzonte. “Non è facile” è un magnifico e malinconico concerto di ebow, pianoforte e drum machine.
Felpa è ciò che deve essere lo slowcore al giorno d’oggi: sincero, appassionato, artigianale.”

http://www.rockit.it/recensione/23477/felpa-abbandono

- Recensione Musiczoom:

“L’Abbandono di Daniele Carretti degli Offlaga Disco Pax, qui nel suo progetto solista a nome di Felpa, non è necessariamente uno sperduto luogo non luogo in cui selezionare le proprie parti artistiche ed umane, ma un incontro mentale, uno stato mnemonico su luoghi silenziosi di fragore, lontano dai siti classici degli ascolti e dove è possibile incrociare sbornie minimal e poetiche a rimbombo. Il disco contempla dieci tracce che ben rappresentano il suo “silenzioso sentire” attraverso lunghi e netti sospiri dilatati, in un’onda leggera e fluida che continua ad insinuarsi nell’ascolto come una melodia sospesa in random.
L’artista dice di sé che questo registrato era una esigenza biografica da esternare, e lo ha fatto in un anno e tutto scritto e suonato ai confini di una parte della giornata totale, nella notte, si quella notte immaginifica che apre e spalanca le sue virtù benefiche a chi vuole giostrare dentro e alle pareti della vita la propria diffidenza verso gli occhi del giorno, chiamiamola complicità, ma che comunque trasmette tutto il movimento poetico che Felpa, solitario incantatore di parole, rilascia in un impeccabile rimando echeggiante, perso nell’oscurità.
Ogni copia di questo stupendo disco è corredata da una pagina del romanzo del 1956 La Ragazza Dell’Addio dello scrittore italiano ma di origine ucraina Giorgio Scerbanenco e ogni brano che si presenta nella sua scansione ordinata porta alla ricerca della sorgente stessa del piacere nell’ascolto, quel senso dilatato che si trasforma in una frequenza quasi lo-fi, un placebo liquido che si muove col passo artistico delle meduse; tutto oscilla, plana, vola e sorvola una bellezza inaspettata, una tracklist che Felpa fa avvolgere come un plaid invernale intorno allo spirito leggermente infreddolito, e che non usa tante trame sofisticate per fare presa, vive di moto proprio come la brezza che viene da qualche parte del sentimento.
Non c’è bisogno di aggiungere parole, tanto meno descrivere traccia dopo traccia, basta imbarcarsi su queste onde perfette e svanire con esse, del resto si può mai tratteggiare un luogo dell’anima che suona come un incanto? Trattieni il respiro e Abbandono ti porterà all’esplosione ottimale di una pace interna gocciolante.
Felpa, la parte impalpabile e looner dell’estatico.”

http://www.musiczoom.it/?p=15527

- Recensione Loudvision:

“Basta con le carni in mostra, è tornato il tempo dei capi pesanti. Felpa, aka Daniele Carretti, fa capolino dalle sue notti in bianco con un disco costruito ad anello.
Il factotum (nel reale senso della parola) di Reggio Emilia si mostra per ciò che è stato ed è divenuto, affidandosi a liriche semplici e dirette, tutte in italiano, che si legano senza mai stridere con le fibre sonore degli arrangiamenti. Il fitto ricamo della malinconia viene a volte bucato da spiragli di luce ("Non È Facile" il pradigma).
Rivangare nel passato, così, assume da un lato l'accezione di riscoperta del sé, dall'altro il ripescaggio dei trend anglosassoni che caratterizzavano la musica a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta- shoegaze e lo-fi in primis.
"Abbandono" è un album per chi respira piano e memorizza frame dopo frame ogni istante di vita.”

http://www.loudvision.it/musica-dischi-felpa-abbandono--6521.html

- Recensione SentireAscoltare:

“Daniele Carretti non ce la fa proprio a dormire sonni tranquilli e così, non pago del successo ottenuto con gli Offlaga Disco Pax, ritenta la sorte dopo aver già dimostrato con il suo progetto Magpie di saperci fare con lo shoegaze – quello di inizio anni ’90 – e di saper tessere trame delicate e buie che si disperdono in riverberi lontani (Milk), in echi ipnotici (Tell Me), dentro soffocanti ambientazioni emotive (Bitter & Sad), disponendo anche di una certa capacità reinterpretativa nel riproporre cover (da incorniciare Keys Of Life di Klaus Nomi per la sua amara dolcezza). Nel 2013 tocca allora all’esordio da solista con Felpa ed il suo Abbandono. Daniele sa che lo shoegaze è il suo terreno favorito, e prosegue in maniera più matura e cantautorale il percorso iniziato con i Magpie, ma questa volta in italiano. Lo fa da solo, incidendo quasi esclusivamente di notte.
Un ciclo vitale che nato, sta per morire, dalla prima traccia Di Giorno (L’Inizio) all’ultima Di Notte (La Fine). Felpa, come si evince già dal titolo, parla di letterali abbandoni e di conseguenza punta a stimolare certi sentimenti che sanciscono una sorta di bad-ending empatica tra binomi. L’intreccio tra le languide chitarre gaze di fattura tipicamente Slowdive-iana sono un po’ il fulcro di questo Abbandono, assieme a una voce morbida, soffusa, ma tagliente per i suoi contenuti; entrambi gli elementi fanno sì che si raggiungano alti e struggenti momenti di emotività (Perdono o L’Ultima Estate), vellutati estratti tra softpop e dreampop (Di Notte (La Fine)), inflessioni lo-fi (Come Mi Vuoi) e intermezzi strumentali ((Interno Notte)). Felpa, da solo, descrive un viaggio malinconico, che prima o poi tutti noi affronteremo nella vita.
Cosa manca ad Abbandono? Poco, forse solo quel distacco sonoro dal passato targato Magpie, anche se un’evoluzione stilistica è avvenuta e questo per ora basta. Felpa ha dimostrato che è possibile tornare su certe sonorità con nuova inventiva, anche se non si ricrea un genere, e che se si realizza un album stilisticamente abbastanza omogeneo, il songwriting può comunque avere un valore.”

http://sentireascoltare.com/recensioni/felpa-abbandono/


- XL / Repubblica:

http://xl.repubblica.it/brani-musicali/abbandono-esordio-solista-per-daniele-carretti-degli-emiliani-offlaga-disco-pax/5834/


- Intervista su Youthless Fanzine:

http://www.youthlessfanzine.com/felpa-intervista


- Bandcamp streaming:

https://felpa.bandcamp.com/


- Youtube:

http://youtu.be/kw-6TYic7cg

http://youtu.be/1Zov4eKOTdc

http://youtu.be/E_QDA49ji04

Veniteci a trovare
il 12 aprile 2014

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