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La mente di Don Giovanni

Abarico Teatro Via dei Sabelli, 116, Roma, Italia
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L'Allegra Compagnia Degli Assurdi porterà in scena "La mente di Don Giovanni" di Lodovico Bellè, il 24 maggio (ore 21,00) e il 25 maggio (ore 18,00 e ore 21,00) al Teatro Abarico, in via dei Sabelli 116, Roma. Lo spettacolo, presentato dall'Associazione Culturale "I Servitori dell'Arte" ( www.iservitoridellarte.com ) e diretto da Lorenzo Lustri, sarà interpretato da: Lodovico Bellè (Duca Ottavio), Manuel D'Aleo (Eugenio), Ilaria Fantozzi (bambina), Giuseppe Flammini (Luca), Silvia Lay (Federica), Lorenzo Lustri (convitato di pietra), Gabriele Ottaviani (Stringichiappa), Manuele Pacifici (Don Giovanni), Claudia Pedatella (Elvira), Alessandra Vagnoli (vecchietta). Luci e fonica: Alvise Ricci; Scenografie: Lodovico Bellè e Alvise Ricci; Costumi: Anna Ermo. Come suggerisce il titolo stesso, il protagonista di questa commedia non è Don Giovanni, bensì la sua mente; che nella fattispecie è incarnata dal suo astutissimo servo, Stringichiappa: un vero ingegnere della truffa e della burla, in grado di ordire diaboliche trame ed architettare complessi inganni con estrema facilità. Don Giovanni si serve di lui e delle sue trovate geniali per riuscire a soddisfare le proprie smanie di donnaiolo e seduttore instancabile.
L'introduzione di questa singolare "promozione del servo" contribuisce a rendere gli intrecci molto più avvincenti, complessi e vivaci rispetto a quelli messi in scena nelle molteplici "reincarnazioni" del libertino spagnolo, susseguitesi nel corso dei secoli (pur nel rispetto di tutti gli altri elementi fondamentali del filone in cui si inserisce: il famoso elenco delle donne conquistate da Don Giovanni, la sua "condanna" a perpetrare in eterno il ciclo "seduzione-abbandono" e la sua punizione per mano del celebre convitato di pietra).
Come nei più illustri precedenti (Tirso de Molina, Molière, Da Ponte/Mozart), anche qui i personaggi - ad eccezione di Stringichiappa - sono tipologici ed estremamente schematici, privi di una minima individualità o complessità psicologica (troppo creduloni o condizionabili per essere reali); ciò conferisce alla commedia un'atmosfera di voluta "leggerezza" e divertente superficialità.

Veniteci a trovare
il 24 maggio 2014

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