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PASQUA senza SANGUE!

Mesagne Mesagne BR, Italia
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Per la celebrazione della Pasqua ogni anno vengono uccisi nel nostro paese circa ottocentomila agnelli: quasi un quarto degli agnelli consumati ogni anno. Dietro questo numero c’è la sofferenza di esseri viventi – creature di Dio, per chi crede – sottoposti a molteplici violenze ed infine sgozzati mentre ancora s’agitano, appena storditi da una scarica elettrica. Una sofferenza che può considerare insignificante solo chi non riconosce la differenza tra un essere vivente ed una cosa, tra un animale ed un oggetto; solo chi pensa al mondo naturale ed animale come ad un immenso campo di cose infinitamente disponibili per l’uso ed abuso umano. E non è probabilmente azzardato scorgere dietro una tale ecatombe una sopravvivenza di rituali sacrificali che il progredire della sensibilità religiosa dovrebbe aver definitivamente sepolto nella sabbia della storia. Il Cristo è venuto ad annunciare il Regno di Dio. Tra le più belle prefigurazioni profetiche del Regno c’è quella del profeta Isaia (11,6-7):

Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.

E’ l’immagine di un mondo liberato dalla violenza, dalla macchia del reciproco mangiarsi e distruggersi. E’ una immagine che si trova anche in altre religioni, e che interpreta un bisogno ed una aspirazione profondi dell’essere umano; una aspirazione religiosa proprio perché umana. La festa mondana esalta i valori correnti, che oggi sono quelli del consumo, del benessere, della ricchezza ostentata. La festa religiosa esige il raccoglimento, la rinuncia, l’apertura ad un mondo altro, diverso da quello attuale. Celebrare la Pasqua massacrando migliaia di agnelli va nella direzione del Regno, così come è prefigurato da Isaia? Pensiamo che sia lecito dubitarne.

Molti ritengono che il consumo di carne di agnello a Pasqua sia una tradizione che affonda le proprie radici nella Bibbia. E’ bene ricordare, al riguardo, che papa Benedetto XVI, in una omelia del giovedì santo (5 aprile) del 2007, ha affermato che Gesù Cristo ha celebrato la Pasqua “senza agnello, come la comunità di Qumran, che non riconosceva il tempio di Erode ed era in attesa del nuovo tempio”.

Veniteci a trovare
il 20 aprile 2014

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