Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

IL PENITENZIARIO E L'IMMAGINARIO

Vag61 Via Paolo Fabbri, Bologna, Italia
Google+

Oggi scegliamo di parlare di carcere partendo dalla rappresentazione della detenzione.
Le immagini e le narrazioni che l'industria cinematografica ha tradizionalmente prodotto sulla realtà penitenziaria e sulla condizione dei detenuti oscillano tra pietismo e supporto alle retoriche di legittimazione di un sistema violento, inumano e degradante. In entrambi i casi gli effetti appaiono distorsivi. In termini generali, la violenza istituzionale viene giustificata come necessaria, perchè rivolta contro detenuti che spesso vengono rappresentati e percepiti dal pubblico come diversi, come altro, distanti e pericolosi. Le eccezioni, i detenuti buoni, magari vittime di errori giudiziari, vengono compatiti poiché collocati ingiustamente in un ambiente destinato appunto ai peggiori. E allora forse una lotta contro la violenza della detenzione che voglia dirsi efficace deve partire anche da lì: dal tentativo di minare le rappresentazioni del carcere.

Attraverso la visione dei trailer dei lavori di Filippo Vendemmiati, regista di "Meno male è lunedì" (in prossima uscita) e Germano Maccioni, regista di "I giorni scontati" (2011), tratteremo della rappresentazioni cinematografica, dei loro rapporti con i contributi giornalistici, della sfida che questa pone a chi decide di confrontarsi, attraverso lavori di ricerca o di carattere documentaristico, con la visione mainstream della realtà carceraria, con la finalità di decostruirla e di restituirne una diversa definizione.
Ridurre la distanza tra il fuori e dentro pone un'altra sfida alla rappresentazione della detenzione. Il lavoro, e il lavoro in carcere, è uno dei mezzi da sempre più efficaci per ridurre la distanza, per parlare di integrazione. Chiederemo allora a Valerio Monteventi di parlare dei progetti a cui sta lavorando a favore dei detenuti, di come cambia sia la rappresentazione e la percezione che i detenuti hanno di loro stessi, sia (forse in maniera ancora più importante) della rappresentazione che gli altri soggetti coinvolti hanno dei detenuti attivi in questo progetto.

Infine verrà come di consueto presentato il rapporto annuale delle carceri del 2013 a cura di Antigone e insieme a Daniele Farina, parlamentare, componente della Commissione Giustizia della Camera, parleremo dei dati, delle condizioni di detenzione, dei lavori sulla legge sugli stupefacenti dopo la sentenza di incostituzionalità della Fini giovanardi del febbraio 2014, del dibattito e dello stato dei lavori a livello governativo e parlamentare.
Parleremo della realtà carceraria e della sua rappresentazione.

Coordina Alvise Sbraccia, osservatore nazionale delle carceri dell'associazione Antigone.

Durante l'iniziativa saranno in vendita i rapporti sulle condizioni di detenzione del 2013 e vecchi numeri della rivista Antigone. Sarà inoltre possibile tesserarsi all'associazione e sostenere l'attività dell'osservatorio.

A seguire cena di finanziamento a cura di Tay ethnic group Bologna di Taifour : euro 20.
x prenotazioni cena
Elia De Caro 3774406191
Vincenzo Scalia 3395289770.

Vi aspettiamo!
L'Iniziativa si svolgerà il 17 Aprile 2014 dalle ore 19.00 al Vag 61 di via Paolo Fabbri,110,
Bologna

Veniteci a trovare
il 17 aprile 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: