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Via Crucis a Barco di Ozinuovi

Orzinuovi BS, Italia
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Venerdì Santo 29 marzo 2013 il comune di Barco di Orzinuovi organizza come ogni anno la tradizionale Via Crucis vivente, un appuntamento atteso non solo dagli abitanti ma anche dai moltissimi turisti e visitatori che accorrono per l'occasione.

La Via Crucis di Barco di Orzinuovi è un evento che unisce religiosità, folklore ed arte, dando vita ad uno spettacolo di anno in anno più affascinante e coinvolgente.

Il percorso è stato notevolmente allungato fino ad abbracciare gli ondulati dintorni del borgo e reso suggestivo dalla luce di torce e fuochi che hanno pure la funzione di riscaldare gli attori poco vestiti ed immobili nell’acerba sera di inizio primavera.

Il giardino del castello, a suo tempo decantato da Agostino Gallo e da Domenico Codagli per le sue amenità, funge egregiamente da Orto degli Ulivi. Da li parte la processione col Cristo in catene scortato dai soldati del Sinedrio, dalle pie donne e dal popolo che non si è opposto alla sua condanna.

La corte del castello, con i suoi massicci edifici ed i suoi torrioni merlati, riproduce bene la Gerusalemme in cui si snoda la Via Dolorosa. L’uscita dalla città in direzione del Golgota è offerta a Barco dalla movimentata vallata dell’Oglio con i suoi terrazzi che aprono la vista sulla sponda cremonese. “Vi è un Castello in collina, circondato da mure senza fosse con la Porta che si serra”, annota il Catastico di Giovanni da Lezze in principio al Seicento. Proprio su una altura a monte dell’abitato e dopo avere percorso strade sterrate ed attraversato il ponte in legno sulla roggia del mulino, si compie l’epilogo della Crocefissione. Amplificatori potenti diffondono nell’aria i colpi secchi del martello, le grida di dolore del Cristo trafitto dai chiodi, il pianto della Madre e delle donne, le discussioni dei soldati che si disputano le vesti del condannato.

Poi il rumore spaventoso del terremoto che segue l’emissione dello Spirito del Redentore. Le tappe del lungo tragitto periferico sono segnate dai suggestivi quadri viventi con personaggi in costume e scandite dalle letture dei sacri testi diffuse dagli altoparlanti.

Si ritorna in paese non senza una visita doverosa alla chiesetta della Madonna della Rosa con i suoi preziosi affreschi rinascimentali. La Via Crucis di Barco si conclude nella parrocchiale con l’omaggio del bacio al simulacro del Cristo Morto. Il giorno del dolore e della tristezza volge al termine ed il pensiero corre alla Pasqua imminente.

A memoria della Via Crucis barcense rimangono tre grandi croci di legno che si stagliano dal Calvario locale sul paesaggio fluviale con gli ultimi boschi e lo sfondo medievale delle torri di Soncino sulla riva opposta.

Veniteci a trovare
il 29 marzo 2013

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