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Verso il 5° Festival Nazionale di Teatro dell'Oppresso a Napoli - autunno 2014

Naples Napoli, Italia
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Vorremmo tessere con voi una rete i cui fili siano le idee e le pratiche di tutti coloro che utilizzano lo strumento ideato da Augusto Boal. Un intreccio dialogante che diventi trama e ordito per un progetto da realizzare assieme, a partire dal considerarci una forza “politicizzante” che conosce, usa o ha utilizzato questa particolare forma di teatro:

UN FESTIVAL NAZIONALE DI TdO a NAPOLI per l’autunno 2014.

Vorremmo che il Festival fosse un’opportunità nazionale per conoscerci e confrontarci sui tanti modi possibili di fare TdO e sulle specificità che ci caratterizzano.

Ci piacerebbe che il Festival rappresentasse un momento di riflessione, incontro ed ascolto tra tutti coloro i quali nelle loro pratiche quotidiane, nelle loro professioni, nei loro impegni sociali, politici, educativi e/o di studio, si ispirano agli ideali ed alla “pratica” del teatro dell’oppresso di Augusto Boal attraverso cui egli stesso ha espresso la sua “passione civile”.
La nostra idea è quella di un Festival a più livelli, tra loro strettamente connessi, per un’azione “corale" che accolga più esigenze e realtà:

1. “Inondare” Napoli di interventi/spettacoli di TdO, “sperimentandoci” innanzitutto come “moltiplicatori”.

2. Rispondere alle domande: il nostro operato che effetti ha? Come e cosa fare per renderlo politicamente più incisivo? Possiamo considerarlo un percorso politico di cambiamento? E ancora: nel nostro paese come è stato tradotto, re- inventato il messaggio del TdO e come viene “praticato” all’interno delle varie realtà coinvolte nel contesto sociale?

3. Fare realmente rete, fare pratica di un’utopia attraverso l’azione trasformatrice, per la costruzione di nuove realtà anche attraverso momenti formativi.

Un Festival che discuta sull’utilizzo del TdO come pratica

L’insegnamento di Augusto Boal dimostra che il raggiungimento del cambiamento sociale di un territorio attraverso il TdO, avviene solo se questo viene costantemente e quotidianamente “contaminato” e ci spinge a riflettere e a voler dibattere e progettare con voi, realtà varie di TdO in Italia, sull'esigenza di dover mirare a divenire una marea infinita di gruppi autogestiti e operatori-moltilicatori con l’obiettivo di tracciare il sentiero di una reale e attiva presa di coscienza sociale.
Insomma, fare in modo che il TdO sia il giusto allenamento per mettere in pratica il cambiamento nei vissuti quotidiani di ognuna e ognuno.

Per realizzare il punto 1: Il Pre-festival… è auspicabile che ci sia la disponibilità dei gruppi locali e/o dei singoli operatori a lavorare durante i mesi che precedono l’evento/festival per la realizzazione degli interventi da svolgere durante i quattro giorni, su tematiche di interesse nazionale e con tecniche da scegliere tra quelle previste dal TdO (T. Immagine, T. Forum, T. Giornale, T. Invisibile, Flic, T. Legislativo, ect), in base a quelle che sono le proprie peculiarità e preferenze. Queste attività potrebbero consistere in momenti laboratoriali aperti agli operatori di TDO di tutto il territorio nazionale, in modo tale che già da qui cominci il confronto e lo scambio tra le differenti realtà esistenti ed operanti. Chi partecipa riporta al suo gruppo un’esperienza che diventa comune. Sarebbe opportuno svolgere tali momenti nei fine settimana e che un responsabile, o più, si occupasse dell’accoglienza di queste persone, della logistica (luogo, pernottamenti, vitto, ecc…) e di coordinare il “lavoro/contributo” da proporre al Festival.

Per realizzare il punto 2: “tavola rotonda”… la necessità di conoscere possibili risposte in una continua evoluzione dialettica di “azione – riflessione” la si potrebbe realizzare con una conduzione che coinvolga persone esterne al TdO, che siano in grado di gestire la discussione con le metodologie della comunicazione ecologica e del metodo del consenso. Ciò per “centrare” meglio e rendere sempre più neutrale il focus: TdO.

Per realizzare il punto 3: Post-festival e non solo … Il momento formativo, previsto per un tempo limitato, sarà dedicato all’argomento TdO con tecnica di teatro immagine. In base al numero di partecipanti ci ri-distribuiremo, eventualmente, in più gruppi. Ci piacerebbe che dal Festival venissero scelti uno o più interventi che, i vari gruppi che hanno partecipato, ”replicassero” in una stessa data da concordare insieme, nei propri luoghi, spazi, territori. Una sorta di Flash Mob da lanciare con un evento nazionale. Vorremmo che emergessero proposte di legge con la tecnica del T. L. su problematiche comuni e che il Festival Nazionale TdO diventasse un appuntamento annuale, consolidato con la promessa di ri-vederci scegliendo la città ospitante l’edizione successiva.

Produzioni dal basso:
ci auguriamo di riuscire a far sì che il Festival sia a costo zero per i partecipanti ma non è semplice. Come gruppo organizzatore stiamo pensando a varie possibilità per l’accoglienza (strutture del Comune da chiedere per l’evento, ospitalità in case, rete Servas, convenzioni con ostelli, B&B ecc…) e anche a far partire un progetto per raccogliere fondi attraverso le Produzioni dal Basso per rimborsare i costi di viaggio, almeno parzialmente.

Qualche domanda:
Pensate di poter concretizzare il vostro contributo pre-festival?
Avete preferenze rispetto al tema su cui lavorare e alla tecnica da utilizzare?
Quali altri suggerimenti, idee e modalità proponete?

Proviamo ad iniziare questa discussione in questo “evento” ma anche attraverso la mailing list che abbiamo attivato e alla quale potete iscrivervi inviando un messaggio al seguente indirizzo:

tdo_festival_napoli-subscribe@yahoogroups.com

Ci piacerebbe ricevere da voi critiche, perplessità, proposte, domande, dubbi, o quant’altro che ci consentano di rendere possibile questo ambizioso progetto nazionale.

Veniteci a trovare
dal 16 al 19 ottobre 2014

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