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Paesaggi di poesia - Rassegna di poesia curata da Sergio Rotino - 15 aprile, Luigi SOCCI, Il rovesci

IBS.it bookshop Bologna Via Rizzoli 18, Bologna, Italia
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COMUNICATO STAMPA

Ibs.it Bookshop via Rizzoli 18

Paesaggi di poesia 5
rassegna curata da Sergio Rotino

Il rovescio del dolore

Vent'anni di scritture poetiche suffragano l'uscita del libro che finalmente le riunisce a firma di Luigi Socci, una delle voci più originali e senz'altro inclassificabili della generazione di mezzo. Chi abbia avuto la fortuna di ascoltarne le letture in pubblico (Socci, per parte sua, ha sempre dissimulata e giustificata la propria semiclandestinità editoriale offrendosi quale performer) già ne conosce i tratti elettivi e cioè la freddezza straniata del porgere, la scansione metrica che aderisce pienamente alla sintassi, l'utilizzo di un lessico così esatto e pungente da favorire una vera e propria mobilitazione percettiva. E tuttavia il virtuosismo vocale (la postura assertiva, la percussione ritmica che arriva fatalmente allo scatto della clausola) oppure la costante teatralizzazione della voce, con la sua grana particolarissima, algida e atona, non devono nascondere il fatto che la poesia di Socci è poesia scritta e incisa ad epigramma sulla pagina, dunque bastevole a se stessa come non molte altre oggi sanno esserlo. [...] Che si dia all'aperto o al chiuso, che scruti nella penombra di un interno domestico o si inoltri nell'anonimato degli spazi affluenti, in pieno sole, la parola di Socci è sempre un tramite percettivo e cognitivo, qualcosa che ha della camera oscura (una impressione istantanea e rovesciata, soggettivamente) ma insieme ha del teatro della crudeltà (una sensazione netta e raggelata, oggettivamente).
(dalla Nota di Massimo Raffaeli)

Luigi Socci è nato ad Ancona, dove vive, nel 1966. Agente di commercio, versificatore part-time, performer confessional e (ri)animatore poetico, ha scritto un centinaio di poesie circa. Alcune si possono leggere, volendolo, nella plaquette Freddo da palco (d'if, 2009) e nelle antologie VIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2004) e Samiszdat (Castelvecchi, 2005), ma anche in rete, in riviste o dove si preferisca. Alcune sono state tradotte in russo, spagnolo, inglese e serbocroato. Altre no. È direttore artistico, ad Ancona, del festival di poesia "La Punta della Lingua". Questo è il suo primo libro vero e proprio.
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LA RASSEGNA:

Fra gli autori presenti in questa Quinta edizione
Rosaria Lo Russo, Marco Giovenale, Paolo Febbraro,
Luigi Socci e Mariagiorgia Ulbar

Parte mercoledì 5 marzo, presso Ibs.it Bookshop di via Rizzoli 18, la quinta edizione di Paesaggi di poesia, rassegna che propone fino a maggio nove incontri con poeti attivi nel panorama italiano contemporaneo.

Giunta al suo quinto anno, la rassegna curata da Sergio Rotino continua a proporre incontri con vari paesaggi che la poesia italiana contemporanea offre ai suoi lettori.

Infatti fin dalla prima edizione Paesaggi di poesia ha voluto presentare autori, poetiche ed esperienze quasi esclusivamente esterne al panorama bolognese, oltre che tese a incrociare altri aspetti della scrittura in versi e della promozione del testo poetico. Ecco dunque il perché della costante attenzione all’universo delle antologie.
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Anche quest’anno il programma di Paesaggi di poesia ha indirizzato lo sguardo verso esperienze fra loro diametralmente opposte.

Esperienze che, oltretutto, provengono dalla fucina dell’editoria media, piccola o piccolissima, ovvero da luoghi in cui spesso vi è una forte intenzione verso il prodotto che si mette in commercio.

Voci ed esperienze fra loro differenti restano quindi alla base degli intenti di Paesaggi di poesia, il cui percorso quest'anno si arricchisce di una nuova immagine pittorica dell'artista Stefania De Salvador.
Una delle sue tele, infatti, è l'immagine guida di tutti gli incontri della rassegna, mentre altri quadri della stessa autrice verranno esposti all'interno degli spazi di Ibs.it Bookshop di Bologna dal 5 marzo al 4 aprile.



IL PROGRAMMA

5 marzo, Mariagiorgia ULBAR, I fiori dolci e le foglie velenose, MEF-Firenze libri,
introduce Matteo Marchesini
A seguire vernissage inaugurale della mostra di Stefania De Salvador (tele e legni)

14 marzo, AAVV, I poeti del Duca, a cura di Matteo Bianchi, Kolibris editore, partecipano Matteo Bianchi, Roberto Dall'Olio, Riccardo Corazza, Monica Pavani

20 marzo, Marco GIOVENALE, Delvaux, Oèdipus,
introduce Cecilia Bello Minciacchi

21 marzo, Leila Falà-Nicola D'Altri-Roberta Sireno, È negli oggetti che ti ricerco, Corraini Edizioni,
introduce Niva Lorenzini

1 aprile, Martina CAMPI, Estensioni del tempo, Le voci della luna,
introduce Loredana Magazzeni

11 aprile, Paolo FEBBRARO, Fuori per l'inverno, Nottetempo,
introduce Matteo Marchesini

15 aprile, Luigi SOCCI, Il rovescio del dolore, Italic Pequod,
introduce Alessandra Berardi

29 aprile, Rosaria LO RUSSO, Poema 1990/2000, Zona editrice,
introduce Elisa Vignali

8 maggio, Cetta PETROLLO, Recitativi d'amore, Manni editore,
introduce Loredana Magazzeni

16 maggio, Alessandro DE SANTIS, Metro C, Manni editore,
introduce Lorenzo Mari




I PAESAGGI DELLA POESIA: UNA GUIDA ALLA RASSEGNA

Con il 2014 Paesaggi di poesia festeggia la sua quinta edizione. Confermandosi come una delle rassegne più longeve per quanto riguarda, appunto, la scrittura poetica.
La rassegna, curata da Sergio Rotino per Ibs.it Bookshop Bologna, propone da sempre (stesso luogo, stessi tempi) una panoramica di quelle che sono le voci più interessanti e rappresentative della poesia italiana contemporanea nelle sue varie forme ed espressioni.
Ecco quindi gli orizzonti, i “paesaggi” che si vogliono offrire durante gli incontri della rassegna, che si snodano da marzo a maggio..

Forte di un progetto che cerca di scandagliare con sguardo non settario soprattutto le produzioni esterne a Bologna, per questa quinta edizione Paesaggi di poesia abbandona i campi che l'hanno contraddistinta precedentemente. Niente saggi sulla poesia, nessun volume di poesie in traduzione, nessun poeta dialettale, ma solo una attenta focalizzazione sulle ultime produzioni in lingua.

Restano però le antologie, vero e proprio “polso riassuntivo e informativo” di quanto si muove nella poesia italiana di oggi. Due le date che le vedono come attori.

Il 14 marzo la rassegna ospita I poeti del Duca (Kolibris), un excursus nelle nuove generazioni della poesia ferrarese curata da Matteo Bianchi.
Il 21 marzo, per la Giornata Mondiale della poesia, è invece la volta di Leila Falà, Nicola D’Altri e Roberta Sireno. I tre poeti occupano le pagine di È negli oggetti che ti ricerco (Corraini), antologia delle scritture poetiche prodotte per la commemorazione della Strage di Ustica nell'estate 2013.

Invece fra gli autori presenti all'interno della rassegna, da segnalare Marco Giovenale (20 marzo) e Paolo Febbraro (11 aprile). Entrambi romani, ma diametralmente opposti per concezione del fare poesia.
Giovenale da sempre lavora sul versante più sperimentale della lingua, con una sapienza ritmica e un livello di coerenza espositiva ben presente nel suo ultimo lavoro, Delvaux; Febbraro tende invece, anche lui nel suo ultimo lavoro, Fuori dall'inverno (Nottetempo), a esprimere una vocazione teatrale, anch'essa però intrisa di una forte suggestione ritmica.
A questi due nomi si deve aggiungere quello di Rosaria Lo Russo, con il suo recentissimo Poema (29 aprile), che «raccoglie (e in fin dei giochi, finalmente, storicizza) una produzione strutturatissima ed esemplare, attraversata da una vis narrativa epico-poematica e orale. E al tempo stesso abitata da un’ironia attiva e da una coscienza lucida e già dall’inizio programmatica», come scrive nell'introduzione Cecilia Bello Minciacchi.

In tutt'altra direzione si muove la teramana Mariagiorgia Ulbar (5 marzo), che all'interno de I fiori dolci e le foglie velenose (Firenze libri) offre una forma di moderna cantabilità chiaroscurale, ricca di inaspettate asprezze linguistiche, avvicinabile per assonanza alla produzione di Patrizia Cavalli. L'anconetano Luigi Socci (15 aprile) usa anch'esso forme di cantabilità nei testi de Il rovescio del dolore (Italic Pequod), ma coniugando una linea di tragicomicità alla sensibilità post-moderna del “ridicolo”. Cetta Petrollo (8 maggio), compagna di Elio Pagliarani, invece propone nel suo Recitativi d'amore (Manni) «un inno a gole spiegate del corpo, una litania a cavallo tra il sacro, il mitologico e il corporale”.

Ritmo e incedere musicale sghembo caratterizzano anche Estensioni del tempo (Le voci della luna), della veronese Martina Campi (1 aprile), volume giunto alla seconda ristampa (evento non raro nel campo della nuova poesia italiana).
È invece costruito attorno all'idea di una via Crucis laica, partecipata e tutta romana – le cui tappe sono le fermate di una ipotetica linea di metropolitana – è Metro C edito da Manni, secondo lavoro di Alessandro De Santis (16 maggio), altro giovane quanto notevole autore laziale, con cui chiude il suo quinto anno la rassegna Paesaggi di poesia.


Per info – 3494295503

Veniteci a trovare
il 15 aprile 2014

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