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Al teatro Eliseo, di Beckett Da Krapp a Senza parole

Roma
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Al teatro Eliseo di Roma, di Samuel Beckett, è di scena "L’ultimo nastro di Krapp".

Traduzioni teatrali Carlo Fruttero e Franco Lucentini, musiche Germano Mazzocchetti, impianto scenico Francesco de Summa, luci Gianni Grasso. Regia Glauco Mauri. Compagnia Mauri Sturno.

Beckett, premio Nobel per la letteratura, è certamente un innovatore nella storia del Teatro. Con le sue opere ci ha mostrato un nuovo modo di interpretare il rapporto tra la vita e l'uomo. Vari momenti poetici ma lo stesso tema: l’uomo e la sua fatica del vivere.

L'ultimo nastro di Krapp sono forse le opere che più chiaramente esprimono alcuni aspetti del mondo di Beckett. Nello stupito, grottesco silenzio di Atto senza parole l’uomo beffato e ingannato dalla vita trova la sua commovente dignità nel rifiuto e nella voluta solitudine.

Ne L’ultimo nastro il vecchio Krapp ascolta una bobina che ha registrato tanti anni prima. Riaffiorano persone, visi ormai sbiaditi dal tempo, si riscoprono sentimenti… e tra questi – ormai dimenticata – una storia d’amore, “quando la felicità era forse ancora possibile”. Ma il giovane Krapp non l’aveva saputa afferrare la felicità!

Ne Improvviso dell’Ohio un uomo (il Lettore) legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza dolorosa, la moglie morta? La moglie abbandonata?

Respiro. Un cumulo di macerie. Pochi secondi: è la vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro. Ma in quale mondo!

Orari recite:

martedì, giovedì, venerdì ore 20.45 

mercoledì 3 e 17 aprile ore 17.00

mercoledì 10 aprile ore 20.45

sabato 6 aprile ore 16.30 e 20.45

sabato 13 aprile ore 16.30

sabato 20 aprile ore 20.45

domenica ore 17.00

 

Veniteci a trovare
dal 9 al 21 aprile 2013

Località

Roma è la capitale della Repubblica Italiana, nonché capoluogo della provincia di Roma e della regione Lazio; in virtù del suo status di capitale, amministrativamente è un comune speciale. Per antonomasia, è definita l'Urbe e Città eterna.

Con 2 641 930 abitanti è il comune più popoloso d'Italia, mentre con 1.285 km² è il comune più esteso d'Italia e tra le maggiori capitali europee per ampiezza del territorio.

Fondata secondo la tradizione il 21 aprile 753 a.C., nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima grande metropoli dell'umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi dei secoli successivi. Luogo di origine della lingua latina, fu capitale dell'Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei papi, e del Regno d'Italia (dal 1871).

Nel mondo artistico occidentale vanta una situazione di eminenza che si sviluppa quasi ininterrottamente dal 200 a.C. al 1700 avanzato. Il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Roma, cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo a ospitare al proprio interno un intero Stato, l'enclave della Città del Vaticano: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati.

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