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QUELLI DI ANARRES: ROCK 'N' FOLK AL PENELOPE.

Penelope Via Tiburtina 191, Frosinone FR, Italia
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Gianluca “Wood” Pucci (Voce, chitarre acustiche, mandolino, armonica), Adamo Fratarcangeli (violino, voce, chitarra elettrica), Laura "Sandinista" Piacitelli (basso) Matteo Mattoni (organetto, percussioni, voce), Francesco "Lillo" D'Aversa (chitarre, banjo, voce), Giovanni Colasanti (Batteria)

Quelli di Anarres nascono nell’estate del 2008. Dopo varie sostituzioni la band, ad inizio del 2013, riesce a trovare una formazione stabile e compatta, di sei elementi, formazione che vede Gianluca “Wood” Pucci alla voce, alle chitarre acustiche, al mandolino ed all' armonica, Adamo Fratarcangeli al violino, alla voce ed alla chitarra elettrica, Laura "Sandinista" Piacitelli al basso ed alla voce, Matteo Mattoni all'organetto, alle percussioni ed alla voce, Francesco "Lillo" D'aversa alle chitarre, al banjo ed alla voce, Giovanni Colasanti (quest'ultimo sostituirà lo storico batterista della band, Angelo Clemente, nel febbraio del 2013) alla batteria. Il nome della band viene preso dall’omonimo romanzo di Ursula Le Guin, romanzo che per la prima volta riesce a rendere la narrativa di fantascienza vera e propria letteratura, attraverso la quale, riprendendo il filone utopico esaltato da alcuni grandi letterati del passato più remoto, primo fra tutti Thomas More, la scrittrice descrive l’efficienza del sistema egualitario vigente su Anarres, pianeta immaginario distante anni luce dalla Terra. La scelta del nome da parte della band laziale non è però casuale. Quelli di Anarres cercano infatti, attraverso le loro canzoni, di portare avanti l’ideologia dell’utopia e di tutto ciò che da essa ne deriva. I personaggi cantati sono così chimerici, sognatori, personaggi che si contraddistinguono per la loro volontà di andare controcorrente, per la loro ricerca e rincorsa del giusto e soprattutto per il credo che l’utopia possa un giorno essere raggiunta dalla realtà. Ma i protagonisti delle canzoni sono anche briganti, pirati, trapezisti, folli, inetti e reietti della società vari, individui tutti che, pur essendo quasi assente il tema dell’amor sentimentale, attraverso le loro sensazioni, inquietitudini e storie spesso malinconiche rendono il messaggio del gruppo meramente romantico. Romanticismo che pero non si traduce in un sound cupo o malinconico, tutt’altro. La band riesce infatti a sprigionare delle sonorità travolgenti, festose, vibranti, spaziando dal combat rock alla roots music, dal folk irlandese all’alternative country, dal celtic punk al rock 'n' folk di matrice italiana, creando così un suono che si avvicina a musicisti e band del calibro di Pogues, Flogging Molly, Old Crow Medicine, Gogol Bordello e ancora Springsteen della Pet Seger Sessions, Gang, Modena City Ramblers delle origini, Johnny Cash, sino ad arrivare a Fabrizio De Andrè. Quelli di Anarres credono in ciò che fanno e soprattutto nella loro musica. Lo credono ora come lo crederanno in futuro, in tutto quello che sarà il loro certo lungo viaggio, cercando sempre e comunque di osservare l’utopia come fosse l’orizzonte: loro avanzano, questa si allontana. Ma sta proprio li bello della stessa… farli continuare a camminare.
ALTRO.
Dal 2012 aderiscono ufficialmente al Filottrano City Rockers, “movimento associativo” che aggrega le migliori bands del panorama combat/rock italiano. Nello stesso anno condividono il palco con musicisti del calibro di Yo Yo Mundi, Giorgio Canali (ex CCCP), Modena City Ramblers e Gang, con i quali, riguardo gli ultimi, sempre piu frequentemente condividono il palco in giro per L’Italia.
2012:
vincitori del concorso/festival "Antonio Di Castro" (Sonnino, LT), vincitori anche, nello stesso concorso, del premio come migliore bassista e migliore presenza scenica;
vincitori del concorso/festival "Rock sotto il castello" (Maenza, LT);
vincitori del concorso/festival "Sacra Famiglia (Frosinone).
2013: vincitori del concorso/festival Cotton music contest (Piedimonte Matese, CE).
Nel 2014 è prevista l’uscita del loro primo lavoro discografico: “La donna, la taverna, il dado”.

Veniteci a trovare
il 18 aprile 2014

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