Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Dialogo per una zebra / L'animatrice - Colei che prende la parola

Oltreunpo' Teatro Vanghè Via Privata Bastia 15, Milano, Milano, Italia
Google+

26 aprile
I due assoli di IVANA PETITO in una sola serata!

Dialogo per una zebra

Ideazione e interpretazione: Ivana Petito
Musiche originali: Andrea Ruberti
Sostenuto dalla Junge Hunde e Sosta Palmizi

Si affaccia sulla scena la donna-zebra:umana, bestiale, divina.
“Dialogo per una zebra” è un viaggio interrotto in gola , nelle fauci roche dell’animale, è una danza spezzata, gestuale, di figure stagliate nello spazio e di un errare all’infinito. Un dialogo fra frammenti interiori, profondi respiri, brandelli di memoria, visioni di una donna-zebra colta nella sua intimità.
Un funerale quotidiano, gioco e tormento come di fenice che brucia e muore per rinascere dalle sue stesse ceneri. Inizio e fine, preghiera e mistero in un ’atmosfera senza tempo dove il riso si trasforma in pianto, ed un cielo avvolge una rovinosa caduta.
Un lavoro lentamente apparsomi in tutte le sue visioni nato dal desiderio di ricercare in solitudine.
Tu arrivi e porti sul palcoscenico la natura, l'erba, gli odori e le orecchie dritte ed orientate ad ogni segno di pericolo, ma anche la solitudine delle quattro mura, il sabato del condominio, dove tutte le coppie lavoratrici fanno all'amore in una sorta di rito collettivo solitario, il supermercato, i figli ed un marito sconosciuto: il sopravvivere anziché il vivere sopra.
Ecco quello che succede: da una parte la natura dimenticata e dall'altra la quotidianità che inesorabile e soffusa scandisce il ritmo della vita verso la sua conclusione da sempre esorcizzata.
La zebra prende il tram, parla con le amiche al telefono, si trucca per uscire, soffre per amore.
E mangia l'erba, cammina autistica in un recinto, sbatte il muso e si gratta, dorme in piedi.
In questo modo, la strana "via di mezzo" (concetto tutt'altro che cristiano!) che si produce nella sincera estasi finale appartiene ora all'espiazione, ora alla liberazione dal peccato, ora all'elogio della fuga, ora ad un erotismo fortemente legato all'idea di riproduzione e conservazione della specie (caratteristica che anche le femmine umane hanno ben conservato nella scelta del proprio partner riproduttivo); la nostra zebra è una donna e la nostra donna è una zebra.
Ecco che allora l'immagine e la percezione di un corpo femminile bello ed armonioso, sfonda il velo patinato che lo imprigiona e si mostra imprendibile, l'immaginario si blocca nel suo cavalcare fantastico e trova davanti a sè una "realtà metafisica" che lo sbatte contro il muro chiedendo:"cosa ami veramente di me?".
La zebra riporta tutti alla natura abbandonata, la donna/zebra alla natura attraversata e dimenticata.
Allora ritorna attuale l'idea di un angelo che propone la sua natura "mostruosa", definitivamente schiacciata l'idea edulcorata e rassicurante di luce divina, rinnovata l'impronunciabilità del nome di dio.
Siamo davvero tutti angeli caduti.
Bruno Franceschi

L'animatrice - Colei che prende la parola

solo di e con Ivana Petito
disegno del suono Gipo Gurrado
fondale Aurelio Gravina

Cosa mi succede?
cangiante
donna/madonna/madre/sposa/amante/bambina/santa/strega
immersa in una saturazione di rumori
avvolta nelle trame dei bianchi
sommersa in paesaggi di lava e di mare
alla mia Terra
radice intorno alla quale come serpe accanita
buona parte di me si è affissa

INFO E PRENOTAZIONI
info@oltreunpo.it
333.7764233 / 02.97164435

Centro Studio Compagnia Teatrale Oltreunpò
Via Bastia 15 - Milano
26 aprile - ore 20:45
ingresso riservato ai soci, iscrizione 10,00 euro

Veniteci a trovare
il 26 aprile 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: