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Concerto della" Old & News Things Orchestra"

Alexanderplatz Via Ostia, 9, Roma, Italia
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Fin dagli albori del Jazz, era consuetudine, per alcuni dei più famosi e importanti locali come Il “Vanguard Village” il “ Birdland” il “Cotton Club” e tantissimi altri, legarsi ad alcune tra le più significative Big Band del momento, con esibizioni a cadenza quindicinale o mensile , in modo che queste ultime potessero rappresentare il locale nella maniera più riconducibile al luogo stesso.
Una tradizione da rispettare e da sempre “L’AlexanderPlatz” la rispetta: in Italia questo storico locale è da trent’anni un valido punto di riferimento della musica afro-americana. La Big Band “Old & new Things Orchestra” è una compagine recente ma ormai consolidata nel panorama della musica jazz della capitale, proprio per questo è stata scelta per rappresentare nel migliore dei modi e con continuità “L’AlxanderPlatz” .
Quali sono i motivi per i quali questa Big Band si esibirà periodicamente legando il suo nome a quello del prestigioso locale “AlexanderPlatz”? Prima di tutto il suo direttore, M° Michele Iannaccone, autorità pluridecennale come musicista e come direttore arrangiatore e compositore, sia in campo jazzistico e non con prestigiose esperienze in campo internazionale; poi l’organico che si basa su solisti come Pasquale Innarella, Al Iosue, Giambattista Gioia, Roberto Aversano e tanti altri; infine il repertorio basato su ottime scelte di inconsueti e importanti autori, oltre chiaramente ai bellissimi arrangiamenti del maestro Iannaccone …… insomma una Big Band seria fatta da professionisti affidabili, uniti in un'unica sinergia: quella di esaltare la musica jazz in mille sfumature che si uniscono all’unicità e al prestigio del glorioso Alexanderplatz.



La Old & New Things Orchestra è diretta da Michele Iannaccone ed è formata da alcuni tra i più importanti strumentisti della scena romana.
L’organico è quello consueto della Big Band, ma l’orchestra cerca suggestioni timbriche diverse, attraverso impasti sonori non convenzionali.
A questo risultato contribuisce la scelta dei brani e degli arrangiamenti che vanno oltre il tradizionale repertorio, che si muove dallo swing classico (Count Basie, Duke Ellington…) fino ad autori più contemporanei e particolari (Carla Bley, Kenny Wheeler…). Inoltre gli arrangiamenti e le composizioni originali mirano a una scrittura bilanciata tra parti scritte e parti improvvisate, in modo da valorizzare sia i solisti sia l’aspetto compositivo.
Questa scelta di suonare un repertorio così variegato nasce dalla convinzione che le varie epoche e stili rappresentino un corpo unico, radicato nella cultura musicale jazzistica e abbiano in comune la stessa valenza artistica e creativa, e dalla speranza di fare cosa gradita al nostro pubblico di appassionati.

Michele Iannaccone
E’ nato a Roma, ha insegnato strumenti a percussione al Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro, Licinio Refice di Frosinone, Alfredo Casella dell’Aquila, Santa Cecilia di Roma. E’ stato uno dei fondatori della Scuola di musica popolare di Testaccio. Come percussionista ha collaborato con Nuove Forme Sonore, Nuova Consonanza, Teatro Musica, Biennale di Venezia, e con Giancarlo Schiaffini, Marcello Panni, Luciano Berio, Goffredo Petrassi.
Come batterista e vibrafonista, ha suonato nell’area jazzistica con importanti musicisti italiani e stranieri (trio Sic, Giorgio Gaslini, Mario Schiano, Maurizio Giammarco, Bruno Tommaso, Steve Lacy, Kenny Wheeler, Gianluigi Trovesi, Paolo Damiani) e ha partecipato ad un appassionante progetto di fusione di linguaggi con Giovanna Marini (La grande madre impazzita).
Ha studiato composizione con il M° Giancarlo Bizzi e arrangiamento jazz con Gerardo Jacoucci e Giancarlo Gazzani
Negli ultimi anni agisce soprattutto come compositore e arrangiatore e come didatta (corso di arrangiamento e composizione Jazz della SPMT).

Veniteci a trovare
il 5 maggio 2014

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