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Suoni sacri tra terra e cielo alla Montagna di Ramacca

Ramacca Ramacca CT, Italia
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Il parco archelogico della Montagna di Ramacca e la sua area sacra diventano scenario di un’esperienza originale e sperimentale. L’evento consiste in un vero e proprio viaggio nel suono del Gong, strumento nato nell’antica Cina e usato generalmente come accompagnamento a orchestre etniche ma anche in feste, danze, canti, ballate. Oggi è usato anche per il suo potere straordinario di trasformazione interiore, un gentile accompagnatore nei meandri del nostro inconscio, negli spazi più nascosti del nostro corpo. Secondo le tradizioni orientali la musica ci riporta all’armonia dell’Universo. Corpo, Anima e Spirito possono tornare a comunicare tra loro e risuonare insieme. Conoscevate l’affermazione di Pitagora: «la geometria è musica solidificata»?
Essendo noi stessi una vibrazione, una grande orchestra che risuona, viviamo immersi in un oceano di vibrazioni che ci guida verso lo sviluppo e la scoperta della nostra vera Essenza. Il potere del suono, della musica, degli armonici era ben conosciuto nel passato.

Fin dall’antichità, gli uomini hanno identificato la potenza creatrice della terra con l’elemento femminile: una madre fertile e generosa. Nell’immaginario degli antichi negli elementi della natura, terra, pietra, acqua, fuoco, si manifestava la divinità.
La roccia, per la sua intrinseca robustezza e durevolezza, ben si prestava a garantire le idee dell'eternità, del sacro, dell'intangibilità. L’acqua era il simbolo della purificazione. Il fuoco era simbolo della sapienza. Così in Sicilia la Grande Madre fu soprattutto Dea Montagna. Quasi tutti i rilievi ebbero, già in epoca preistorica una sacralità naturale.
Enna è la città identificata dalla tradizione mitologica come il luogo in cui avrebbe avuto origine il culto di Demetra e che avrebbe fatto quindi da scenario al Ratto di Proserpina.
In Sicilia è probabile che il culto di una divinità protettrice dei raccolti esistesse ancora prima della colonizzazione greca e che solo successivamente, così come avvenne per la maggior parte delle divinità che rappresentavano gli aspetti della natura, sia stato sostituito da una dea dell’Olimpo greco.
Narra Diodoro che dopo il ratto di Kore, Demetra, poiché non riusciva a trovare la figlia, accese le fiaccole dai crateri dell'Etna, si recò in molti luoghi della terra abitata e beneficò gli uomini che le offrirono la migliore ospitalità, dando loro in cambio il frutto del grano.
Gli abitanti della Sicilia, avendo ricevuto per primi il dono del grano per la loro vicinanza con Demetra e Kore, istituirono in onore di ciascuna delle dee sacrifìci e feste cui dettero il nome di quelle e la cui data di celebrazione indicava chiaramente i doni ricevuti.
Una delle aree sacre posta sulla Montagna sorse nella zona della necropoli Ovest, dove su una collina bassa e rocciosa si insediò un santuarietto a cielo aperto, con poche installazioni fisse, costituite da una bassa banchina e forse una tettoia di tegole sostenuta da una struttura lignea di cui nulla si è conservato. Sulla banchina e negli spazi tra le rocce affioranti trovavano posto gli ex-voto offerti dai fedeli e costituiti da tutto il campionario tipico delle stipi votive greche di questo periodo: protomi e statuette fittili di soggetto femminile e piccoli vasi.

Attraverso l’ascolto profondo del suono non si è più solo fruitori e visitatori del sito ma si tenterà di rivivere la sacralità del luogo.

Dalle 10.00: Visite guidate al parco archeologico della Montagna di Ramacca.

12.00: Viaggio nel suono dei Gong Erika TribalGong Coffele e danze Layla Emir.

Dalle 15.00: Visite al Museo Civico Archeologico di Ramacca,

Veniteci a trovare
il 25 aprile 2014

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