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IL RIBELLE - Dalle barricate di Parma alla Guerra di Spagna

cinemAnemico via san romano 1, Firenze, Italia
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Un film di Giancarlo Bocchi Il Ribelle. Dalle barricate di Parma alla Guerra di Spagna, per la prima volta in un film la storia di Guido Picelli, il «Che Guevara» che terrorizzava Mussolini. Per realizzare Il Ribelle sono occorsi oltre tre anni di lavoro, di ricerche negli archivi riservati russi, italiani, francesi, spagnoli, statunitensi che hanno portato alla scoperta di documenti segreti e di diverse pellicole inedite.
Il mese di ottobre del 1922 fu cruciale per il destino dell'Italia. Novant'anni fa, per portare a compimento il progetto colpo di Stato, della presa del potere violenta con la complicità di vasti settori della politica, della macchina statale e dei poteri occulti, i fascisti dovevano abbattere un ultimo ostacolo: Guido Picelli e il suo piccolo ma agguerrito esercito di proletari di Parma. Due mesi prima, ai primi di agosto del 1922, Italo Balbo, i più importanti gerarchi fascisti e diecimila squadristi erano stati sconfitti nei cinque giorni della «Battaglia di Parma dagli Arditi del popolo» di Picelli, rafforzati da un esteso «fronte unico» che comprendeva dagli anarchici ai cattolici.
Da tempo Guido Picelli lanciava appelli all'unità delle forze della sinistra e criticava l'immobilismo e il settarismo dei suoi dirigenti di fronte all'avanzata fascista: «Coloro che oggi tengono divise le masse sono dei piccoli uomini, che vogliono essere valorizzati per conferirsi un'autorità che non hanno. Sono degli egoisti e degli speculatori, che subordinano ai loro interessi personali a quelli della collettività. Fanno il giuoco degli avversari e sono dei traditori».
Preoccupato dell'imminente azione armata fascista il 1 ottobre del 1922, poche settimane prima della marcia su Roma, Picelli lanciò dalle pagine del suo giornale, L'Ardito del Popolo un ultimo appello «al proletariato italiano» e alle forze della sinistra.
Rimase ancora una volta inascoltato. Le ingenti forze squadriste che Italo Balbo aveva ammassato intorno a Parma in preparazione della «vendetta» per la disastrosa sconfitta subita due mesi prima, vennero dirottate da Mussolini sulla via di Roma. Era iniziata la marcia verso il ventennio fascista.

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il 25 aprile 2014

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