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24 aprile - pranzo sociale e laboratorio di storia contemporanea #indietrononsitorna : "le costruzio

Università Statale Milano via Festa del Perdono 7, Milano, Italia
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ad un giorno dal 25 APRILE (spezzone nel corteo h.14,30 Palestro), COSTRUIAMO TERRITORI RESISTENTI, ANCHE IN UNIVERSITA'..

@chiostro storia:
h.13: PRANZO SOCIALE
h.16: "COSTRUZIONI <> E PROCESSI STORICI DI FORMAZIONE DELLE IDENTITA'" , ultima tappa del secondo ciclo del laboratorio di storia contemporanea "indietro non si torna".

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PRESENTAZIONE DEL CICLO:

"Le costruzioni storiche nella formazione delle identità nazionali."
2°ciclo lab. di storia contemporanea "indietro non si torna"

>> leggi la presentazione del laboratorio di storia contemporanea "Indietro non si torna":
https://www.facebook.com/notes/cut-collettivo-universitario-thetake/indietro-non-si-torna-laboratorio-di-storia-contemporanea-ogni-venerd%C3%AC-h1530-fes/1458739254354095

Indietro non si torna. Si va avanti. Dopo il primo ciclo del laboratorio di storia contemporanea, che si è incentrato sul metodo storiografico e sui meccanismi che regolano la produzione di narrazioni e costruzioni storiche dominanti e autonome, prende ora il via il secondo ciclo.

Se un mese fa siamo partiti dalle domande intorno all'unicità della Storia o l'esistenza di più storie, adesso il punto che vogliamo indagare è il ruolo giocato dalle costruzioni storiche nella determinazione delle identità, specialmente quelle nazionali.

Tanti meccanismi di regolazione e governo delle società, dell'economia e dei flussi vengono gestiti anche sfruttando le retoriche sulle nazionalità, soprattutto per quanto riguarda la loro accettazione e legittimazione tra le popolazioni.

Nazione, Storia e Memoria sono concetti che vengono assolutizzati, cristallizzati, elevati oltre la soglia del relativizzabile.

Ogni storia è una costruzione storica, di qualcuno, per qualcuno. La domanda è proprio questa: quali agenti producono costruzioni storiche e memoria e quali interessi possono servire? Quali meccanismi e quali complessi di fattori entrano in campo in questo processo costituente? E' possibile cristallizzare davvero queste costruzioni indipendentemente dai contesti storici e sociali in continua evoluzione?

Queste domande sorgono osservando intorno a noi esplodere nella crisi nazionalismi e ondate di orgoglio patrio dal sapore nostalgico, oggettivamente sempre più anacronistici nel tempo della gestione transnazionale della finanza, della svalutazione effettiva dello Stato nazione. Per esempio: ha o non ha senso l'esaltazione di un'italianità basata su una storia e una cultura italiana, quando analizzando il passato emerge una realtà oltremodo frammentata, conflittuale e disomogenea?

Guardando esperienze extraeuropee, come l'Eritrea o il sud America o pensando genericamente all'esportazione di modelli occidentali, ci si domanda anche in che misura sia importante per un potere sovrapporre una memoria estranea a quella autoctona e indigena, tenendo conto che la cultura naturale non esiste, ma sempre di costruzioni si parla.

Negli anni della crisi dello stato nazione, dove per noi non ha senso ragionare su un terreno minore di quello europeo, trovandoci di fronte una costruzione geo-politica come l'UE che necessariamente ha bisogno anch'essa di una costruzione storica fondante, di fronte a contesti come quello dell'Ucraina, non possiamo non analizzare questa costruzione. Per noi si tratta di studiarla, di decidere cosa ci piace e cosa invece rigettare, per costruirne un'altra ancora.

Queste riflessioni lasciano inevitabilmente lo spazio per un'ulteriore dubbio che ci poniamo: di fronte alla sempre più inconfutabile crisi dello Stato, sempre più innegabile da negare per chi ne avrebbe interesse, che spazio rimane per la costruzione di identità di questo tipo, con quelle storiche che si portano appresso? Quali altre costruzioni colmeranno questo spazio?

Cercheremo insieme le risposte, attraverso cinque incontri che cercheranno di tematizzare la storia contemporanea di Italia, Sud America, Ucraina, Europa e Unione Europea, guardando poi oltre lo stato nazione.

>> guarda lo speciale in aggiornamento con i report dagli incontri passati:
http://cantiere.org/art-04342/indietro-non-si-torna-laboratorio-di-storia-contemporanea-ogni-venerdi-h1530-festa-del-perdono.html

Veniteci a trovare
il 24 aprile 2014

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