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MAYBE I'M live@URLO

Associazione Arci Urlo Piazza dei Martiri, 59, Acquaviva delle Fonti BA, Italia
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MAYBE I'M… nasce nel 2007 come un progetto solista e registra una demo, “Satan’s holding a little room for me…”, che esce per la free-net label Recycled Music. Subito dopo iniziano una serie di concerti in cui varie persone si avvicendano nella line-up. Tra di queste il batterista-percussionista Antonio Marino, che resterà in pianta stabile. Nel 2009 iniziano le registrazioni di “We must stop you”, che vede poi la luce nel 2010. E’ un disco denso, fatto di fibre che si intrecciano, mascelle che si serrano, pugni che esplodono. Il disco esce per la Jestrai, etichetta con la quale inizia una collaborazione che durerà anche per i dischi successivi. A Marzo 2012 esce “Homeless ginga”, un disco ancora più essenziale del precedente: chitarra, batteria, due voci e poco altro. Registrato in sala prove, presa diretta, in totale autarchia. Pezzi brevi da ingoiare velocemente, perché il tempo sta per scadere, un disco fatto di urgenza a cui segue un tour di oltre 70 concerti in giro per l’Italia. Nel frattempo i Maybe i’m registrano assieme ai Bokassà, trio afro-punk barese, uno split in sette pollici dal titolo “Paraponziponzipò”, coprodotto da varie etichette tra cui la stessa Jestrai, Hysm, Lepers Produtcions e La fine. Il 14 Marzo 2014 esce “Bwa Kayiman”, di cui è attualmente in corso il relativo tour.

http://ondarock.it/recensioni/2014_maybeim_bwakayiman.htm

Il “Bwa Kayiman” è una cerimonia voodoo celebrata il 14 Agosto del 1791, presieduta dal sacerdote hougan Dutty Bookman e a cui presero parte gli schiavi di Santo Domingo, all’epoca colonia francese. Da questo rituale prese il via la rivolta degli schiavi che renderà Haiti la prima repubblica nera al mondo, unico paese la cui indipendenza è stata frutto di una rivolta di schiavi.
“Bwa Kayiman” è un disco che esplora il misticismo, non come fenomeno inglobato nelle religioni ufficiali, ma come moto dell’animo e del corpo (nel suo insieme di muscoli, nervi e ossa) verso il soprannaturale. Se le utopie collettiviste sono, mai come oggi, facilmente manipolabili dal potere, l’unico germe di rivoluzione sta nell’individuo e nella sua forza, e nelle modalità che egli ha per accrescerla.
“Bwa Kayiman” è registrato in presa diretta al Garage Factory a Serradarce (paese della provincia di Salerno sede del culto non ufficiale del Santo Alberto), è la sintesi di ore e ore di cannibalismo umorale e scarnificazione concettuale. E’ un disco che ruota attorno al ritmo e alle sensazioni psicofisiche che esso induce, una danza scomposta tra chitarra e batteria, con i preziosi contributi di Andrea Caprara (Squarciacicatrici, Tsigoti) al sax, Anacleto AV-K Prod all’elettronica in “Sele”, e Cazzurillo alle voci, chitarre, pianole e isterismo in “Commen-sale”.
“Bwa Kayiman” è la nostra presa di coscienza, il nostro rituale iniziatico aperto a chiunque.
VENITE.

Veniteci a trovare
il 24 aprile 2014

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