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MALIA Streghe: il vero volto dell'inquisizione

Sala Assoli Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli, Italia
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MALIA
Streghe: il vero volto dell'inquisizione.

SALA ASSOLI :2 Maggio ore 20,30
3Maggio ore 19,00
4 Maggio ore 18,00
costo biglietto:10 euro

Spagna, Medievo, il borgo di Logron^o, piccolo e tranquillo paese dell'entroterra medievale, diventa "palcoscenico" di una storia tutt'altro che comune. E' il tribunale dell'Inquisizione a sbarcare improvvisamente tra le mura di tufo e legno ed a sconvolgere la vita della povera gente imponendo la propria coercizione, cercando riprovevoli atti di stregoneria e massacrando la popolazione per il proprio ideale e scopo.
Un sistema usualmente votato al semplice martirio fisico dell'ignoranza si trova inaspettatamente però faccia a faccia con un vero focolare di pratiche arcane ed atti magici, e con donne che usano gli antichi saperi tramandandoli da molte generazioni prima che il Vaticano decidesse di imporre la propria coercitiva presenza. Donne che non intendono fermare le loro celebrazioni prima del Solstizio d'Inverno, e che non hanno paura di usare ogni forza del loro mistico potere. "Sarebbe più sopportabile morire sul rogo, che contraddire il proprio oscuro signore".
Il testo, per la drammaturgia e regia di Livia Bertè, parte da elementi e documenti di storie realmente accadute, per sbocciare poi nella realizzazione di un'idea del tutto personale di quella che è stata la stregoneria nei secoli bui e forse da molti anni prima.
Una mistione di elementi storici e narrazione romanzata che passa dai tratti alti e documentati dei processi nei tribunali locali, ai momenti evocativi e crudi dei Sabba e dei veri e propri sortilegi, alla fredda durezza di una tortura ripresa per intero dagli atti e trasferita in scena apertamente, il tutto condito dal filo conduttore di una portante e sospesa storia d'amore.
Uno spettacolo prettamente visivo, che non ha paura di mostrare al pubblico immagini cruente e forti, se necessarie a trasmettere il reale senso di quelli che erano i modi di praticare una religione di origine pagana ormai perduta, ricca di sottintesi, sensazioni che più che essere spiegate si insinuano nelle centro delle ossa, o di entrare nel dettaglio della descrizione di atti abominevoli quali potevano essere l'uso di corpi di neonati nei sortilegi o riti orgiastici propiziatori del raccolto. Una piece dove le parole, forse, parlano meno di quello che gli occhi e l'udito, in maniera immediata fanno arrivare ai sensi.

REGIA E DRAMMATURGIA: Livia Bertè

AIUTO REGIA: Giacomo Privitera, Valerio Gargiulo

CAST: ROBERTO ALBIN

Serena Marziale
Serena Pisa
Danilo Rovani
Marco Battimelli
Ilaria Vitale
Gabriele Ferrara

COREOGRAFIE: Claudia Esposito

E CON

Antonia Baiano
Antonio Gargiulo
Chiara Falanga
Luisa Leone

DISEGNO LUCI e SCENOGRAFIE:
K' T' Serv'

COSTUMI: Franca Naccarato, Tiziana Sarno

GRAFICA: Salvatore Fiore

FOTO LOCANDINA: Ilaria Vitale

Veniteci a trovare
dal 2 al 4 maggio 2014

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