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☛ Francesco Cusa & the Assassins ☚ ♪ ♫ ♬ Live@Loco ♪ ♫ ♬

La Locomotiva Piazza Mercato 6, Adrano CT, Adrano CT, Italia
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THE ASSASSINS - (Rhythm Permutations)
Flavio Zanuttini . trumpet
Giulio Stermieri - hammond
Francesco Cusa - drums, compositions

INGRESSO LIBERO

"The Assassins è per me una nuova formula di quartetto, un progetto che eredita l'approccio compositivo del mio precedente gruppo Skrunch. The Assassins, grazie alle specifiche caratteriste dell'hammond, si apre adesso certe influenze a sonorità più vicine al funk e al jazz. Il lavoro di esplorazione dei materiali tematici è vincolato da schemi poliritmici atti a evidenziare le cellule melodiche, i riff e le modulazioni cromatiche e timbriche. Il rapporto tra scrittura e improvvisazione è dialettico. I vari elementi vanno dunque combinandosi in un gioco continuo di tensione e rilassamento, con uno sguardo alla tradizione e l'altro alla contemporaneità." (Francesco Cusa)

DICONO DI THE ASSASSINS: "The Beauty and The Grace":
Diretto, violento, poetico ed ispirato al tempo stesso. Ma ispirato da cosa? Un impasto di lucida follia, con l'ironia consueta (sbriciolata) lasciata come unico orpello per i titoli delle tracce. Proto jazz e anti jazz italiano, senza leccature e ammiccamenti di alcun che. Francesco, nel disco che mi sembra il più bello della sua vita, commette l'errore fatale di non apporre il suo sigillo in copertina: gli assassini da lui assoldati, proprio per questo, faranno di lui la prima vittima sacrificale, per poi correre ed inseguire chiunque, brandendo un paio di forbici in mano.
Sprangate le porte di casa. Mauro Campobasso (chitarrista, compositore).

INTENSO, IRONICO, IMMAGINIFICO, INVENTIVO. La musica del cd di Francesco Cusa “ The beauty and the grace” è intensa, drammatica e suonata benissimo da un gruppo di virtuosi che possiedono il raro dono di saper sublimare il loro virtuosismo a favore dell’espressione immediata e necessaria. Gianni Lenoci (pianista, compositore)

In questo cd, Cusa mette a punto l'estetica musicale che persegue già da diversi anni e svariati gruppi. Un lavoro compiuto, con un suono ben preciso e compagni di giochi conniventi. Modern-urban-jazzy-trip. Cristina Zavalloni (cantante, compositrice)

Spaventosamente bravi, senza scadere nel virtuosismo fine a se stesso. Incredibilmente originali, senza rivendicare l'appartenenza della loro arte ad alcun genere o etichetta. Se ne trovassero più spesso di assassini così in giro. Marta Raviglia (cantante, attrice, performer, compositrice)

La prima parola-chiave che mi viene in mente ascoltando questo lavoro é "sintesi", in questo caso sinonimo di intelligenza musicale. L'architettura musicale "leggera" e ricca di riferimenti è qui un veicolo ideale per le scorribande sonore di questi assassini. Sintesi e libertà: forse è (ancora) il caso di ricordare che il Jazz si fonda da sempre su questo binomio! Paolo Sorge (chitarrista, compositore)

Pur essendo sicuramente un apocalittico, Francesco Cusa è un integrato: questo suo ultimo lavoro, di livello fuoriclasse, "The Beauty and the Grace" fa perfettamente parte del sistema del jazz contemporaneo mondiale, con ispirazioni che vanno dal jazz elettrico all'avanguardia, dalle scansioni swing più elastiche ai groove più feroci industrial e rasenti il metal, dal suono spirituale o voluttuoso di organo e tromba muted alle acidità ed asperità di pelli, metalli ed ance. Non c'è niente da fare: per quanto dissimuli o si agiti, che percuota o scriva, purtroppo per lui, si tratta pur sempre di Jazz. Aldo Bagnoni (musicista, operatore culturale)

Se vi capitasse una giornata grigia come quelle che da ottobre a fine marzo infestano il nord del nostro Belpaese, mettete su questo cd e non ci capirete più niente, ne' dove siete ne' da dove viene quello che state ascoltando. Se però lo sentite bene, capite che viene da un posto bello perchè vi scalda il corpo, cosa che molte altre musiche, scritte o improvvisate, della stessa potenza e simile line-up non riescono a fare. Forse questa è la qualità più rara oggi in questo mare di produzioni. Francesca Scarinci (manager)

Ritenetevi fortunati per il fatto che Cusa, Zanuttini e Dell'Anna abbiano afferrato bacchette, tromba e tastiera. Se avessero avuto sottomano un bisturi, una pinza ed una sega a nastro sarebbero stati cazzi vostri. Michele Caramazza (agente di viaggio)

Mi piace questo disco, mi piace molto. Queste le ragioni: 1) Il nome del gruppo - avrei voluto pensarci prima io 2) Il titolo - credo che ci sia bisogno di entrambe le cose 3) Il suono - è veramente interessante e indaga su un parametro spesso lasciato in secondo piano in quel vasto mondo musicale che chiamiamo jazz. 4) I musicisti, tutti fortissimi e assolutamente originali 5) L'approccio musicale è intelligente e raffinato. 6) Il lavoro è sincero, veramente sincero.
Assassins: "The Beauty and the Grace" VIVA! (Cristiano Arcelli - sassofonista, compositore)

"Ho quattordici anni e da ancor prima di nascere ascolto musica, ogni tipo di musica anche se naturalmente ho i miei gusti: mi piace la classica, mi affascina il jazz, sento mio il rock anche se nel cuore sono un metallaro!! Quando ho ascoltato il vostro cd mi si è aperto un mondo e non sono riuscito, per la prima volta in vita mia, a definire quei suoni. E' tutto bellissimo, profondo: una musica TOTALE. Ecco, forse questa è l'unica cosa che si può dire della vostra musica. A quando il prossimo cd?!" (Francesco Boschiazzo, cantante dei Heartbreaker)

"Bello, mi è piaciuto....veramente! E' un periodo che rimango talmente insoddisfatto dei prodotti di jazz italiano (e non faccio nomi per evitare pettegolezzi) che il tuo mi è sembrato proprio una piacevolissima sorpresa. (Alberto Popolla, clarinettista, compositore)

In winter go south (T.S.Eliot "The waste land") The Assassins sono una centrale termonucleare semovente: assolutamente necessari per passare al caldo l'inverno! (Emilio Galante, flautista, compositore).

Quando ho ascoltato per la prima "The Beauty and the Grace" ho pensato che fosse un'autentica cusata. Sì perché Cusa il sanguinario e il sanguinolento, ci mette le sue considerazioni sul mondo che lo circonda, la sua ironia caustica. Si può ascoltare l'uomo grazie ai riferimenti extratestuali dati, ciò vale anche per le altre opere di quello che ormai considero un fratello spirituale. (Francesco Nurra, cantante)
"This is a great CD, you gave me. Very good musicians, very good trumpet playing!" (Ulrich Beckerhoff)

Veniteci a trovare
dal 24 al 25 aprile 2014

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