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“Floriana sing’s quartet” - ACERRA - MAGGIO DEI MONUMENTI

Castello Baronale Acerra Piazza Castello, Acerra NA, Italia
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VALORIZZA MUSEO ACERRA presenta“Floriana sing’s quartet”.
FLoriana in concerto con Enzo Sirletti e Pasqualino Fulco alle chitarre e Franco Marino al Basso.
Il Progetto“Valorizza Museo” mira a rafforzare la conoscenza e l’attrattività del Museo di “Archeologia e Storia del Territorio di Acerra e Suessola”, allocato presso il Castello Baronale di Acerra. Il complesso museale ospita, inoltre, il Museo della Maschera dell’Associazione Acerra Nostra, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo della Banda gestito dall’Associazione Ars et labor. Il complesso monumentale, ai sensi del comma 1 lettera a, art.2 D Leg. 490/99, è da ritenersi patrimonio storico artistico, demo-etnico-antropologico di cui alla L. 1089/39 e successive integrazioni. Collocato sul margine settentrionale del centro storico di Acerra, il Castello Baronale rappresenta l’elemento monumentale maggiormente emblematico dell’antico centro campano. Una città con impianto urbano antico quadripartito che nella sua configurazione originaria presentava un sistema composto da due assi principali orientati ortogonalmente tra di loro nel senso sud-ovest/nord-est e nord-ovest/sud-est ovvero, rispettivamente il cardo maximus il decumanus, sistema ortogonale che, prima ancora del castrum romano, veniva utilizzato dalle colonie etrusche, per l’appunto, come quella che si insediò nel sito di Acerra nel III sec. a.C. su di un preesistente villaggio di etnia osca risalente al VI sec. a.C.
La compatta e razionale morfologia del centro storico di Acerra racconta di una città fortificata, consapevole del suo posizionamento strategico all’interno della pianura campana, sulla strada che da Napoli conduceva a Benevento e successivamente a Bari nonché prossima alla via Popilia ovvero alla strada romana che, passando da Suessola, si spingeva a sud di Salerno. Tale posizionamento, quindi la condizione di città fortezza, se da un lato ha costretto Acerra ad una perenne opera di riedificazione del tessuto edilizio, a più riprese distrutto dagli attacchi e dagli assedi subiti nel corso di duemila anni, ha anche prodotto una forte stabilità del tracciato urbano chiuso dentro una cortina muraria d’epoca romana dal perimetro quadrangolare di 470x360 metri. Il Castello Baronale è indubbiamente l’elemento primario, quello maggiormente rappresentativo, di tale complesso sistema geomorfologico che, per non dissolversi, necessita di un generale processo di rivalorizzazione riguardante non solo l’architettura ma anche la città e il territorio.
In tal senso il Castello Baronale, nella sua capacità intrinseca di evocare contemporaneamente il territorio, la città e l’architettura di Acerra, può diventare il cardine principale attorno al quale far ruotare il destino futuro di una comunità tesa ad una più accurata gestione del bene ambientale inteso come valore e quindi come ricchezza da tutelare.

Veniteci a trovare
il 25 aprile 2014

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