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Teatro Coppola - GILL in concerto - Presentazione in anteprima del nuovo disco CHI HA UCCISO LUIGI T

Teatro Coppola - Teatro dei cittadini Via Vecchio Bastione,9, Catania CT, Italia
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Per la rassegna L'ISOLA PLURALE del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini:

GILL
in concerto

Presentazione in anteprima del nuovo disco
CHI HA UCCISO LUIGI TENCO?

27 Aprile, ore 21:00

INGRESSO LIBERO CON SOTTOSCRIZIONE VOLONTARIA


***


“Se faccio facce strane
è perché sento la Musica anche quando non c'è.
Se vi guardo storto
è perché non ho trovato ancora la Parola giusta
con il suono giusto”

“posso scrivere di tutto, anche poesie”...

...o canzoni da leggere, attaccate con la saliva al presente e con una spilla da balia al passato. Il futuro, buio, (?) per nostra fortuna, non possiede definizioni. Intanto tra pagine ingiallite e citazioni celesti, le parole sono diventate tutte rosse, a furia di intercettare ispirazioni e frullare flashback.”


GILL è Gianluca Gilletti. Catanese, classe 1981, la forma canzone lo forma. Una produzione impulsiva ed eterogenea di centinaia di canzoni lo costringe ad indagare sul rapporto della musica con la poesia. Laureato in Filologia Moderna, mette in discussione accademica "Le canzoni della cattiva coscienza". Autore di musica leggera, sceneggiatore, scrittore e ideatore di “contenitori sperimentali”, a metà strada tra la canzone d'autore e il teatro dell'assurdo. Dopo le esperienze del Premio Bindi e del Musicultura con il progetto “Gill&co.” dove presenta il suo disco d'esordio “Caro petrolio” nel 2013 il brano “La Trattativa” viene selezionato dal concorso nazionale “Musica vs le Mafie”. Questa canzone sancisce per GILL il debutto da solista, insieme ad uno spettacolo nuovo, ipnotico e intimista e con un nuovo album, registrato con macchinari analogici da “museo della scienza” negli studi di Giacomo Fiorenza, miglior produttore artistico del 2013 (che ha prodotto e registrato molte band e cd del panorama musicale italiano, fra cui Giardini di Mirò, Yuppie Flu, Paolo Benvegnù, Marco Parente, Offlaga Disco Pax, Moltheni, Colapesce, I Cani) l'uscita del disco, il cui titolo enigmatico è “Chi ha ucciso Luigi Tenco?” è prevista per l'aprile 2014 prodotto dalla prestigiosa etichetta goodfellas.


CHI HA UCCISO LUIGI TENCO?

La voglia di fare un disco perché non sai dove mettere tutte le canzoni che scrivi.
La confusione di non sapere quale scegliere e quale tenere fuori...
i ballottaggi.
Alcune scritte dieci anni fa, altre un giorno prima di registrare...
la voglia, questa volta, di tenere un filo conduttore di coerenza artistica.

E' un disco complesso questo, simile ad un enigma: Chi ha ucciso Luigi Tenco?
potrebbe essere considerato come il primo atto di una Tragedia
e non è escluso che la Tragedia, un po' più in là, possa trasformarsi in Commedia.
La scelta lampante è il “citazionismo”.
Cifra programmatica volta a evidenziare un contesto “storico-sociologico”, un po' come si usa fare, durante le elaborazioni delle tesi di laurea o nei saggi di approfondimento.

Piero Ciampi, Luigi Tenco, Giovanni Lindo Ferretti, Giacomo Leopardi, Cletto Arrighi, Stefano Benni... li considero tutti amici immaginari incontrati per caso, citati per caso.

Una voce di uomo, e a volte, una di donna,
Il viaggio inizia con la solitudine, (cent'anni) che crea l'innamoramento,
poi l'amore si consuma e si trasforma in lamento.
Questo lamento diventa universale e si affaccia sul mondo.
Il piccolo mondo che hai davanti.
In questo senso vanno interpretate canzoni come “La Trattativa, Ultima Repubblica Gireremo L'Italia, della Scapigliatura e Visualizzazioni, che formano all'interno di questo disco, una sorta di mini-concept a se.

“Negli anni della decadenza culturale, considero il mio lavoro come una sorta di missione, contro vento e contro mano.

Anche per questo ho voluto che queste canzoni affondassero dentro un tipo di suono, il più simile possibile a quello della grande tradizione del passato.
Niente merletti e nessuna tendenza postmoderna
solo chitarre, basso e batteria.

Alla fine sono tutte canzoni d'amore.
Nessuna esclusa.
dentro ci sono la storia della mia vita e la storia del mio paese.
Io amo la mia vita
e amerò il mio paese.”



Mio caro Ernesto,

non è più tempo di poesia onesta o di Canzonieri,
la parola amore non può più fare rima con fiore..
rasseganti
Tutto il resto è futuro...

chissà.

i postumi saranno i primi!

mica sono pazzo a ficcarmi una pallottola in testa cosi' per niente! il mio è stato un gesto rivoluzionario, un messaggio artistico, un atto d'amore nei confronti della canzone.
Per esempio alla festa che organizzano ogni anno in mio onore (solo per via della suddetta pallottola) dovrebbe essere vietato l'ingresso ai signori discografici,
o meglio a quei signori discografici che non fanno bene il loro mestiere,
soltanto per una questione di coerenza e onestà intellettuale,
ma queste lo sappiamo, non sono caratteristiche che appartengono alla cultura del nostro paese.

Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà...
per esempio...
in questa canzone...
quando dico:
"Sì lo so che questa non è certo la vita che ho sognato un giorno per noi",
non sto rivolgendomi a nessuna donna gentile,
no!
vi ho ingannato tutti!
sto parlando con lei:

la musica in Italia,

ho sentito parlare delle visualizzazioni e dei mi piace, dei giornalisti-promoter, dei tatuaggi, e del moltiplicarsi esponenziale delle opinioni trasversali.

ho visto anche Sanremo..

altro che pallottola in testa, fossi stato in te io oggi...
avrei fatto una strage.


***


L'ISOLA PLURALE, la nuova rassegna del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini

Cosa raccontano i siciliani. Cosa hanno raccontato. Come lo fanno e come lo hanno fatto. Di volta in volta luogo dell'azione o suo strumento, tuffo o attesa, corda pazza o catena, la Sicilia è spazio di “cuntu”, di parole, chiacchiere e sparate. Isola di narrazioni improvvise e teatrino individuale, tavolini di istrioni al bar e voci tonanti sulle assi del palcoscenico; la Sicilia entra nella storia con repentine rivolte e ne esce abbandonandosi alla piccola morte del pomeriggio. Attraverso la lingua, la musica, il cinema, il teatro, la poesia, i pupi, i segni, il Teatro Coppola Teatro dei Cittadini inaugura la sua terza stagione di libertà e autogoverno alla scoperta di corde pazze e catene lungo le narrazioni dei siciliani.


***


http://www.teatrocoppola.it/

Ufficio stampa:
info@teatrocoppola.it
3470112200

Veniteci a trovare
il 27 aprile 2014

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