Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Di un altro amore io ora ti amerò

No.à. - Nonviolenza Attiva corso Regina Margherita, 154, Torino, Italia
Google+

ARTI area ricerche teatrali indipendenti
presenta

DI UN ALTRO AMORE IO ORA TI AMERO'…
presso Circolo Arci No.à
Corso Regina Margherita 154, Torino
ingresso con tessera 5 euro
incluso tesseramento 12 euro
artiteatro.info@gmail.com

di e con Marco Luciano
liberamente tratto da "Moha il folle Moha il saggio"
di Tahar Ben Jelloun

"Cosa importano le dichiarazioni ufficiali. Un uomo è stato catturato, torturato. Per resistere al dolore, per trionfare sulla sofferenza, è ricorso ad uno stratagemma: ricordarsi degli eventi più belli della sua breve vita. Noi ascolteremo la sua parola”.

Si parte da un letto di morte… a ritroso nella mente e nel cuore di un giovane uomo imprigionato per motivi politici, torturato e ucciso.
Un blues popolato da cose semplici: l’angoscia per una figlia che non vedrà diventare donna, il ricordo del primo amore, la carne, la lotta politica, il dolore per le condizioni in cui versa il proprio popolo.
Semplici come semplici sono gli oggetti e gli elementi usati dai carnefici per togliergli la vita: acqua, sabbia, mani… , mani sulla propria dignità, benda sugli occhi che diventa il suo inferno terreno, una cella buia nella propria mente dove si trova faccia a faccia con la paura più profonda.
Urlo di dolore che diventa canto e poi voce che da vita a storie. Storie di uomini, donne e bambini, storie di una società, quella maghrebina, nello specifico, ricca di contrasti: la ricchezza di pochi e la povertà di molti, l’islam e il socialismo.
Ma non solo in medio oriente si muore per le torture, non solo nel nord africa, non solo in sud america.
Quindi il racconto evade dai confini geografici o sociali e politici.
lo studio sul romanzo di Tahar Ben Jalloun, inizia in tempi non sospetti, quando gli eventi politici che hanno scosso l’area magrebina e il medio oriente non si immaginavano.
Questo per dire che la necessità di realizzare lo spettacolo non è di natura politica, quanto piuttosto di natura poetica.
La volontà di raccontare una storia, nel modo più semplice, immediato, senza analisi, senza interpretazioni di senso.
Un rito. Un momento di partecipazione collettiva al dramma dell’ennesima stella spenta, frantumata.
Un invito alla compassione, alla “colpa”.
Invito ad ascoltare una voce, un messaggio di denuncia e di amore.
La voce degli esclusi, del folle che strappa la maschera a tutta la società ponendogli domande più che offrendo risposte.
Una voce che giungerà anche dopo la sua morte.

Veniteci a trovare
il 2 maggio 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: