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Manola

Caffè della Caduta Via Bava 39, Via Buniva 24 (Vanchiglia), Torino, Italia
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Uno spettacolo teatrale di e con Francesca Guglielmino e Fabiana Ricca
luci Simona Gallo
Martedì 29 aprile ore 21
Caffè della Caduta - via Bava 39 Torino
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro della Caduta tel 011 578 1467
info@teatrodellacaduta.org
www.teatrodellacaduta.org

Noi donne abbiamo una naturale predisposizione per la tragedia. Ci piace quando riusciamo a elevare un piccolo e insignificante avvenimento quotidiano a grande dramma esistenziale. Ci consumiamo in questa passione e soffriamo, immensamente, provando nel tormento auto-prodotto un godimento inappagabile. Neanche il rischio di risultare incomprensibili ai più sembra distrarci: noi ci struggiamo e complichiamo, complichiamo e ci struggiamo, senza sosta, sorde ai richiami e cieche agli addii.
La verità è questa: la realtà ci annoia. Noi siamo al mondo per qualcosa di più nobile.
I nostri padri ci hanno dato il nome che tutt'ora portiamo, ma nelle nostre complesse menti sappiamo che l'unico appellativo che la natura ha tenuto in serbo per noi è Medea, Emma, Giovanna D'Arco. Come eroine tragiche conduciamo esistenze complesse, cullate dall'idea della gloria che presto ci toccherà.
Ma se, malauguratamente, incappiamo in una straniera, il nostro sistema psicofisico entra irreparabilmente in crisi. La straniera non deve la sua denominazione a una diversa provenienza geografica. La straniera è una donna semplicemente non votata al sacro fuoco del dramma. Generalmente bionda, attraente, frivola e spensierata. Incontrarla ci mette a dura prova: e che cavolo! Abbiamo mica scritto sceme sulla fronte? Che figura ci facciamo? La sua sola esistenza mette completamente in discussione la legittimità dei nostri tormenti. Qualcuno potrebbe iniziare a pensare che sia possibile lasciarsi scivolare i problemi addosso! No, bisogna correre ai ripari, eliminarla.
E se la cretina in questione fosse nostra sorella? Gemella, per giunta. Le cose si complicherebbero ulteriormente. Non potremmo mica cancellarla dall'albero genealogico. Ci toccherebbe averci a che fare, sopportarla, trovare un modo per sopravvivere.
E se in più la nostra cara sorellina avesse avuto la nostra stessa idea di rivolgersi a una maga per trovare una soluzione definitiva al nostro rapporto? Sarebbe il caos.
Ecco, questo è quanto accade nel nostro spettacolo: due sorelle, Ortensia e Cristina, opposte in tutto, raccontano davanti a una specialista dell'occulto le fatiche di una convivenza forzata, iniziata in tenerissima età.
Due modelli di femminilità a confronto: inseparabili e inconciliabili. Uno spettacolo per ridere delle donne che siamo e di quelle che vorremmo essere, alla ricerca della tanto agognata unità.

Veniteci a trovare
il 29 aprile 2014

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