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IL SABATO DEL CAPELLINI - Francesco Orsoni alla scoperta della Grotta del Farneto

Museo Geologico G. Capellini Via Zamboni, 63, Bologna, Italia
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A cura di Giuseppe RIVALTA e Claudio BUSI

Negli ambienti della ricerca scientifica bolognese dell’800 operavano personalità e personaggi di grande rilievo. Fra questi emerge la figura di Francesco Orsoni, singolare figura di autodidatta, dotato di un carattere forte e volitivo ma dal destino segnato dalla sfortuna.
Francesco Orsoni nacque nel 1849 ed ebbe fin da ragazzo una grande passione per le scienze naturali, questa attrazione lo spinse verso le istituzioni scientifiche universitarie della città. A cavallo fra gli anni ’60 e ’70 del XIX secolo, ispirato da Giovanni Capellini il grande studioso di geologia e paleontologia, Orsoni intraprese una serie di ricerche sulla fascia collinare che circonda Bologna.
In un giorno d’estate del 1871 il giovane ebbe la ventura di penetrare in una caverna sconosciuta nella quale scoprì la presenza di vestigia preistoriche lasciate dalle antiche genti dell’Età del Bronzo che avevano utilizzato la cavità come insediamento stanziale. Da quel momento la Grotta del Farneto salì ai massimi livelli di celebrità per lo studio di quel periodo della storia umana. Ma l’inquieto Orsoni non si adagiò sugli allori. Costretto ad emigrare in Francia per problemi sorti a causa del suo impegno politico di ideologia rivoluzionaria, verso il 1880 una nuova serie di scoperte e ritrovamenti archeologici effettuati in Sardegna gli consentirono di rientrare a Bologna.
Una volta in città rivolse di nuovo l’attenzione verso la Grotta del Farneto, nell’intento di continuare gli scavi abbandonati ormai un decennio prima. Oltre a questo si dedicò alla ricerca di giacimenti di zolfo sulle colline bolognesi sicuro di poter avviare un’industria nel settore dell’estrazione mineraria. Ma le speranze andarono deluse causandogli un tracollo finanziario. Da quel momento fino alla fine dei suoi giorni Francesco Orsoni visse in una disperata indigenza, nonostante l’aiuto di famose personalità del calibro di Giosuè Carducci. Gli scavi al Farneto proseguirono ad intervalli fin verso il 1895, poi i problemi esistenziali divennero talmente pressanti da costringerlo ad una peregrinazione senza fine in varie regioni d’Italia.

Il 18 agosto 1906, in un ospedale di Firenze, dimenticato e abbandonato da tutti, Francesco Orsoni terminò i suoi giorni terreni.
Ma la memoria di quello sfortunato pioniere della ricerca preistorica non andò perduta. Luigi Fantini, altro importantissimo ricercatore del nostro territorio, raccolse il testimone perpetuando l’opera del suo predecessore in una nuova stagione di straordinarie ricerche e ritrovamenti.
Luigi Fantini fondò nel 1932 il Gruppo Speleologico Bolognese e ancora oggi gli speleologi della città ricordano Francesco Orsoni come degno precursore e ispiratore di un’attività di ricerca che a oltre cento anni dalla sua scomparsa prosegue ininterrotta verso nuovi traguardi.

Veniteci a trovare
il 3 maggio 2014

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