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STAGE COLTELLO E KERAMBIT - JURAMENTADO DAY GENOVA

Genova Genova, Italia
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STAGE DI COLTELLO

Quando si parla di difesa personale, una domanda che emerge spesso è come potersi difendere, in modo responsabile e sicuro, contro un attacco di coltello.
Parlando in termini generici, è impossibile fermare un avversario che è determinato ad entrare nella corta distanza. Ovviamente, se l’avversario è armato con una lama, sarebbe fatale, e quindi mantenere la distanza è l’unico metodo sicuro per evitare di essere tagliati o pugnalati.
La nostra esperienza nel campo della sicurezza e la partecipazione ad alcuni tornei di combattimento a contatto reale con il bastone, ci hanno mostrato che colpire le costole o il corpo di un avversario, non ha abbastanza potere di arresto e non è risolutivo per fermare qualcuno realmente intenzionato a farci del male. Chi la pensa diversamente è in errore.
Anche se anni di allenamento possono averci portato allo sviluppo di reali “power-strike”, nella realtà si ha sempre la sensazione come se si stesse cercando di vincere un concitato scontro a fuoco usando dei lenti tiri di precisione. L’unica opzione che resta è un colpo preventivo, ossia la possibilità –se si presenta- di eliminare l’aggressore con uno o due copi potenti alla testa (difficilmente c’è il tempo per poterne tirare di più), dalla lunga distanza, mentre lui sta ancora portando il suo attacco.
Anche in quel caso, comunque, sarà moto difficile prevedere quanto abbia successo portare a termine un attacco del genere su di un bersaglio che avanza con rapidità.
Fallire in questo vorrà dire essere sicuramente tagliati o pugnalati.
Per chi si difende, questo potrebbe comportare alcuni problemi di tipo legale dal momento in cui i colpi al corpo difficilmente funzionano, mentre invece i colpi alla testa potrebbero causare diverse fratture e traumi cranici. Per un cittadino estremamente ligio alle regole, questo ostacolo mentale potrebbe portarlo ad esitare durante una situazione di reale pericolo e quindi a non difendersi adeguatamente con colpi potenti e decisi anche se ne va della sua sicurezza. Un altro problema è che un aggressore armato di coltello realmente determinato a farvi del male, non vi minaccerà, ma agirà immediatamente e senza preavviso, cercando addirittura di non mostrare la lama fino a quando non sarà troppo tardi.
Statisticamente parlando, questa tattica a sorpresa fatta con armi da taglio ha successo nel 75% dei casi.
Le vittime in genere pensano di essere state urtate o spinte e non si accorgono della gravità della situazione fino a che non è troppo tardi.
Per ottimizzare e correggere i meccanismi istintivi di difesa, abbiamo creato il nostro concetto di ESCAPO, ma si può solo raggiungere quello che definiamo con il termine di “5% disarmato”, ossia il 5% di miglioramento delle possibilità di difendersi contro un attacco a sorpresa.
In vista di una minaccia mortale, questo risultato, che può solo essere raggiunto solo attraverso molta esperienza ed abilità con le armi, è quello su cui bisogna lavorare.
Alla luce di questi fatti, chi continua a dire che un bastone, solo per via della sua lunghezza, è migliore di un coltello? Questo vorrebbe dire che la decisione delle forze dell’ordine, o chiunque lavora nella sicurezza, di usare dei manganelli è un tentato suicidio? In teoria, si.
Il motive per cui alcuni tipi di difese possono a volte avere successo, anche se si tratta di tecniche a mano nuda di Jujitsu o Judo che possono talvolta portare all’eliminazione di una minaccia con armi da taglio, è probabilmente dovuto più ad una mancanza di determinazione da parte dell’aggressore armato che da una preparazione marziale superiore di chi si difende.
Una volta compresa questa cosa, è difficile mantenere i nervi saldi in una situazione di vita o morte, facendo affidamento sulla mancanza di abilità di un avversario oppure sulla sua mancanza di determina

MEMBRI FAMAS E DELTATRE COSTO STAGE 40 EURO

PARTECIPANTI ESTERNI 50 EURO

GRUPPI 5 PARTECIPANTI PIU 1 ISTRUTTORE 200 EURO

Veniteci a trovare
il 25 maggio 2014

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