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Un liberatorio resistere - LA MIA CLASSE di Daniele Gaglianone

Hub Cecchi Point v. Cecchi, 17, Torino, Italia
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L'Associazione Museo Nazionale del Cinema e Videocommunity organizzano una settimana di programmazione speciale dell'ultimo film di Daniele Gaglianone La mia classe (2013, 92') dal 25 aprile al primo maggio alle ore 21,00 presso il Cecchi Point – Hub Multiculturale, Via Antonio Cecchi 17 a Torino, ingresso con biglietto unico a 4,00 Euro.
Il regista incontrerà il pubblico domenica 27 aprile alle ore 21,00.
Ne La mia classe Valerio Mastandrea impersona un maestro che dà lezioni di italiano ad una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l’italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo, ma durante le riprese accade un fatto
per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo ‘stop’, ma l’intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un’unica vera storia, in un unico film di ‘vera finzione’: La mia classe.

“Questo film è un atto di liberazione che abbiamo scelto di compiere a fronte di una situazione che ha provocato, in tutti noi che stavamo per realizzare questo progetto, un grande disagio. Che cosa stavamo per fare? Stavamo preparando da mesi un film che raccontava l’esperienza di un professore di italiano, interpretato da Valerio Mastandrea, con una classe di scuola serale per stranieri adulti che seguono il corso sia per imparare la lingua sia perché sono costretti ad andare a scuola per conseguire i documenti necessari per restare nel nostro paese. La classe l’abbiamo costruita mettendo insieme studenti autentici incontrati nelle nostre visite a corsi vari di italiano in giro per Roma. Le lezioni del professore dovevano essere “vere”. La trama del film era ispirata alle vite dei nostri studenti, alle situazioni che stavano vivendo in quel momento della loro permanenza in Italia.
L’intenzione era quella di calarci il più possibile dentro la loro reale esperienza e farla incontrare con l’idea drammaturgica legata al personaggio del professore che avevamo elaborato. Ma ad un certo punto la realtà con cui siamo entrati in relazione ci è esplosa fra le mani. Durante il film mi ha accompagnato e dato coraggio, la riflessione di un poeta e scrittore russo del Novecento, Daniil
Charms: le uniche poesie che vale la pena scrivere sono quelle con dei versi che se si prendono e si tirano contro una finestra, il vetro si deve rompere.” Daniele Gaglianone

“L'AMNC e Videocommunity coordinano le attività cinematografiche del Cecchi Point dal 2011 riportando il cinema in un quartiere dove l'ultima sala aveva chiuso alla fine degli anni '70; il progetto è cresciuto grazie alla disponibilità di molti autori del territorio e alla rete delle Case del Quartiere che recentemente ha vinto la seconda edizione del bando cheFare. Daniele Gaglianone con la sua presenza ha partecipato attivamente a questo percorso tenendo in questi tre anni due workshop rivolti a giovani filmmaker, presentando con passione Rata Nece Biti, Pietro e Ruggine. Dopo le difficoltà distributive del film, crediamo che sia una grande opportunità poter continuare a far vedere e quindi vivere La mia classe in una settimana di programmazione compresa tra due ricorrenze così fondanti per la nostra democrazia ed è per questo che condividiamo le parole e i sentimenti di Daniele Gaglianone, ovvero di un liberatorio resistere”. Vittorio Sclaverani, Presidente AMNC e Sergio Fergnachino, Presidente Videocommunity.

Ogni proiezione sarà preceduta dall'ultimo film di Armando Ceste, Movimento (2008, 5'), in occasione dei cinque anni dalla sua scomparsa. A partire dall'omonimo testo poetico di Aldo Palazzeschi, Movimento rivolge la propria attenzione a una tragedia che si consuma ogni giorno sulle coste italiane: la morte di migranti clandestini di ogni età in cerca di un futuro migliore.

Per maggiori informazioni: 347 56 46 645 – cinema@cecchipoint.it - http://www.cecchipoint.it

Daniele Gaglianone è nato ad Ancona nel 1966, si è laureato in Storia e Critica del Cinema presso l'Università di Torino. Dai primi anni Novanta collabora all'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) per il quale ha realizzato, tra il ‘91 e il ‘97, numerosi documentari. In questi anni ha girato numerosi cortometraggi di fiction e documentari, sia in video sia in pellicola: tra questi il corto Era meglio morire da piccoli, premio Spazio Italia Torino Cinema Giovani 1992, il corto L’orecchio ferito del piccolo comandante (1994) menzione speciale al Festival di Locarno 1995 sezione Pardi di domani, il documentario Cichero, premio Libero Bizzarri 1995. Nel 1998 ha collaborato alla sceneggiatura del film Così ridevano di Gianni Amelio, Leone d'oro alla Mostra di Venezia. Del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine del Festival di Cannes 2001 e vincitore del Jerusalem Film Festival 2001 e della Sacher d’oro per la miglior opera prima. Nel 2004 il suo secondo lungometraggio Nemmeno il destino partecipa nella sezione Giornate degli Autori al Festival del cinema di Venezia dove vince il premio della giuria dei giovani e il premio Lino Miccichè come miglior film italiano presentato alla Mostra. Nel 2005 Nemmeno il destino vince il Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam e il premio speciale della giuria al Festival di Taipei a Taiwan. Nel 2008 presenta nella sezione “Ici et Ailleurs”
del Festival di Locarno il documentario sulla Bosnia Rata nece biti – la guerra non ci sarà. Sempre nel 2008 vince il Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival, sezione documentari. Nel 2009 Rata nece biti – la guerra non ci sarà riceve il David di Donatello come miglior documentario. Nel 2009 realizza Pietro, terzo lungometraggio di finzione, selezionato nel concorso
internazionale del Festival di Locarno 2010 e candidato ai Nastri d’Argento per sceneggiatura e suono. Nel 2011 esce Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia. Nello stesso anno riceve il Premio Sergio Leone al Festival di Annecy per l’intera sua opera.
Cecchi Cinema è un progetto di Videocommunity e dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema. Dall'inaugurazione del nuovo Cecchi Point le due realtà curano la programmazione cinematografica dell'Hub Multiculturale. Le attività ruotano attorno al Tavolo Fare Cinema a basso costo a Torino. Il tavolo è un momento di incontro e confronto tra i giovani filmmaker del territorio dove è possibile scambiarsi competenze, progettualità ed esperienze grazie anche all'aiuto di professionisti del settore quali registi, produttori, sceneggiatori, figure tecniche, docenti e critici cinematografici. La partecipazione comprende altre realtà culturali e associative cittadine che sono entrare in rete con l'Hub; studenti, autori e case di produzione indipendenti colgono l'occasione del Tavolo per rendere visibili le loro opere. Tra l'Ottobre 2011 e l'Aprile 2014 sono intervenuti tra gli altri: Daniele Gaglianone, Davide Ferrario, Rossella Schillaci, Enrico Verra, Corrado Iannelli, Alberto Coletta, Alberto Signetto, Andrea Parena, Enrico Giovannone e Francesca Frigo (Baby Doc Film), Giorgio Cugno, Gianni Del Corral, Gianluca e Massimiliano De Serio, Manolo Elia, Edoardo Fracchia (Stefilm), Mirko Capozzoli, Luca Gaddini, Mattia Temponi, Francesco Cordio, Alessandro Comodin, Elis Karakaci, Massimo Arvat e Enrico Cerasuolo (Zenit Arti Audiovisive), Fabrizia Galvagno e Matteo Bellizi (DocuSound), Davide Mazzocco, Stefano Rogliatti, Davide Demichelis, Carlo Griseri (Cinemaitaliano.info), Alejandro de la Fuente (Atacama Film), Giaime Alonge e Maria Paola Pierini (Università degli Studi di Torino), Giacomo Ferrante, Adonella Marena, Luca Pastore, Cristina Monti, Diego Pascal Panarello, Roberto Orazi, Stefano Grossi, i Todomodo, Vieri Brini, Irene Dionisio, Massimo Russo, Carlo Boselli (Circuito Poverania), Maddalena Rostagno, Davide Mattiello, Claudio Fava, Pietro Marcenaro, Paola Feo (Emergency), Luca Cechet Sansoè (TFF), Mauro Brondi (UCCA) e Pietro Cingolani (Fieri).

Hanno collaborato Servizi Politiche Giovanili della Città di Torino, Assessorato alla Salute, Politiche Sociali e Abitative della Città di Torino, Circoscrizione 7 della Città di Torino, Fiera del Libro, Casa dell'Affidamento, Educatorio della Provvidenza, 100 Autori Piemonte, Associazione Riccardo Braghin, Crocevia di Sguardi, Archivio Armando Ceste, ANPI, ANCR, SUR, UISP, Sostegno Armonico, Brigate Irma Vep, Urzene, Cicap Piemonte, Cooperativa Arcobaleno, Emergency, Centro di Cultura Albanese, Superottimisti, cinemAutismo, CISV, Libreria “Il Ponte sulla Dora”, Coscienze in Rete, Il Contesto onlus, Libera Presidio Mauro Rostagno, Social Lab Film Festival di Asti, Detenzioni, SerieForum, Psicologia Film Festival e Antigone.

Veniteci a trovare
dal 25 aprile al 1 maggio 2014

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