Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

EVÍ EVÁN - REBÉTIKI DIADROMÍ A MILANO

Arci Ohibò Via Benaco, 1 , Milano, Italia
Google+

Il 7 maggio, gli Evì Evàn saranno in concerto all’ARCI OHIBÓ - via Benaco 1, Milano - in occasione del tour di presentazione del nuovo album “Rebetiki diadromì”, registrato ad Atene nel quartiere di Nea Ionìa, una delle leggendarie periferie della città dove è nata ed è stata scritta la storia della musica rebetika.

Il nuovo lavoro della band, definita dal settimanale Internazionale “Il riferimento del rebetiko nel nostro Paese”, s’intitola “Rebetiki Diadromi”, “Itinerario Rebetiko”, perché incrocia le voci, gli strumenti e le storie artistiche di cinque prestigiosi ospiti amici della band: Vinicio Capossela (voce), Sofia Labropoulou (kanonaki), Nikos Nikolopoulos (oud), Moni Ovadia (voce recitante) e Daniele Sepe (sax). Compagni di strada che provengono da diverse origini culturali e sono in viaggio verso differenti percorsi musicali, ma che nella passione comune per la Grecia e il rebetiko hanno trovato una taverna ombrosa in cui riposarsi e fare musica insieme.

Il Rebetiko, cultura identitaria dei greci

C’è un filo rosso che percorre la storia della Grecia del Novecento: la dittatura. Da quella di Metaxas a quella dei Colonnelli fino all’odierna dittatura dello spread. E poi la diaspora: dalla Katastrofì del 1922, quando milioni di Greci furono cacciati da Smirne e Istanbul in seguito a una disastrosa guerra con la Turchia, alle grandi migrazioni che hanno portato a disperdere nel mondo dieci milioni di greci, tanti quanti vivono nella Madre Patria, fino alle migrazioni dei giovani di oggi ricominciate nella Grecia devastata dalla crisi.

La musica e la lingua sono state e continuano ad essere il collante potentissimo di un popolo che anche nel Novecento ha prodotto una cultura di grandezza assoluta, benché poco se ne sappia, soprattutto in Italia. In particolare, la musica rebetika, nata con la Katastrofì del 1922, vietata dalla dittatura di Metaxas per i suoi forti contenuti ribelli, ha rappresentato la colonna sonora identitaria di un popolo perseguitato, oppresso, sottomesso, eppure dall’anima orgogliosa e ribelle, allergica alle regole. Un popolo sempre pronto a trasformare la tragedia in danza e ironia, così come, nell’antica Grecia, il quinto e ultimo atto delle Tragedie doveva sempre essere comico.

il Rebetiko è musica di porto e di periferie, di taverne, emarginazione e ribellione alle regole. E’ un lamento per una perdita, ma soprattutto una sfida alle convenzioni. Per questo il rebetis è tornato ad essere il ribelle, il guappo e l’anticonformista in cui oggi si identificano anche le giovani generazioni che alle fabbriche tedesche preferiscono le taverne, il vino, l’amore, l’hashish e il narghilé. Nell’Atene di oggi, a Salonicco o nella più piccola isola dell’Egeo, non c’è taverna dove non si suoni e si canti il Rebetiko e dove, dopo la mezzanotte, gli uomini, sospinti dall’ouzo, non si mettano a danzare assieme ai loro vecchi le antiche danze come il hasapiko in cui ritrovano la propria storia e l’orgoglio di una cultura che non ha mai smesso di produrre capolavori e che non morirà nemmeno sotto la dittatura dei mercati finanziari.


Evì Evàn

L’orchestra italo greca Evì Evàn, con base a Roma e ad Atene, è impegnata a diffondere la musica Rebetika dal 2007 ed è considerata il ”riferimento del Rebetiko nel nostro Paese” (da Internazionale, maggio 2012). E’ composta da sei musicisti che, singolarmente o insieme, hanno collaborato con Moni Ovadia al progetto itinerante Odissea; con Vinicio Capossela; Daniele Sepe; Giorgio Tirabassi; Nour Eddine Fatty e altri artisti.
Gli spettacoli della band, di cui si sono occupati anche il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, RAI Mediterraneo, Radio Popolare, Radio Onda Rossa, Radio Rai 2, propongono un viaggio sonoro che si snoda fra Istanbul e Atene; da Smirne a Salonicco. Canzoni di porto e di periferie, d’amore maledetto, disavventure della vita, passione per musica, vino e narghilè, dove i ritmi dell’allegria si alternano alle melodie melanconiche.

L’ensemble è composto da:

Dimitris Kotsiouros: bouzouki, tzouras, oud
Giorgio Strimpakos: baglamas, voce
Daniele Ercoli: contrabbasso, kaval, cori
Luca Cioffi: darbuka, percussioni a cornice
Emiliano Maiorani: chitarra
Panagiotis Pateritsas: bouzouki

www.evievanrebetiko.com
www.facebook.com/evievan.rebetiko
evievan2008@gmail.com


Telefono 349 283 9412
E-mail info@associazioneohibo.it
Sito Web http://www.associazioneohibo.it/

Veniteci a trovare
il 7 maggio 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: