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Il ruolo della società civile e delle comunità nei percorsi di pace e ricostruzione. Incontro con Mo

Istoreco Via Dante Alighieri, 11, Reggio Emilia RE, Italia
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Il Tavolo Reggio Africa promuove una serie di appuntamenti per rinnovare l'impegno del nostro territorio nella cooperazione e dialogo con l'Africa Australe, in concomitanza con il ventennale dell'insediamento di Nelson Mandela alla Presidenza della Repubblica del Sudafrica.


Incontro promosso da Arci Solidarietà e Tavolo Reggio Africa, in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Comune di Reggio Emilia, Gvc Onlus.

Matteo Maria Zuppi è nato a Roma l’11 ottobre 1955. Si è laureato in Lettere e filosofia all’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Storia del Cristianesimo. É stato ordinato prete a Palestrina nel 1981 e successivamente incardinato a Roma nel 1988. Dal 1981 al 2000 è stato viceparroco della basilica di Santa Maria in Trastevere, per poi diventare parroco della stessa basilica dal 2000 al 2010. Dal 2010 è parroco nella Comunità dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, nella periferia di Roma.
Sin da giovane ha altresì legato la sua opera alla Comunità di Sant’Egidio, figurando nel 1973 tra i suoi fondatori e all’interno della quale ricopre dal 2000 il ruolo di assistente ecclesiastico generale. La Comunità è da sempre impegnata negli ambiti del sostegno ai più poveri, della cooperazione tra popoli e della diffusione del Vangelo, elementi che hanno sempre caratterizzato l’azione di don Zuppi. Aspetto rilevante resta però il forte impegno profuso per la pace nell’Africa Australe e Sub-Sahariana, che lo ha portato a ricoprire ruoli di primo piano all’interno di processi di mediazione per la chiusura di conflitti sanguinosi, tra cui la guerra civile mozambicana e il genocidio in Burundi.
La pace in Mozambico è arrivata il 4 ottobre 1992, dopo la firma degli Accordi di Roma, che sancirono la fine delle ostilità esplose nel 1975 (anno dell’indipendenza mozambicana dal Portogallo) tra i gruppi del FRELIMO (Fronte di Liberazione del Mozambico), sostenitore del governo, e del RENAMO (Resistenza Nazionale Mozambicana), ferreo oppositore dell’allora governo nazionale. Nell’ambito di questi accordi la Comunità di Sant’Egidio ha ricoperto un ruolo di “diplomazia parallela” fondamentale per il buon esito delle trattative, guadagnandosi nel corso del tempo la fiducia di entrambe le fazioni e della popolazione locale in generale, riuscendo così a concretizzare un dialogo che prima sembrava impossibile. Ed è proprio in questo processo di mediazione che don Zuppi si è posto come timoniere, ricoprendo un ruolo di primo piano, insieme ai membri della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi e Mario Raffaelli, e all’arcivescovo di Beira, don Jaime Gonçalves.
L’impegno di don Zuppi insieme alla Comunità di Sant’Egidio nel continente africano è dunque da sempre di assoluto rilievo. Infatti, oltre alla pace mozambicana e all’impegno in Burundi (profuso assieme, tra gli altri, a Nelson Mandela) don Zuppi è attivo in molti altri ambiti, tra cui: il sostegno delle Chiese in difficoltà con regimi autoritari; il lavoro di mediazione per la liberazione di missionari in ostaggio; l’offerta di un’alternativa laicale al tipico “afro-pessimismo” presente in gran parte della società africana. Questo forte impegno nell’Africa, unito alle opere portate avanti parallelamente in Italia, hanno reso don Zuppi il “Prete di tutti”, oltre che l’”Uomo della pace”, impegnato in tutti i fronti nell’aiuto alle persone più in difficoltà e nella risoluzione delle situazioni più complesse.
A riconoscimento della sua attività è stato insignito nel 2006 del titolo onorifico di cappellano di Sua Santità dalla Santa Sede. In aggiunta a questo, il 31 gennaio 2012 gli è stato assegnata da Papa Benedetto XVI la funzione di vescovo ausiliare della diocesi di Roma, tramite l’elezione a vescovo titolare della diocesi di Villanova. Successivamente, il 14 aprile 2012, ha ricevuto la consacrazione episcopale per mano del cardinale Agostino Vallini. L’11 dicembre 2013 ha poi presieduto la preghiera in memoria di Nelson Mandela presso la basilica di Santa Maria in Trastevere, di cui è stato parroco fino al 2010, ricordando l’importanza e il carisma dell’attivista sudafricano e il suo decisivo apporto nel cercare la via della pace in Burundi. Infine, il 23 marzo 2014 ha presenziato alla veglia di preghiera in memoria dei missionari martiri in missioni di pace promossa dal Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma. All’interno della veglia si è ricordato il genocidio in Rwanda, di cui ricorre quest’anno il ventennale.

Veniteci a trovare
il 7 maggio 2014

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