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DIFENDERE E VALORIZZARE LA CALABRIA VERA BELLA CHE PIACE E VINCE È UN DOVERE DI TUTTI

Catanzaro Catanzaro, Italia
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TUTTI INSIEME DICIAMO NO ALLE RENDITE CHE SOFFOCANO LO SVILUPPO
MARTEDI’ 29 APRILE 2014 TUTTI IN PIAZZA A CATANZARO
Carissimi cittadini/e calabresi,
è giunto il momento di chiedere al Governo Regionale di abbandonare il modello che ha raccontato e promesso in questi quattro anni e di impegnarsi nell’economia reale e sostenibile, promuovendola con politiche adeguate. La pazienza, i sacrifici ed il senso di responsabilità dei calabresi che sognano una Calabria diversa è sotto gli occhi di tutti. Coldiretti rivendica il ruolo strategico dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare calabrese, avvalorato da tutti gli indicatori economici e sociali, che ha consentito di mettere in campo “i nostri valori” e beni comuni: coesione sociale, legalità, lavoro ed occupazione vera, cibo, produzione di valore aggiunto sostenibile, tutela ambientale e sicurezza del territorio.
L’agricoltura, prima generatrice di economia reale, ha saputo cogliere la sfida delle Riforme nei Consorzi di Bonifica e nel Sistema Allevatoriale ed ha investito nell’innovazione con il Progetto della Filiera Agricola tutta Italiana diventando principale attrattore e vera traiettoria di futuro per tanti giovani e donne in termini imprenditoriali e di scelta di vita. Insieme al vero agroalimentare “fatto in Calabria” da migliaia di agricoltori e lavoratori, in uno dei periodi più duri della nostra storia, ha avuto l’insostituibile ruolo di “motore della crescita” a servizio dello sviluppo. Questa agricoltura, purtroppo, non è mai stata nell’agenda del Governo Regionale che ha messo in atto continui tagli lineari al bilancio, rinvii e solo promesse di intervento. Sanità animale e servizi essenziali di accompagnamento agli allevatori sono in grave ritardo; territorio e acqua, fattori essenziali su cui dobbiamo poter contare per le nostre attività, sono a forte rischio per l’assenza di coordinamento con investimenti azzerati e veri e propri attentati ambientali. Assenza totale di politiche e strumenti sul credito; nulla è stato fatto sulla sburocratizzazione e poco sulla semplificazione amministrativa; sprechi, inefficienze e ritardi sono tangibili negli Enti Strumentali.
La pressante iniziativa “non lasciamo sola Rosarno” che ha conquistato le prime pagine ha avuto il primato dell’indifferenza e dell’attenzione. Il settore della nostra pesca è in affanno mortificando la tradizione delle marinerie presenti su ben 800 km di coste. Orgogliosamente siamo una Regione Agricola con un paniere di prodotti unici simbolo di ricchezza culturale, gelosamente custoditi e fortemente valorizzati da tantissime eccellenze imprenditoriali fatte di singole aziende e “vere” cooperative agricole. Sono però tantissime le Amministrazioni Comunali, che sapendo guardare al futuro, con i loro eroici sindaci incoraggiano, tutelano e promuovono la multifunzionalità della nostra agricoltura; la scuola calabrese con gli Istituti agrari e professionali riconoscono il nostro modello di sviluppo. Le contraddizioni e i paradossi che viviamo nella nostra regione, trovano nei bilanci di previsione del Governo Regionale una conferma: privilegi e rendite, riforme solo enunciate, difesa dell’assistenzialismo, fondi comunitari problematici nell’iter della spesa, nessuna priorità di sviluppo e una asfissiante selezione della macchina burocratica basata sull’appartenenza e non sul merito.
C’è un solco sempre più profondo che divide la Calabria. C’è chi pratica i doveri e chi pretende solo diritti; c’è chi vuole bene alla Calabria e chi non si cura delle sue sorti; c’è chi è rassegnato e sfiduciato e chi non molla e resiste.
Coldiretti “la forza amica della Calabria” ritiene indispensabile invertire la rotta. Chiede che con l’approvazione dell’assestamento del Bilancio di Previsione 2014 e del Collegato Agricolo (Legge Omnibus) la Giunta Regionale abbia uno scatto di reni e compia un atto di coraggio e di equità in favore delle priorità evidenziate.
LA MOBILITAZIONE DI MARTEDI 29 APRILE A CATANZARO è una prima importante azione che continuerà su tutto il territorio regionale con un grado di coinvolgimento continuo con i nostri alleati e con i cittadini.
In attesa di risposte concrete da parte del Governo regionale, che dovranno realizzarsi con un forte NO alle rendite invitiamo tutti a partecipare e prendere posizione per la Calabria che vogliamo.

Veniteci a trovare
il 29 aprile 2014

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